12 risultati
Ramo della fisioterapia che utilizza gli effetti biologici delle correnti elettriche. Si attua sottoponendo un limitato distretto somatico (solo in qualche caso tutto l’organismo) al passaggio di correnti elettriche con caratteristiche note di intensità, tensione ecc. Le correnti più frequentemente usate in e Leggi
Varietà di elettroterapia con correnti ad alta frequenza, detta anche terapia con onde corte. L’elevazione della temperatura corporea ottenuta artificialmente con la m., sfruttando l’azione ipertermizzante delle onde corte, è detta marconipiressia .... Leggi
In elettroterapia, aumento della temperatura corporea artificialmente provocato mediante trattamento generale con correnti diatermiche o con onde corte.... Leggi
In termologia, che conduce il calore, termicamente conduttore. È detto fluido d. , il fluido usato in impianti termici per scambiare e trasportare calore. La diatermia è una forma di elettroterapia con correnti ad alta frequenza (105-107 Hz), con effetto spiccatamente termico che si esercita soprattutto a livello dei tessuti profondi. È indicata in alcune patologie dell’apparato locomotore... Leggi
Radiologo italiano (Viareggio 1857 - Portoferraio 1924); fu uno dei primi cultori di elettroterapia e di radiologia medica in Italia: fondò a Roma l'istituto radiologico dell'univ. e vi insegnò radiologia medica, come incaricato dal 1907, come ordinario dal 1919. Ha legato il suo nome a un particolare reperto dell'esame elettrodiagnostico (reazione a distanza di Gh.): il muscolo risponde meglio o soltanto allo stimolo galvanico quando l'elettrodo attivo è collocato nei... Leggi
In fisiopatologia, il complesso degli effetti nocivi esercitati sull’organismo da una scarica elettrica e, in particolare, da un fulmine (in questo caso si parla anche di folgorazione ). Gli effetti della corrente elettrica sugli organismi viventi dipendono principalmente dalla sua intensità e, secondariamente, dalla durata della sua applicazione, dal tipo di corrente (continua o alternata), dal suo percorso nell’organismo, dalle condizioni del soggetto colpito dalla scarica: sono in generale ritenute mortali le scariche nelle quali l’intensità di corrente supera 60-70 mA... Leggi
Ramo della medicina che studia il modo di prevenire e di curare le alterazioni anatomiche e funzionali dell’apparato locomotore, congenite o acquisite. 1. Cenni storiciL’o., intesa specialmente come cura delle deformità traumatiche, ha origini antichissime; meno antichi i tentativi di curare le deformità congenite. Ippocrate si occupa delle fratture e delle deformità e di argomenti analoghi trattano anche Celso e Galeno; quest’ultimo introduce i termini di scoliosi, cifosi, lordosi e pseudoartrosi. Le origini della o... Leggi
diatermìa Forma di elettroterapia con correnti ad alta frequenza (105÷107 Hz), con effetto spiccatamente termico che si esercita soprattutto a livello dei tessuti profondi. È indicata in alcune patologie dell'apparato locomotore. Gli effetti termici della d. si sfruttano in medicina per la sezione chirurgica incruenta dei tessuti e per l'arresto dell'emorragia dei piccoli vasi sanguigni.... Leggi
Neurologo tedesco (Potsdam 1844 - Berlino 1915); attivo a Berlino dal 1866, si occupò in partic. di elettroterapia. Tra le opere Elektrizitätslehre für Mediziner und Elektrotherapie (1884; in collab. con I. Rosenthal); Meralgia paraesthetica (1895).... Leggi
Neurologo e psicologo (Eisenstadt 1835 - Vienna 1920). Prof. di neuropatologia ed elettroterapia a Vienna, ha fondato le sue ricerche su osservazioni di anatomia clinica e anatomia comparata.... Leggi
Neurologo (Lipsia 1853 - ivi 1907). Libero docente di neuropsichiatria, svolse la sua attività nella clinica neurologica di Lipsia. Si dedicò allo studio della patologia del sistema nervoso, dello sviluppo del cranio, del morbo di Basedow e di elettroterapia.... Leggi
Neurologo (Boulogne-sur-Mer 1806 - Parigi 1875), ideatore dell'elettrodiagnosi e dell'elettroterapia: noto per i suoi studî sulla tabe, sulla paralisi bulbare progressiva, sulle atrofie muscolari.... Leggi
ELETTROTERAPIA (da elettro e dal gr. ϑεραπεία "cura").- È una delle più importanti branche di terapia fisica nella quale viene direttamente utilizzata, come mezzo di cura, la corrente elettrica. Le forme d'elettricità applicabili in medicina sono le seguenti: la corrente galvanica, la corrente faradica, la corrente galvanofaradica, la corrente sinusoidale, l'elettricità statica e la corrente d'alta frequenza.Corrente galvanica - Viene anche chiamata corrente continua o corrente costante; essa. Leggi
GHILARDUCCI, Francesco. - Medico, nato a Viareggio il 21 dicembre 1857, morto a Portoferraio il 5 ottobre 1924. Fu per sette anni medico condotto in Lunigiana. Soggiornò poi due anni a Parigi, dove alla Salpetrière fu allievo di J. M. Charcot. Libero docente in neuropatologia nel 1897, per primo in Italia venne nel 1907 incaricato dell'insegnamento ufficiale di elettroterapia e radiologia. Creò l'istituto radiologico nell'università di Roma. Nel 1919 fu nominato professore ordinario della. Leggi
MARCONITERAPIA. - La terapia a onde corte (O.C.) rientra nella terapia ad alta frequenza (v. elettroterapia, XIII, p. 775).Già precedentemente tutta la gamma delle onde hertziane, comprese le corte, era stata esplorata da J.-A. D'Arsonval; ma, dato lo strumentario di cui allora si disponeva, le sue ricerche non erano andate di là dal campo biologico. Solo dopo che G. Marconi tra il 1925 e il 1926 ebbe ideato e perfezionato lo strumentario di marconigrafia e marconifonia, fu possibile a una. Leggi
BENEDIKT, Moritz. - Medico e psicologo, nato il 6 luglio 1835 ad Eisenstadt (ora nel Burgenland), morto il 14 aprile 1920 a Vienna. Nel 1861 fu abilitato all'insegnamento dell'elettroterapia e nel 1869 fu nominato professore di neuropatologia ed elettroterapia nell'università di Vienna. Dal 1861 al 1875 la sua attività scientifica fu interamente dedicata a queste due branche della medicina: è di tal periodo l'opera Elektrotherapie, Vienna 1868, la cui seconda edizione porta il titolo. Leggi
TERAPIA (gr. ϑεραπεία). - Terapia medica. - È quella parte della medicina che tratta del modo e dei mezzi di combattere e prevenire le malattie. La terapia ha guidato incessantemente il pensiero medico attraverso i tempi: le sue prime origini risalgono all'epoca preistorica, ai popoli primitivi, essendo noto che con l'allontanare le cause della malattia si toglieva la causa del dolore o della lesione e si permetteva alla natura di procedere alla guarigione; questa può essere facilitata dal calore, dalla luce solare, dall'acqua e dalle piante. Leggi
NERVOSO, SISTEMA (lat. scient. Systema nervorum).Sommario. - Generalità: Anatomia comparata, p. 609; Il sistema nervoso nell'uomo, p. 611. - Sistema nervoso centrale, p. 612; Fisiologia generale, p. 612; Fisiologia del midollo spinale, p. 614; Fisiologia del midollo allungato, p. 618; Fisiologia dell'istmo encefalico, p. 619; Fisiologia del cervelletto, p. 619; Fisiologia del cervello anteriore, p. 620; Fisiopatologia e patologia, p. 622; Fisiopatologia dell'encefalo, p. 623; Fisiopatologia del midollo spinale, p. 627; Semeiotica, p. 628; Radiologia, p. 629. Leggi
BERGONIÉ, Jean-Alban. - Nato il 7 ottobre 1857 a Cassineuil, morto il 2 gennaio 1925 a Bordeaux, dove insegnava fisica dal 1913. Laureato in medicina, si dedicò subito allo studio dell'elettroterapia, e più tardi, dopo la scoperta dei raggi X e del radio, allo studio di queste radiazioni e alle loro applicazioni diagnostiche e terapeutiche. Le sue pubblicazioni, numerosissime, sono in gran parte contenute nelle Archives d'Électricité médicale da lui fondate. Leggi
NEGRO, Camillo. - Neurologo, nato a Biella il 6 giugno 1861, morto a Torino il 16 ottobre 1927. Laureatosi a Torino nel 1884, fu assistente prima di A. Mosso a Torino, poi di W. Erb e W. Kühne a Heidelberg. Fu poi per alcuni anni nella clinica medica torinese, diretta da C. Bozzolo, e vi tenne corsi di elettrodiagnostica ed elettroterapia. Nel 1892 conseguì la docenza in neuropatologia: aprì la prima sezione neurologica in Italia, all'ospedale del Cottolengo. Leggi
BUSI, Aristide. - Radiologo, nato a Bologna il 21 luglio 1874, morto a Grottaferrata (Roma) il 30 ottobre 1939. Primario radiologo dell'Ospedale maggiore di Bologna, fu per molti anni collaboratore di A. Murri quale radiologo della clinica medica di Bologna. Durante la guerra 1915-18, diresse il servizio radiologico del corpo d'armata di Bologna e fu promosso ten. colonnello medico per merito eccezionale. Nel 1918 ebbe l'incarico dell'insegnamento dell'elettroterapia e radiologia medica nell. Leggi
AGNANO (A. T., 27-28-29). - Il lago di Agnano, situato a ponente di Napoli, distante circa 8 km., non esisteva al tempo dei Romani; si formò probabilmente nel Medioevo, riempiendo il primo di quei crateri vulcanici, che dànno un'impronta tanto caratteristica al territorio di Pozzuoli (Campi Flegrei). L'orlo craterico misura una circonferenza di circa 6.500 m. e racchiudeva un lago poco profondo, occupante un'area di 130 ettari, dalle rive palustri invase da lussureggiante vègetazione, che formavano tanti nidi propizî allo sviluppo di innunerevoli zanzare propagatrici di malaria. Leggi