1. Donato, Elio (lat. Aelius Donatus)

    Grammatico latino (metà del 4º sec. d. C.), autore del più completo corso di grammatica latina tramandatoci dagli antichi, distinto in Ars minor, grammatica elementare, e Ars maior, divisa in tre parti, dall'alfabeto ai tropi. Le grammatiche di D. furono testo classico fino ai tempi moderni (sicché "donato" significò per antonomasia il manuale e l'insegnamento della grammatica)... Leggi

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  2. Virgìlio (o Vergìlio) Maróne, Publio (lat. Publius Vergilius Maro)

    Poeta latino (n. presso Mantova, ad Andes, forse l'od. Pietole, 70 a. C. - m. Brindisi 19 a. C.). Per la vastità della fama e l'influsso esercitato sulla cultura latina e occidentale, è il principe dei poeti di Roma. Era di una famiglia di agricoltori, probabilmente non troppo modesta (come invece disse la tradizione); fu infatti avviato presto agli studî, dapprima a Cremona, poi a Milano, centro culturale della Cisalpina... Leggi

  3. Girolamo, santo

    Dottore della Chiesa latina (Stridone, nei pressi di Aquileia, 347 circa - Betlemme 419); di un'agiata famiglia cristiana, Girolamo venne a Roma giovanissimo, con l'amico Bonoso, per compiervi eccellenti studî di grammatica e retorica. Qui, sotto maestri valenti (Elio Donato fu uno di questi), inclinò definitivamente per la filologia e le lettere con un atteggiamento e una passione che hanno caratterizzato il suo ascetismo e hanno fatto di G. il simbolo... Leggi

  4. Sèrvio (lat. Servius, in alcuni mss. anche Sergius, in altri Marius [e Maurus] Servius e Servius Honoratus)

    Grammatico latino (4º-5º sec. d. C.); maestro di grammatica a Roma, famoso interprete di Virgilio, di cui scrisse un prezioso commento giuntoci in varî mss. dal 9º sec. Questo contiene una Vita di Virgilio e il commento all'Eneide, alle Bucoliche e alle Georgiche, condotto con metodo scolastico, con molte osservazioni grammaticali e retoriche e interessanti cronografie: dominante nel commento è la presentazione di Virgilio come il "savio" per eccellenza. S... Leggi

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  5. Filargìrio, Giunio (lat. Iunius Philargyrius)

    Scoliaste di Virgilio (5º sec. d. C.); le sue note alle Bucoliche e alle Georgiche sono una riduzione del commento di Servio, derivato da quello di Elio Donato: se ne conserva l'Explanatio in Bucolica (ma è anche, con altri scoliasti, alla base degli Scholia Bernensia e, probabilmente, della Brevis expositio Georgicorum).... Leggi

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  6. Fòca (lat. Phocas)

    Grammatico latino (5º sec. d. C.), autore di un'Ars de nomine et verbo per uso scolastico, somigliante all'Ars di Prisciano e derivante forse dalla stessa fonte di quella. Scrisse anche una Vita di Virgilio in esametri con introduzione in strofe saffiche, derivata da Elio Donato, in cui insiste sul periodo giovanile del poeta trascurando l'Eneide.... Leggi

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  7. Latino

    Lingua indoeuropea appartenente al gruppo italico o protolatino, lo stesso di cui fanno parte quelle di altri popoli (Ausoni, Opici, Enotri e Siculi) che, insieme ai Latini, si insediarono nella parte centromeridionale dell’Italia fra il 3° e il 2° millennio a.C. linguistica1. L’alfabetoL’alfabeto l. è derivato da un alfabeto greco di tipo occidentale di qualche colonia greca della Campania, forse della calcidese Cuma. Nel processo di trasformazione che subì nell’età repubblicana, notevoli furono le riforme ortografiche di Appio Claudio Cieco (4°-3° sec. a.C... Leggi

  8. Vaticano

    Nome di una zona di Roma, sulla riva destra del Tevere, corrispondente al Colle Vaticano che dai 19 m di piazza S. Pietro sale nel punto più alto a 77 m. Stato della Città del V.Territorio sul quale è riconosciuta alla Santa Sede  una vera e propria sovranità, destinata a garantire la libertà e l’indipendenza di quest’organo di governo della Chiesa universale nello svolgimento delle proprie funzioni.La popolazione dello Stato (560 ab. nel 2006) è costituita dalle persone stabilmente residenti nella Città del V... Leggi

  9. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • DONATO, Elio

      DONATO, Elio (Aelius Donatus). - Visse, secondo la testimonianza di S. Gerolamo (Chron., ad a. 353), verso la metà del sec. IV a Roma. Nei manoscritti delle Artes (grammatiche) egli è detto grammaticus urbis Romae e vir clarissimus, orator urbis Romae. Priva di valore è la vita di lui scritta da Flaccus Rebius (cfr. H. Hagen, Anecdota Helvetica, in Gram. Lat., VII, Lipsia 1913, p. cclx).Di Elio Donato si conservano intere o in stato frammentario le opere seguenti: 1. Leggi

    • DONATO, Tiberio Claudio

      DONATO, Tiberio Claudio (Tiberius Claudius Donatus). - Commentatore di Virgilio, da non confondersi con Elio Donato (v. sotto). Fiorì verso la fine del sec. IV, come si deduce, con qualche probabilità, dal fatto che, mentre conosce Servio, non ne è conosciuto. Tiberio Donato stesso dà al suo commento dell'Eneide il nome di Interpretationes, e Interpretationes Vergilianae è il titolo nei manoscritti. Nell'epilogo egli afferma di aver composto la sua opera già innanzi negli anni per lasciarla. Leggi

    • TERENZIO

      TERENZIO, Afro Publio (P. Terentius Afer). - Poeta comico romano. Notizie biografiche, evidentemente non tutte documentarie, ci fornisce la vita di Svetonio preposta al commento cosiddetto di Donato. T. nacque a Cartagine, ma non era fenicio, bensì afro, dunque probabilmente berbero. Non si sa qual caso lo portasse a Roma, servo del senatore Terenzio Lucano, il quale lo manomise. Leggi

    • VIRGILIO

      VIRGILIO. - Publio Virgilio Marone (Publius Vergilius Maro) fu, per il senso sublime dell'arte e per l'influenza che esercitò nei secoli, il massimo poeta di Roma; nonché l'interprete più completo e più schietto del grandioso momento storico che dalla fine di Giulio Cesare conduce alla fondazione del Principato e dell'Impero compiuta da Augusto. Le circostanze a noi note della sua vita e dei suoi tempi hanno quasi tutte qualche importante riflesso nell'opera sua. Leggi

    • GRAMMATICA

      GRAMMATICA (γραμματική, grammatica). - Antichità classica. - Fino al Medioevo grammatica non significò strettamente quella disciplina che noi così chiamiamo; all'idea di grammatica formale si avvicina, al più, lo stoico Seneca (Epist., LXXXVIII, 3, 44; CVIII, 30-34), per parlarne con quell'aria di dispregio con cui la consideravano gli stoicizzanti di Pergamo. Essa si viene via via formando attraverso i secoli su esperienze storiche per opera di pensatori e di filologi, e solo nel sec. II d. C. Leggi

    • SERVIO

      SERVIO. - Filologo latino, che visse fra il sec. IV e il sec. V, e fiorì probabilmente già fin dal cominciare del sec. V. Da sé egli si chiama una volta Servius Honoratus, se l'operetta De finalibus è sua, e i due nomi compaiono spesso associati nei manoscritti. In un codice del sec. VII-VIII si legge Marius Servius, e anche il nome Marius è poi frequente nei codici con la variazione di Maurus. L'attività letteraria e didattica di S. Leggi

    • FILOLOGIA

      FILOLOGIA (gr. Φιλολογία). - A seconda del punto di vista dal quale la consideriamo, la filologia è e insieme non è una disciplina speciale. È una disciplina speciale in quanto lavora intorno a problemi considerati in sé circoscritti in mezzo a molti altri: per es., alla storia del testo per es. dell'Apologetico di Tertulliano, all'autenticità e alla vera lezione delle liriche di Dante, all'interpretazione di kenningar della poesia scaldica, intesi come problemi particolari. Leggi

    • MACROBIO

      MACROBIO. - Scrittore latino, noto in generale, nel Medioevo, con questo solo nome, mentre consta che il suo cognome era Teodosio. Sappiamo che un M. fu nel 410 d. C. proconsole d'Africa, nel 422 praepositus sacri cubiculi; è quindi probabile che questo vir illustris abbia a identificarsi col nostro scrittore, il quale dovette fiorire nei primi decennî del 400. Neanche improbabile è ch'esso sia quel Teodosio, che è nominato come destinatario nella prefazione alle favole di Aviano. La sua patria si è supposta in Africa. Leggi

    • GIROLAMO, santo

      GIROLAMO, santo. - È una delle figure più rappresentative e complesse nella storia della Chiesa e dell'antica letteratura cristiana.È ricordato sempre col solo nome di "Girolamo" in tutte le opere sue e dei contemporanei; l'aggiunta di "Eusebio", che apparisce nel Chronicon, deriva o dal nome paterno o piuttosto da Eusebio di Cesarea da cui traduce; mentre "Sofronio", che si trova in alcuni manoscritti, pare gli sia venuto dal monaco greco, suo amico, che tradusse in greco alcune delle sue opere e forse anche il De viris illustribus.G. Leggi

    • ETNA

      ETNA (lat. Aetna). - È uno dei carmi dell'Appendix Vergiliana e tratta delle eruzioni vulcaniche.L'autore oppone alle finzioni del mito e alle menzogne dei poeti la nobiltà del suo argomento. La terra, egli dice, è solcata da canali. Il vento compresso dentro questi canali, cresce di forza attivando le fiamme che divampano in cerca d'una via d'uscita. Ad alimentarle servono zolfo, bitume, allume e specialmente la pietra molare: una pietra di natura misteriosa che, contusa, lancia scintille e, permeata dal fuoco, lo trattiene nei suoi pori e lo fomenta. Leggi

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