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L’arresto, spontaneo o provocato mediante medicazione o manovre chirugiche, della fuoriuscita di sangue da una lesione di continuo di un vaso. L’e. spontanea avviene mediante i meccanismi della emocoagulazione, della fibrinolisi, e i fenomeni di adesione, aggregazione e secrezione piastrinica. Quando l’emorragia non si arresta, a seconda dei casi può essere necessaria la legatura chirurgica dei singoli vasi, una fasciatura compressiva o la compressione con un laccio emostatico (e. temporanea ) Leggi
Frammento cellulare arrotondato, di 2-3 μm di diametro, presente nel sangue, privo di nucleo e di ribosomi. Le p. mutano rapidamente di forma e hanno un ruolo fondamentale nell’emostasi e nella emocoagulazione (v. fig.). Secernono mediatori chimici locali in risposta a lesioni ai vasi sanguigni e sviluppano numerosi sottili prolungamenti importanti nella formazione del coagulo di sangue (secrezione piastrinica ). Tali prolungamenti contengono filamenti di actina che interagiscono con... Leggi
Metodo di emostasi consistente nella legatura in massa dei tessuti che contengono il vaso sanguinante, mediante un filo fatto passare attorno al moncone con un ago ricurvo.... Leggi
Metodo di emostasi caduto in disuso. Era realizzato facendo collabire e schiacciando le pareti vasali con una pinza detta angiotribo .... Leggi
L’impiego di correnti elettriche per l’ablazione o la distruzione di tessuti patologici, la dieresi dei tessuti e l’emostasi intraoperatoria di piccoli vasi. Ha il vantaggio di evitare la disseminazione di cellule neoplastiche, la diffusione di germi patogeni e quello di raggiungere regioni altrimenti inaccessibili. I metodi di applicazione dell’e. sono la folgorazione, l’elettroessiccazione, l’elettrocoagulazione, e il taglio dei tessuti mediante l’elettrobisturi.... Leggi
biologiaSi dice a. cellulare (v. fig.) l’interazione fra le cellule in organismi pluricellulari che si verifica a opera di specifiche molecole proteiche. Queste interazioni, responsabili del mantenimento della forma e della struttura del corpo negli animali, si instaurano durante lo sviluppo embrionale e, di norma, persistono per tutto l’arco della vita di un individuo. L’utilizzazione di anticorpi monoclonali (➔ biotecnologie) ha permesso di caratterizzare, purificare e clonare numerose molecole di a. presenti sulla superficie delle cellule... Leggi
Ramo della fisioterapia che utilizza gli effetti biologici delle correnti elettriche. Si attua sottoponendo un limitato distretto somatico (solo in qualche caso tutto l’organismo) al passaggio di correnti elettriche con caratteristiche note di intensità, tensione ecc. Le correnti più frequentemente usate in e... Leggi
editoria legaturaL. del libro Operazione finale della lavorazione editoriale, mediante la quale i fogli stampati sono pareggiati, piegati in pagine, cuciti, rifilati, e protetti da un rivestimento (coperta o copertina). Nell’ambito della tecnica della l., dall’allestimento del volume all’applicazione della coperta, soprattutto quest’ultima assunse nei secoli interesse e valore artistico. Le prime l. apparvero tra 4° e 5° sec., quando il libro abbandonò gradualmente la forma di rotolo per assumere quella attuale di codice... Leggi
chimica Processo attraverso il quale una dispersione colloidale passa allo stato di gel con formazione di larghi aggregati. Deriva dalla destabilizzazione di un sistema colloidale conseguente al fatto che la repulsione elettrostatica fra le particelle, dovuta agli ioni adsorbiti sulla loro superficie, viene schermata dagli ioni presenti nella soluzione per cui prevalgono le forze dispersive attrattive. La c... Leggi
Assenza della sensibilità dovuta a cause organiche (a. organica) o indotta artificialmente.1. A. organicaÈ quella provocata dalla distruzione delle vie o dei centri della sensibilità nelle sue varie forme. A seconda del livello a cui è intervenuta la lesione si distingue in corticale, sottocorticale, talamica, capsulare, spinale, radicolare e periferica. In ciascuna di queste sedi, per caratteri intrinseci o per l’associazione di sintomi di lesione di organi vicini, l’a. acquista una particolare configurazione. L’a... Leggi
Schiacciamento del cordone ombelicale per mezzo dell’onfalotribo , strumento a forma di pinza, per provocare l’emostasi dei vasi in esso contenuti, in sostituzione della legatura.... Leggi
laserStrumento chirurgico che sfrutta le proprietà di un raggio laser per sezionare i tessuti e contemporaneamente attuare l’emostasi.... Leggi
EMOSTASI (dal gr. αἷμα "sangue" e στάσις "fermata"; ted. Blutstillen). - Con questo temiine s'intende la cessazione della fuoriuscita del sangue da un vaso tagliato o comunque rotto. Si deve distinguere subito un'emostasi naturale e un'emostasi artificiale. L'organismo tende con alcuni mezzi naturali (talvolta sufficienti, talaltra no) ad arrestare la perdita sanguigna. La coagulazione del sangue è il primo freno alla libera emorragia. Leggi
EMOSTASI (XIII, p. 934). - Notevoli progressi sono stati compiuti tanto nel campo delle conoscenze teoriche sull'emostasi quanto in quello delle applicazioni pratiche. I progressi teorici riguardano soprattutto la coagulazione spontanea del sangue (v. coagulazione, in questa App. Leggi
AMPUTAZIONE (dal lat. ampŭto "taglio via"; fr. amputation; sp. amputación; ted. Amputation, Abschneiden; ingl. amputation). - Parola che si usa per significare l'operazione chirurgica con cui s'intende togliere dal corpo un arto o un segmento di arto. Essa serve anche per indicare l'asportazione chirurgica di altre parti del corpo che non siano gli arti, quali la mammella, il naso, il pene, la porzione vaginale dell'utero. L'amputazione può anche non essere chirurgica: amputazione spontanea, traumatica, congenita. Leggi
TAMPONAMENTO (fr. tamponnement; sp. tamponamiento; ted. Tamponade; ingl. plugging). - Termine usato in chirurgia per indicare l'applicazione su una ferita, o piaga, o in una cavità, di tamponi, cioè di pacchetti di garza di vario volume. Il tamponamento può esser fatto allo scopo di ottenere il sifonaggio dei liquidi settici che eventualmente esistano o si raccolgano nella cavità, oppure per ottenere l'emostasi cioè l'arresto di un'emorragia. Leggi
CHIRURGIA (gr. χειρουργία da χείρ "mano" e ἔργον "opera"; fr. chirurgie; sp. cirugía; ted. Chirurgie; ingl. surgery). - Il termine di chirurgo (chirurgus, vulnerum medicus) è stato impiegato fin dall'origine per indicare quel medico che curava certe lesioni con atti manuali, come suture delle ferite, riduzioni di lussazioni e fratture, medicazioni delle ulcere, ecc.; e ancora oggi la parola chirurgia designa quella branca speciale della terapeutica che si vale dell'impiego della mano, sola o armata di strumenti, nella cura delle malattie o delle lesioni traumatiche. Leggi
ANGIOTRIPSIA (dal gr. ἀγγεῖον, "vaso" τρῖψις "frizione"). - Procedimento per ottenere l'emostasi definitiva dei vasi sanguigni, mercé lo schiacciamento di tutte le tuniche del vaso, sì da ridurle dello spessore di un foglio di carta. Lo si può ottenere, per i piccoli vasi, con le ordinarie pinze da forcipressura; infatti, dopo la temporanea applicazione di una comune pinza emostatica, il vaso rimane obliterato, senza che sia stata posta alcuna legatura, perché lo schiacciamento ha determinato l'emostasi. Leggi
STRUMENTI chirurgici. - Dalla storia della chirurgia si apprende come fino dagli antichissimi tempi fossero in uso ingegnosi strumenti, ora semplici e ora complicati, per compiere operazioni chirurgiche.La trapanazione del cranio, che risale a epoche preistoriche, veniva dapprima praticata con acuminate selci, veri coltelli di pietra, che vennero poi sostituiti con altri di bronzo e poi di ferro.Le sonde, gli specilli, gli aghi sono di uso antichissimo, e non dissimili da quelli oggi usati; così si dica di altri strumenti più complessi, quali pinze, forcipi. Leggi
FERITA (dal lat. ferio "colpisco"; fr. plaie, blessure; sp. henda; ted. Wunde; ingl. wound, cut). - È la soluzione di continuo dei tessuti determinata da un corpo vulnerante. La divisione dei tessuti può farsi in modo puntiforme o lineare o irregolare, sicché si hanno le ferite da punta, da taglio e lacere fino allo strappamento di parti e di membra. Leggi
CAUTERIZZAZIONE (dal gr. καυτήρ "ferro rovente"). - È l'azione prodotta da particolari strumenti (cauterî o caustici attuali) i quali permettono l'applicazione circoscritta - mediante un'estremità di varia forma, resa incandescente - di alte temperature sull'organismo. Ha per effetto la morte immediata dei tessuti che vengono a contatto col cauterio, di qualsiasi specie esso sia (ferro rovente, termo-cauterio del Paquelin, elettro-cauterio), per l'azione necrotizzante che esercita il calore sul protoplasma quando supera i 63°. Leggi
CAROTIDI (dal gr. καρωτίς da καρόω "giaccio in sonno profondo"; fr. carotides; sp. carótidas; ted. Karotiden; ingl. carotid arteries). - Sono le arterie della testa distinte in carotide interna e carotide esterna: la prima si distribuisce, insieme con l'arteria vertebrale (assente nei Vertebrati inferiori), all'encefalo e all'occhio; la seconda alle parti extracraniche della testa, inclusa la regione branchiale. Leggi