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Tecnica di pittura in uso nell’antichità. Plinio ne descrive vari metodi, caratterizzati dall’unione del colore con cera, resina o gomma, e a volte olio, fondendoli al calore del fuoco. Oltre che nella pittura murale, su intonaco appositamente preparato, l’e. si adoperava su terrecotte, avorio, legno. Ancora in uso a Bisanzio nel 10° sec., fu poi abbandonato. Vari tentativi di ripresa furono fatti nei secoli seguenti; in Francia nel 1755 fu bandito un concorso dall’Académie des inscriptions, che diede origine anche a un trattato sull’e. di A.-C.-P. Caylus (1692-1765). Leggi
(gr. ἔγκαυστον, da ἐν "in" e καίω "abbrucio"; lat. encaustum)
. (affresco, acquerello, encausto, guazzo, p. a tempera, p. a olio ecc.); la p... Leggi
Pittore (Friedrichstadt, Holstein, 1724 - Berlino 1785), noto per le sue ricerche sulla tecnica dell'encausto. Dal 1752 al 1771 risiedette a Lipsia, dove divenne pittore di corte; passò in seguito a Berlino, dove si dedicò anche alla pittura su porcellana. Due suoi ritratti a encausto si trovano nella galleria di Brunswick.... Leggi
Nome sotto il quale si comprendono alcune miscele complesse di origine vegetale, animale, minerale e anche sintetica (dette anche ceridi). chimicaChimicamente le c. di origine animale e vegetale sono miscele di esteri di acidi grassi superiori con alcol monovalenti pure a elevato numero di atomi di carbonio, aciclici o ciclici (differiscono perciò dai grassi per la presenza in questi ultimi di un alcol sempre trivalente, la glicerina). Generalmente entrano a costituire le c... Leggi
Pittore (prima metà del sec. 4º a. C.) di Sicione; allievo di Panfilo, perfezionò la tecnica dell'encausto, ma fu abile anche nella tempera. Alcune sue opere, famosissime a Sicione, furono vendute per riscatto dopo la vittoria di Silla su Mitridate e portate a Roma. Fu autore di grandi e piccoli quadri e di pitture sui cassettoni dei soffitti; restaurò a Tespie un'opera di Polignoto... Leggi
Pittore ateniese (2a metà sec. 4º a. C.); figlio di Nicomede, discepolo di Charmantidas, usò l'encausto e colorì statue, alcune anche di Prassitele. Predilesse figure femminili e grandi composizioni, come scene di battaglia, curando effetti luministici e un cromatismo forse ispirato alla scultura contemporanea; fu inoltre il primo a raffigurare le ombre, usando biacca bruciata. Tuttavia, particolarmente apprezzate erano anche rappresentazioni di animali... Leggi
Hawāra Località del Basso Egitto a SE di Medinet al-Fayyūm. Vi sono stati scavati la piramide di Amenemhat III, all’interno della quale sono stati rinvenuti il sarcofago del sovrano e due casse per canopi, la tomba di sua figlia Neferu-Ptah, che conteneva ancora il corpo della principessa e un ricco tesoro, e una vasta necropoli del Medio Regno, costituita da tombe a pozzo e sepolture di epoca tolemaico-romana... Leggi
Scultore e pittore francese (Narbona 1840 - Parigi 1907). Ceramista, scoprì un procedimento per la fabbricazione della pasta vitrea simile a quello dei Greci. Scrisse un trattato sull'encausto. Il suo stile, non privo di gusto, dà luogo a risultati meno felici nelle opere di grande formato (per es. l'Apoteosi di V. Hugo, al museo Hugo di Parigi).... Leggi
Denominazione con cui si indica solitamente l’Impero Romano d’Oriente, da Bisanzio antico nome della capitale Costantinopoli. L’antagonismo fra Occidente latino e Oriente ellenistico prese corpo già con la riforma di Diocleziano (284-305). Col trasferimento della capitale dell’Impero a Bisanzio (330) e poi con la ripartizione delle province avvenuta alla morte di Teodosio I gli interessi dell’Oriente prevalsero... Leggi
Pittore italiano (Ancona 1910 - Roma 1976). Formatosi a Roma, soggiornò a lungo a Parigi e a New York. Partecipò attivamente al movimento pittorico moderno, sperimentando tutte le tecniche pittoriche, compreso l'encausto e il mosaico, dapprima nell'ambito della "scuola romana", poi attraverso sottili ricerche formali di una prospettiva quattrocentesca, scandita in senso quasi metafisico nei valori cromatici e di movimento, fino a giungere a composizioni astratte. Si orientò... Leggi
Pittore, architetto, scienziato (Vinci, Firenze, 15 aprile 1452 - castello di Cloux, od. Clos-Lucé presso Amboise, 2 maggio 1519). Ha personificato il genio rinascimentale che rivoluzionò sia le arti figurative sia la storia del pensiero e della scienza. Vita Figlio illegittimo del notaio ser Piero, di Vinci, di cui non è ricordato il casato. Dal 1469 si stabilì a Firenze, dove nel 1472 era già iscritto alla Compagnia dei Pittori... Leggi
Pittore (Handschuhsheim, Heidelberg, 1797 - Monaco di Baviera 1850); dipinse paesaggi eroici secondo la tradizione classicheggiante. Soggiornò in Italia (1826-28; 1829); lavorò nella Monaco di Luigi I, dipingendo (1830-33) i ventotto paesaggi italiani ad affresco per il Hofgarten e ventitré paesaggi greci (fu in Grecia nel 1834-35) a encausto (Neue Pinakothek). Numerosi dipinti e acquarelli a Heidelberg (Kurpfälzisches Museum), Monaco (Städtische Galerie), ecc. Il... Leggi
ENCAUSTO (gr. ἔγκαυστον, da ἐν "in" e καίω "abbrucio"; lat. encaustum). - È una tecnica di pittura in uso presso gli antichi, che adoperava colori sciolti nella cera fusa, i quali si riscaldavano al momento in cui dovevano essere usati; talvolta la cera era usata insieme con l'olio. I Latini, infatti, propriamente dicevano: ceris pingere o picturam inurere. Leggi
PITTURA. - Nel concretare il fantasma pittorico che in lui è venuto elaborandosi, il pittore, per mezzo di linee, di masse di valori e di toni deve costruire un complesso tale, che, oltre al raggiungere la massima efficacia espressiva, determini, anche indipendentemente da questa, per equilibrio e senso ritmico, un'impressione di bellezza; deve, insomma, comporre il quadro.La composizione non può essere insegnata come una scienza. Leggi
COLORE (dal lat. color; fr. couleur; sp. color; ted. Farbe; ingl. colour). - La denominazione "colore" si applica tanto alla sensazione fisiologica provata sotto l'effetto di luci di diversa qualità e composizione, quanto alle luci esse stesse che provocano quella sensazione e alle sostanze capaci di modificare la luce in modo da darle quella peculiare composizione. Si chiama luce bianca la luce del sole, o meglio quella diffusa dalle nuvole chiare in una giornata luminosa (v. Leggi
CERA (gr. κηρός; λατ. cera; fr. cire; sp. cera; ted. Wachs; inglese wax). - È, propriamente, la sostanza che le api elaborano nel loro organismo, e che serve come materiale per la costruzione dei favi (v. ape). Più genericamente, in chimica, si comprendono sotto il nome di cere alcune sostanze di origine animale o vegetale, simili ai grassi, da cui differiscono però per alcune proprietà fisiche e per una fondamentale proprietà chimica. Leggi
AFFRESCO (fr. fresque; sp. afresco; ted. Fresko; ingl. fresco). -Tecnica. - Si chiama affresco la pittura fatta coi pigmenti colorati (semplicemente impastati o diluiti con acqua) distesi su una preparazione di calce spenta e sabbia, ancor fresca. Il processo dell'affresco sta nel giovarsi della proprietà che ha la calce di formare in unione con acqua e sabbia, un cemento nella cui superficie dura e cristallina il colore penetra e resta fissato all'atto dell'essiccazione. La calce, grassa o magra, mescolata intimamente con sabbia quarzosa (silice), forma il comune intonaco dei muri. Leggi
GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi
RIVERA, Diego. - Pittore messicano, nato a Guanajuato l'8 dicembre 1886, morto a Città del Messico il 25 novembre 1957. Iniziati assai presto gli studî artistici all'accademia di San Carlos a Città di Messico, si dimostrò fin d'allora insofferente del tradizionalismo accademico. Un primo viaggio in Europa nel 1907-10 lo portò in Spagna, poi in Francia e, attraverso il Belgio e l'Olanda, in Inghilterra, dove lesse gli scritti di Marx. Tornato per breve tempo in patria, v'imparò la tecnica dell'encausto. Leggi
NICIA. - Pittore ateniese, figlio di Nicomede, discepolo di Antidoto e maestro di Onfalio; fiorì nella seconda metà del secolo IV a. C. Fu uno dei maestri della pittura a encausto. Prassitele giudicava che le sue statue migliori fossero quelle che N. aveva colorito. Curò la trattazione delle luci e delle ombre e, in modo speciale, l'evidenza plastica delle figure. Dava grande importanza alla scelta del soggetto e riteneva che la pittura si debba esplicare in scene ricche di motivi, come, per es. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
ARCESILAO ('Αρκεσίλαος; Arcesilāits). - Possiamo identificare almeno tre artisti greci di tal nome. Il primo, scultore, figlio d'Aristodico, è ricordato da Simonide (fr. 157) per una statua d'Artemide: visse sul principio del sec. V, forse non è altra persona dal secondo, pittore d'encausto, se pure la lettura del nome non è da mutarsi. Questi fu pittore di fama mediocre: eseguì pitture, secondo Plinio (Nat. hist., XXXV, 122), verso la fine del sec. IV al Pireo. nel tempio di Zeus e d. Leggi