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Sostanza di natura proteica (una volta detta fermento ) che ha proprietà di accelerare una reazione chimica specifica senza esser consumata e senza entrare nei prodotti finali della reazione. Le sostanze sulla cui trasformazione gli e. agiscono sono dette substrati . A differenza dei catalizzatori inorganici, molti e. sono capaci di agire solo su un determinato tipo di substrato, specifico per ognuno di essi. 1. Cenni storiciNella storia dell’enzimologia si possono distinguere tre grandi periodi. Il primo va dal 17° sec Leggi
condensante, enzima Enzima molto diffuso nei tessuti sia animali sia vegetali che catalizza la sintesi dell’acido citrico, a partire da acido ossalacetico e acetato attivo, nel ciclo dell’acido citrico. È chiamato anche citratosintetasi .... Leggi
biologiaIn biochimica, inibizione enzimatica, processo che riduce o, al limite, annulla la velocità di trasformazione del substrato in prodotti da parte di un enzima a causa dell’interazione dell’enzima stesso con particolari sostanze dette appunto inibitori . L’i. può essere di due tipi: irreversibile e reversibile. L’i. irreversibile si verifica quando l’inibitore si lega fortemente all’enzima, rendendo quasi impossibile la sua rimozione. Un esempio di i. irreversibile è quella... Leggi
biologia Interazione tra un enzima o un sistema enzimatico e un supporto inerte di granulometria variabile allo scopo di innalzare la resa della reazione o del complesso di reazioni che l’enzima catalizza (➔ enzima). economia Nel linguaggio contabile, beni materiali o immateriali di qualsiasi natura, acquistati o creati dall’impresa e caratterizzati da un basso grado di liquidità. Si distinguono le i. tecniche o materiali che concorrono direttamente all’attività produttiva... Leggi
biologia S. attivo In un enzima, la porzione che si lega al substrato. S. mutante Il tratto alterato di un gene mutato. S. di restrizione Specifica sequenza di DNA riconosciuta da un enzima di restrizione (➔ enzima), a livello della quale viene tagliata la doppia elica. S. fragile Punto in cui un certo cromosoma mostra tendenza a interrompere la continuità della cromatina. I s. fragili non sono associati ad alcuno stato di malattia, a eccezione di quello localizzato sul braccio lungo del... Leggi
Enzima proteolitico prodotto dalla parte esocrina del pancreas sotto forma di proenzima inattivo (tripsinogeno ). Appartiene al gruppo delle triptasi , a loro volta parte delle proteasi (➔ proteine), enzimi aventi per lo più il pH ottimale in zona alcalina e attivi sui gruppi carbossilici.La t. catalizza esclusivamente l’idrolisi dei legami peptidici dal lato carbossilico delle catene laterali dell’arginina e della lisina... Leggi
In biochimica, sigla dell’enzima ribulosio-1,5-bifosfatocarbossilasi-ossigenasi che catalizza la carbossilazione del ribulosio-1,5-bifosfato con formazione di due molecole di acido 3-fosfoglicerico, nella prima fase del ciclo di Calvin (➔ fotosintesi clorofilliana). Rappresenta circa il 50% delle proteine solubili delle foglie (è localizzata negli stromi) ed è probabilmente la proteina più abbondante in natura. Ha un peso molecolare (p.m.) di 560.000; è composta da 8 subunità maggiori... Leggi
Enzima appartenente a una famiglia di proteasi che partecipano alle reazioni che iniziano e portano a compimento la risposta di morte cellulare programmata (➔ apoptosi). Le c. sono proteine ricche di residui di cisteina che, attivate, idrolizzano le proteine bersaglio a livello di residui di acido aspartico. Ogni organismo possiede una specifica famiglia di caspasi. Per es., i geni ced codificano c. in Caenorhabditis elegans e alcune di esse presentano un notevole grado di omologia con... Leggi
In biochimica, enzima proteolitico di origine batterica, isolato inizialmente da Bacillus subtilis, appartenente alla classe delle idrolasi. La s. viene commercialmente usata come additivo enzimatico nei detersivi per lavanderia, data la sua specificità, per le proteine che normalmente sporcano i tessuti. Tuttavia i primi detersivi che contenevano la s. avevano il grave inconveniente di non poter essere impiegati insieme alla candeggina, dal momento che quest’ultima rendeva l’enzima... Leggi
Enzima presente in diversi tessuti animali, specialmente in quello nervoso. Scinde l’acetilcolina, sostanza neurotrasmettitrice presente nelle sinapsi, in acido acetico e colina, e questa trasformazione chimica è considerata uno dei processi intracellulari direttamente connessi con la trasmissione degli impulsi nervosi. La c... Leggi
In biochimica, enzima allosterico coinvolto nella trasmissione del segnale ormonale all’interno delle cellule bersaglio. In particolare, si distinguono p. AMPc-dipendenti e p. denominate p. C . Le prime (p. G e p. A; ➔ recettore ) si trovano nelle cellule di tutti i tessuti in forma tetramerica inattiva e sono attivate dopo il legame con l’AMPc, che ne provoca la dissociazione in due subunità catalitiche attive e in due subunità regolatrici. In questa forma, le p... Leggi
Enzima che scinde l’acqua ossigenata in acqua e ossigeno, presente in tutti gli esseri viventi a eccezione dei microrganismi anaerobi; nei Mammiferi è concentrata nel fegato e nei globuli rossi del sangue. È una proteina coniugata (peso molecolare 250.000) contenente quattro atomi di ferro per molecola. Il gruppo prostetico della c. è l’eme ferrico, porfirina contenente ferro sempre allo stato trivalente. Sono state cristallizzate numerose c. di origine diversa, anche batterica, tutte... Leggi