(gr. ᾿Ερύϑεια) Una delle Esperidi. Da lei prendeva il nome l’isola nella quale si trovavano gli armenti di Gerione (➔ Ercole). Secondo Pausania, E. sarebbe la figlia di Gerione e madre di Norax, eroe eponimo di Nora, la prima città da lui fondata in Sardegna. Leggi
(gr. Γηρυών) Nella mitologia greca, figlio di Crisaore e della oceanina Calliroe. Esiodo lo definisce ‘tricefalo’; per la tradizione poetica e iconografica vulgata è provvisto anche di tre busti, riuniti nel bacino. Custodiva nell’isola di Eritea alcune giovenche, che Eracle venne a prendere per incarico di Euristeo. Morì nel tentativo di opporsi a Eracle, che già gli aveva ucciso il cane Ortro e il pastore Euritione, custodi delle giovenche. Di ritorno dalla sua impresa Eracle stabilì... Leggi
(lat. Hercŭles) mitologiaPresso i Romani, nome dell’eroe greco Eracle, famoso per la sua forza. La figura di E. ha posto vari problemi all’indagine: in primo luogo se debba essere annoverato tra gli dei o tra gli eroi. Su questo punto le testimonianze antiche relative al suo culto appaiono contraddittorie... Leggi
Letterato (Pistoia 1737 - Pisa 1814), carmelitano; fu professore a Parma e a Pisa. Pubblicò, quasi sempre col nome arcadico di Eritisco Pilenejo, oltre alle sue poesie, eccellenti traduzioni dal greco e dal latino (Callimaco, Saffo, Orazio, ecc.; la traduzione delle Satire e delle Epistole oraziane fu premiata dalla Crusca nel 1814), nonché dall'inglese (Le quattro stagioni di A. Pope, 1791).... Leggi
ESPERIDI (‛Εσπερίδες, Hesperëdes). - La leggenda delle Esperidi s'incontra per la prima volta nella Teogonia esiodea: al confine occidentale della terra, dove il giorno e la notte s'incontrano, in un'isola dell'Oceano è un giardino dove le Esperidi dall'amabile canto custodiscono i pomi d'oro col drago figlio di Forco e di Ceto: davanti a esse sta Atlante che sorregge la vòlta celeste. Leggi
. Horum in numero avunculus meus et suis libris et tuis erit" (Ep. Leggi