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Stato dell’Africa orientale, confinante a NO e a O con il Sudan, a SE con il Gibuti, a S con l’Etiopia; a NE e a E è bagnato dal Mar Rosso. 1 Leggi
L'Italia rinunciò alla sua sovranità sull'E. con il trattato di pace del 10 febbraio 1947, art
Lo studio dell'Eritrea e delle sue genti ha avuto nell'ultimo decennio nuovi, importanti contributi
Città dell’Eritrea (23.100 ab. nel 2002), sul Mar Rosso, di fronte al gruppo delle Isole Dahlak, dalle quali la separa il Canale di Massaua . È situata all’estremità della Baia di Archico e sorge sulle due isolette madreporiche di Massaua e Taulud, congiunte con dighe fra loro e alla terraferma, e sulle adiacenti penisole di Gherar e Abd el-Kader, che delimitano vari bacini e insenature. Ha clima molto caldo, soprattutto d’estate, e piogge scarse, prevalentemente invernali. Il porto... Leggi
Stato dell’Africa orientale. Confina a N con l’Eritrea, a E con la Somalia e la Repubblica di Gibuti, a S con il Kenya, a O con il Sud Sudan.1. Caratteristiche fisicheIl paese, tipicamente di montagna, può essere sommariamente ripartito in tre grandi regioni morfologiche: l’Acrocoro Etiopico propriamente detto, la Dancalia e l’Altopiano Galla-somalo. L’imbasamento dell’intera regione è formato da rocce cristalline prepaleozoiche eruttive e metamorfiche... Leggi
tigrè Lingua semitica parlata in Eritrea, nella zona occidentale (da Kàssala fino ad Agordat e a Cheren) e nord-occidentale (da Massaua e dalle isole Dahlak fino a Port Sudan). Suddivisibile in due aree dialettali (quella meridionale e quella settentrionale), pur non essendo una lingua scritta possiede una ricchissima letteratura orale.T. indica anche il nome delle popolazioni che parlano questa lingua, ma in tal senso, il termine, pur impiegato nella letteratura scientifica, non corrisponde a... Leggi
Nome con il quale venne designato nel 1936 il complesso dei territori costituito dai possedimenti coloniali italiani della Somalia, della Colonia eritrea e dell’Impero etiopico. Retta da un governatore generale, con titolo di viceré, era ripartita nei governi dell’Amhara (con capoluogo Gondar), dei Galla e Sidama (Gimma), dello Harar (Harar) e dello Scioa (Addis Abeba, sede del viceré), cui si aggiungevano i governi dell’Eritrea (ingrandita del Tigré e di una parte... Leggi
(tigrino Asmará̄) Città dell’Eritrea (551.000 ab. nel 2005), capitale dal 1993; situata a 2347 m s.l.m. su un altopiano ondulato, digradante verso la valle dell’Anseba, a 4 km dal ciglione che scende ripido al Mar Rosso. Presenta clima mite e salubre. È costituita dal centro indigeno a N, formato in prevalenza di capanne a cono, e dal centro europeo a S, caratterizzato da ampie vie rettilinee e regolari e da numerosi edifici di alta qualità formale, in via di riqualificazione... Leggi
Uomo politico eritreo (n. Asmara 1946). Militante del Fronte per la liberazione dell'Eritrea (FLE), cui aveva aderito negli anni Sessanta, A. partecipò alla lunga guerra di liberazione dell'Eritrea. Nel 1987 divenne segretario generale del Fronte popolare di liberazione dell'Eritrea (FPLE), gruppo marxista nato nel 1970 da una scissione del FLE. Dopo la vittoria delle forze indipendentiste nel maggio 1991 e la costituzione di un governo provvisorio da lui... Leggi
(o Tigrè; tigrino Tǝgrā´y) Stato dell’Etiopia (50.286 km2 con 4.314.456 ab. nel 2007) confinante a N con l’Eritrea, a E con la Depressione Dancala, a O con il Sudan. Il suo capoluogo è Macallè. Il T. è una delle grandi regioni storiche dell’Etiopia, formata dalla porzione settentrionale dell’Altopiano Etiopico, con un’altitudine per lo più oscillante tra i 1500 e i 2500 m. Alcune cime come l’Amba Alagi superano i 3400 m, mentre i corsi d’acqua che affluiscono nel Tekeze e verso il... Leggi
Insieme di gruppi etnici che vivono nel Nord dell’Etiopia e in Eritrea. Sono tradizionalmente popolazioni di agricoltori e allevatori di bestiame. Un tempo di religione pagana o ebraica, a partire dal 18° sec. molti si convertirono al cristianesimo ortodosso. A seconda delle aree di residenza subirono l’influenza del protestantesimo e dell’islam.Lingue a. : costituiscono il gruppo centrale delle lingue cuscitiche. Molti A. sono oggi bilingui e parlano amarico, tigré o tigrino a seconda... Leggi
Lingua semitica (anche tigrai o digrigna) parlata dai Tigrini nell’Eritrea centrale e nella regione etiopica del Tigrai fino al Lago Ascianghi; in una parte di quest’area si parlava anticamente il ge‛ez, rimasto in uso come lingua liturgica della Chiesa ortodossa etiopica. Lingua che possiede una ricca letteratura orale tradizionale, il t. iniziò a essere usato come lingua scritta solo nel 19° sec., con una versione leggermente modificata del fidal, il sillabario etiopico sviluppato... Leggi
(gr. Σίβυλλα, lat. Sibylla) Nell’antichità classica, fin dal periodo arcaico della Grecia, particolare tipo di veggente femminile. I primi dati letterari (da Eraclito in poi) parlano di una S., al singolare e senza precisazione del luogo della sua attività; da Aristotele in poi si allude a più S. e si cominciano a distinguere S. locali, fino ad arrivare a cataloghi di 10 S., come quello riportato da Varrone (S. persiana, libica, delfica, cimmeria, eritrea, samia, cumana, ellespontica... Leggi
(tigrino ῾Asâb) Centro (74.405 ab. nel 2006) e porto dell’Eritrea, situato sul Mar Rosso, nell’ampia baia omonima circondata da isole ricche di palmeti. In funzione una raffineria di petrolio. Nei dintorni attive saline.Fu il primo possedimento italiano in Africa: nel 1869 fu preso in affitto da G. Sapeto, per conto della Compagnia di navigazione Rubattino, la quale agiva in realtà nell’interesse del governo, in base a una convenzione segreta; nel 1882 passò alle dirette dipendenze dell’Italia... Leggi