1. ANTICRISTO

    .Con il nome di a. si indica in genere nell'escatologia cristiana un individuo nella cui persona e azione le potenze del male - prima del secundus adventus Christi - raggiungono il loro acme. Nella Bibbia il nome di a. compare solo nelle prime due lettere di Giovanni (1 Gv. 2, 18; 2, 22; 4, 3; 2 Gv. 7), redatte tra il 90 e il 110 d. C., ma il concetto è presente anche altrove. La parola greca ἀντίχϱιστοϚ si può tradurre con 'contrario a Cristo': " Antichristus, id est contrarius Christo" (Agostino, In Epistolam Joannis ad Parthos tract. X, III, 4; PL, XXXV, col. 1999)... Leggi

  2. CRISTO

    Per la narrazione della nascita, della vita e morte, dei miracoli e della parola di C., cardine della fede cristiana, i testi-base sono costituiti dai quattro vangeli, libri destinati a perpetuare il kérygma primitivo degli apostoli. Le prime elaborazioni dottrinali su Gesù e la sua opera sono invece le opere di s. Giovanni (oltre al Vangelo, le Epistole e l'Apocalisse) e, in maniera più sistematica, i testi di s. Paolo (Epistole) e di uno dei suoi discepoli, l'anonimo autore dell'Epistola agli Ebrei, opera che nel Medioevo fu generalmente considerata autografa di s... Leggi

  3. CROCE

    Nell'ambito delle aree geografiche, delle società, delle culture nelle quali ha avuto corso la storia del cristianesimo, la c. è il segno specifico della fede cristiana, centro dell'annuncio, dell'elaborazione teologica, della vita dei credenti.Fissato negli scritti del Nuovo Testamento e messo in bocca a Cristo stesso il principio fondamentale secondo cui tutto l'Antico Testamento tende a lui e ne prefigura il mistero realizzato nella pienezza dei tempi (Lc. 4, 16ss.; Gal. 4, 4; Eb. 3-10), la passione, la c... Leggi

  4. GERUSALEMME

    (ebraico Yerushalayim; gr. ῾Ιεϱοσόλυμα; lat. Ierusalem, Hierusalem, Aelia Capitolina; arabo Urshilīm, al-Quds, Iliyā; Hierosolyma, Solyma nei docc. medievali)Città situata nella zona montuosa centrale della Palestina, nell'altopiano di Giudea, a m. 640-770 sul livello del mare. L'area urbana di G. - difesa naturalmente a E dalla valle del Cedron, che separa G. dal monte degli Ulivi, e, a S e a O, dalla valle della Geenna, mentre il lato settentrionale è privo di difese naturali - dal punto di vista topografico si configura all'incirca come un trapezio (m. 750875 ca... Leggi

  5. GERUSALEMME CELESTE

    Si definisce come G. celeste la visione che costituisce l'avvenimento conclusivo dell'Apocalisse di Giovanni (21,1-22,15); essa raccoglie la prospettiva ultima della storia della salvezza narrata nella Scrittura e impegna la condizione presente della Chiesa pellegrina verso la seconda venuta gloriosa di Cristo.Nella codificazione letteraria della G. celeste concorsero molteplici elementi escatologici e messianici desunti dal Vecchio Testamento (Ez. 40-48; Is. 54; 60; 66) e dal Nuovo Testamento (Gal. 4, 24-26; Eb... Leggi

  6. SACRAMENTI

    Nella teologia del Cristianesimo i s. hanno grande rilievo: scandendo la vita del cristiano, ne accompagnano il percorso terreno, di modo che, a ogni tappa essenziale della propria esistenza, il fedele acceda alla conoscenza di Dio attraverso la dimensione sacramentale del mistero, percorrendo una via che lo conduca a Dio e lungo la quale la prospettiva escatologica si profili costantemente al suo orizzonte.La celebrazione dei s. rientra nei principali riti della liturgia cristiana... Leggi

  7. VIZI e VIRTU

    VIZI e VIRTÙ I v. e le virtù sono categorie essenziali nelle rappresentazioni cristiane. Definiscono uno sguardo completo sulla realtà terrena e si inscrivono necessariamente all'interno di una prospettiva escatologica, dal momento che l'uomo è giudicato da Dio in funzione dei suoi peccati e delle sue virtù, ricevendo la ricompensa del paradiso o il castigo dell'inferno (Mt. 25, 35-36; v. Inferno).L'alternativa fondamentale salvezza/dannazione dominò la diffusione del discorso morale sviluppato dalla patristica e dai chierici nel Medioevo. Essa si rinforzò ancora, a partire dai secc... Leggi

  8. CASTEL CASTAGNA

    (Castellum Castanee, Castrum Castonese nei docc. medievali)Comune dell'Abruzzo (prov. Teramo), situato nella valle Siciliana o del Mavone.A km. 3 ca. dall'abitato, sull'antico sito di Ronzano, sorge la chiesa di S. Maria, che una bolla papale del 1183 (Bindi, 1889, p. 559) cita come oggetto di un contenzioso tra la diocesi di Penne e l'abbazia benedettina di S. Quirico ad Antrodoco; il silenzio delle fonti anteriori impedisce peraltro una qualsiasi ipotesi circa la sua data di fondazione... Leggi

  9. SUGER

    Nato nel 1081 e morto nel 1151, S. fu eminente uomo di Chiesa e di Stato, storiografo, committente e organizzatore a Saint-Denis, di cui fu abate dal 1122 alla morte, di uno dei più innovativi cantieri del 12° secolo.S. nacque da una famiglia di modeste condizioni, originaria della pianura a N-E di Parigi. Entrato come oblato nell'abbazia di Saint-Denis nel 1091 ca., S... Leggi

  10. ARMANINO

    da Modena.Pittore attivo in Abruzzo nella prima metà del sec. 13°, il cui nome ricorre unicamente nell'iscrizione che accompagna gli affreschi absidali già nella chiesa di S. Maria di Cartignano presso Bussi sul Tirino, ai margini della via Tiburtina Valeria (attualmente all'Aquila, Mus. Naz. d'Abruzzo)... Leggi

  11. UNCASTILLO

    Piccola località della Spagna nordorientale, una delle cinco villas di Aragona, situata nel N-O della provincia di Saragozza.In prossimità di un villaggio di epoca romana (Clavinia o Aquae Atilanae) e della strada romana Osca-Iruña (Galiay, 1944; Abbad, 1957), la città medievale prese il nome dal castello di origine musulmana che corona la Peña Ayllón, conquistato da Sancio Garcés II, re di Pamplona, nel 940 circa. Subito dopo la separazione dei regni di Navarra e di Aragona nel 1135, U... Leggi

  12. MUNSTER

    MÜNSTER (Mimigardevord nei docc. medievali)Città della Germania (Renania settentrionale-Vestfalia), capoluogo della regione storica della Vestfalia e sede vescovile.L'originario insediamento sassone, benché distrutto nel sec. 8°, non mancò di esercitare un condizionamento sulla fondazione della città carolingia, certo rafforzato dalla presenza del centro di missione eretto sullo Horsteberg. I primi vescovi, sebbene il centro non fosse di origine romana, come Colonia o Treviri, si considerarono ugualmente rappresentanti della traditio Romana... Leggi