(gr. ῾Εστία) Dea degli antichi Greci, personificazione del focolare domestico (ἑστία). Ignota ai poemi omerici, compare per la prima volta nella Teogonia di Esiodo e negli Inni Omerici, dove è detta figlia di Crono e di Rea, sorella di Zeus. Da Zeus ottiene l’eterna verginità (con allusione alla purezza del fuoco) e l’onore di aver parte in tutti i sacrifici agli dei, che devono aver principio e fine con una libagione a E.; ha sede sull’Olimpo, dove resta immobile sul suo trono. E Leggi
(gr. Δημήτηρ) Divinità femminile greca: secondo Esiodo è figlia di Crono e di Rea, sorella di Estia, Era, Zeus, Posidone e Ade. Ma dietro la sistemazione esiodea si conservano i tratti di un’antichissima divinità materna della Terra, direttamente espressa dal nome, nel quale l’etimologia antica individuava un primo elemento Δη- (o Δā-), equivalente a Gā, Gaia, la «terra». A tale interpretazione del nome, accettata dalla maggior parte degli studiosi moderni, si connette un antichissimo... Leggi
religione Divinità dei Romani e dei Latini, cui era strettamente associato il culto del focolare domestico e pubblico. Il nome della dea appare connesso con quello della greca Estia (῾Εστία, Ƒεστία), ma il culto di V. doveva essere antico e verosimilmente indigeno. Il suo culto privato non ebbe mai grande importanza e presto fu superato da quello dei Penati, dei Lari e del Genio... Leggi
cinque figli ingoiati (Estia, Demetra, Era, Ades, Posidone), e con loro lottò contro C... Leggi
Attribuzione di personalità divina a oggetti inanimati, fenomeni naturali o idee astratte. Ha occupato un posto importante in varie teorie di storia delle religioni. Alcune di queste (per es., quella di Max Müller) vollero ritrovare l’origine di ogni mitologia nella fantasia personificatrice dell’uomo primitivo. Nell’ambito delle ricerche su singole religioni politeistiche, alcuni sostennero che le p. avrebbero rappresentato una forma primitiva dell’idea della divinità, corrispondente a una fase predeistica della religione... Leggi
Nell’antica Atene, i 50 consiglieri (buleuti) in carica durante una pritania , periodo di tempo equivalente alla decima parte dell’anno essendo la bulè, o consiglio ateniese, diviso in 10 sezioni corrispondenti alle 10 tribù che detenevano il potere a turno... Leggi
(gr. ῾Ρέα e ῾Ρεῖα) Antica divinità greca della terra, diffusa nel bacino dell’Egeo e in Anatolia. Nel mito greco è soprattutto localizzata a Creta. Secondo Esiodo era figlia di Gea e di Urano, moglie di Crono e madre di Estia, Demetra, Era, Ade, Posidone e Zeus. R. salvò con la frode il piccolo Zeus dalla voracità di Crono, dando a divorare a questo una pietra ravvolta in un panno. Fu assimilata a Cibele.... Leggi
Vescovo (n. circa 380 - m. 455) della sua città natale (od. Mirabella Eclano), figlio del vescovo Memore, amico di s. Paolino di Nola e di s. Agostino. Con quest'ultimo però G. - seguace di Pelagio e rifugiatosi dopo la condanna (Tractoria di papa Zosimo, 418) in Oriente, ospite anche di Teodoro di Mopsu estia, poi di nuovo in Occidente senza poter ritornare nella sua città - sostenne una lunga polemica. S... Leggi
Scultore e architetto greco di Paro (n. 390 circa a. C. - m. 330 circa), forse figlio dello scultore Aristandro. Dovette prendere parte alla decorazione del Mausoleo di Alicarnasso, di cui eseguì le sculture del lato orientale (353-351); ricostruì, dopo la metà del secolo, il tempio di Atena Alea a Tegea, incendiato nel 395-394; molto dubbia è invece la sua partecipazione alla decorazione dell'Artemisio di Efeso, bruciato nel 356 e non ancora compiuto nel 334... Leggi
Èstî Popolazione baltica che occupava il territorio dell’odierna Estonia, della Livonia settentrionale e le isole baltiche vicine.... Leggi
Matematico, fisico e astronomo greco (310 circa - 250 a. C.). Delle sue opere è giunto a noi soltanto il trattato Sulle dimensioni e distanze del Sole e della Luna: i risultati, benché affetti da sensibili errori, sono tuttavia importanti per essere il frutto dei primi tentativi, di cui si abbia conoscenza, intesi a ricavare tali grandezze dall'osservazione diretta. A... Leggi
Scrittore romeno (Târgovişte 1868 - Bucarest 1947); finissimo stilista nei suoi racconti che si ispirano generalmente alla vita provinciale, con personaggi onesti, sognatori vinti dall'incomprensione dell'ambiente. Principali raccolte: Nuvele şi schiţe ("Novelle e bozzetti", 1903); In lumea dreptăţii ("Nel mondo della giustizia", 1908); Intuneric şi lumină ("Tenebre e luce", 1912); Rătăcire ("Traviamento", 1923); Firimituri ("Briciole", 1929).... Leggi
ESTIA (‛Εστία; ionico Ιστίη; dorico Ιστία-Fιστία: da riconnettersi probabilmente con la radice ues- "bruciare, risplendere": equivale al latino Vesta [v.] che indubbiamente ne deriva). - Divinità degli antichi Greci: dea del fuoco, così come Efesto e Prometeo, ma simboleggiante, anche essa, un determinato aspetto di questo elemento, prezioso per gli uomini. Leggi
VESTA. - Divinità degli antichi Romani, e dei Latini in genere, alla quale era strettamente associato il culto, privato e pubblico, del focolare domestico e del focolare dello stato. Mentre però le forme del culto del focolare si rivelano di origine remotissima, relativamente recente è da ritenersi l'assunzione, da parte dei Latini, di Vesta come dea protettrice del focolare.Il nome di Vesta non si può evidentemente disgiungere da quello della greca Estia, nonostante il parere contrario di. Leggi
PRITANEO (πρυτανεῖον, prytanäum). - Cuore della città, penetrale urbis, il pritaneo dovette esistere in ogni città greca e custodire fra le sue mura il focolare comune e il fuoco sacro divinizzato sotto il nome della dea Estia. Sull'altare comune si offrivano i sacrifici solenni. Nessuna città potendo essere senza pritaneo, quando si fondava una colonia, gli emigranti sottraevano al focolare della metropoli il fuoco sacro che doveva essere alimentato nel pritaneo della nuova città. Leggi
FIDIA (Φειδίας, Phidias). - Il più famoso scultore greco. Di nessun altro artista dell'antichità gli scrittori classici hanno lasciato tante notizie quante se ne hanno di F. Di poche altre cerchie o scuole artistiche si sono individuate le caratteristiche più salienti meglio che di quella che fa capo a F. Eppure, non solo la vita di lui rimane avvolta nell'oscurità, ma forse di nessun altro grande artista conosciamo così poco o con così poca sicurezza l'opera personale. Leggi
GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti di Γραῖα (v. grea), nome di due cittadine, in Beozia e in Eubea. Leggi
REA (‛Ρέα, da ῥέω "scorro", con allusione alla pioggia fecondatrice). - È la forma minoica, diffusa nel bacino dell'Egeo e localizzata particolarmente a Creta, della "grande madre" che si trova adorata in tutta l'Asia Minore dove assume nomi diversi secondo i luoghi: Cibele in Frigia, Mâ in Cappadocia, Anahita in Armenia, Artemide in Efeso, ed è raffigurata seduta, in aspetto matronale, sui bassorilievi rupestri degli Hittiti. Leggi
ENTELLA(῎Εντελλα)(XIV, p. 33)Città della Sicilia, a ovest del Belice sinistro (antico Crimiso), di cui restano le rovine in località Rocca d'E. (Contessa Entellina, Palermo).Fondata, secondo la tradizione, da Aceste e dal troiano Entello fu, con Segesta ed Erice, una delle tre maggiori città elime. La città sembra aver goduto una sua autonomia politica, grazie all'appoggio di Cartagine, fino al 404 a.C., anno in cui fu occupata da mercenari campani, che ne uccisero col tradimento la popolazione maschile. E., durante l'intero 4° secolo a.C. Leggi
OLIMPIA(XXV, p. 275)Nel 1977 a O. sono cominciati, dopo un'interruzione di più anni, nuovi scavi archeologici, che dapprima sono stati limitati al settore sud-est del santuario e dal 1985 sono stati orientati tematicamente: un punto di particolare difficoltà consiste nell'indagine sulla protostoria del sito. In un ulteriore programma di ricerca vengono indagate la storia di O. durante l'impero romano e la sopravvivenza del sito in epoca bizantina. Leggi
CRONO (Κρόνος, parola di etimologia incerta, fatta derivare senza sufficienti basi da χρόνος "tempo" o da κόρος "sazietà", per la tarda identificazione con Satur-nus, o da κραίνω "creo"). - Nell'Iliade (XIV, 271 segg., XV, 221 segg.; V, 896 segg.) C. ci si presenta come partecipe della natura delle divinità sotterranee e di quella dei Titani, detti Uranidi, cioè figli di Urano, confinati nel Tartaro. È questo un residuo della tradizione antica, relativa a una Titanomachia. Leggi
CALAMIDE (Κάλαμις). - Scultore greco che sarebbe fiorito nel sec. V a. C., e avrebbe avuto grande importanza nella storia dell'arte di quel periodo. La tradizione scritta che lo riguarda è frammentaria e contraddittoria. Un relativo accordo fra gli studiosi si ha solo nell'ammettere che siano esistiti due artisti di questo nome, fra i quali andrebbero ripartite le opere ricordate e i giudizî espressi dagli scrittori antichi. La ricostruzione dell'individualità storica e artistica di C. Leggi