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Delitto commesso da chi, costringendo taluno con violenza o minaccia a fare od omettere qualcosa, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno (art. 629 c.p.). Il termine ‘violenza’ si riferisce all’impiego di energia fisica rivolto al superamento di un ostacolo reale o supposto e può manifestarsi non solo nei confronti di una persona, ma anche rispetto a una cosa. La ‘minaccia’ consiste invece nella prospettazione di un male futuro il cui verificarsi dipende dalla volontà dell’agente; può assumere qualsiasi forma, anche quella omissiva... Leggi
Associazione criminale esistente nel Napoletano fin dall’epoca spagnola (16° sec.). Occorre distinguere tra c. tradizionale, durata fino alla Seconda guerra mondiale, e il fenomeno camorristico contemporaneo. Nella situazione e concezione tradizionale, comportarsi in maniera camorristica significava agire in conformità a un codice di prestigio e di supremazia, che prevedeva l’uso della violenza e della frode nel corso di una serie di scontri e di competizioni tra individui e gruppi. Ciò portava all’emersione di «un’élite» di uomini di c... Leggi
Con riferimento soprattutto al mondo antico e medievale, ufficio di magistrato , ossia carica pubblica, individuale o collegiale, solitamente a carattere elettivo e di durata limitata nel tempo. Nell’uso moderno, il complesso degli organi dello Stato istituiti per l’esercizio della giurisdizione in materia civile, penale e amministrativa; negli ordinamenti liberal-democratici, e in particolare in quello italiano, costituisce un potere dello Stato, dotato di essenziali garanzie costituzionali, quali l’indipendenza dagli altri poteri e l’autogoverno. 1. Le m... Leggi
Delitto previsto e disciplinato dall’art. 605 c.p.; qualora la finalità del delitto sia l’estorsione, il terrorismo o l’eversione, il fatto integrerà i diversi delitti di cui agli art. 630 (sequestro di persona a scopo di estorsione) e 289 bis c.p. (sequestro di persona a scopo di terrorismo o di eversione). Il movente è quindi essenziale ai fini dell’esatto inquadramento del titolo del reato... Leggi
Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi
Figlio (sec. 18º) di Mihai Racoviţă, salì al trono (1764) dopo la morte del fratello Constantin, ma fu destituito dalla Porta dopo pochi mesi (1765) per le esose estorsioni a danno dei boiari e del popolo. Nel corso del suo breve principato si ribellarono le corporazioni di Bucarest.... Leggi
Console nel 74 a. C. comandò la flotta contro Mitridate, ma fu battuto a Calcedone; nel 70 espugnò a tradimento Eraclea nel Ponto; accusò il suo questore P. Oppio, ma fu egli stesso accusato di estorsioni.... Leggi
Questore nel 74 a. C. del console M. Aurelio Cotta, fu da questo accusato presso il senato di estorsione per il comportamento tenuto in Oriente. Il processo seguì forse nel 69: benché difeso da Cicerone, O. vide spezzata la sua carriera politica.... Leggi
Console suffetto (tra l'83 e l'85 d. C. circa), proconsole d'Africa verosimilmente negli anni 98-99, fu condannato nel 100 per estorsione, in un processo in cui Plinio il Giovane e Tacito sostennero l'accusa.... Leggi
CRIMINALITÀIl fenomeno criminale in generale. Il fenomeno della c. e della delinquenza (v. delinquenza, XII, p. 537; App. II, i, p. 765; IV, i, p. 581) in questi ultimi venti anni è andato assumendo caratteristiche particolari (sia per il suo andamento generale, sia per il manifestarsi di specifici incrementi per alcune tipologie di reati), sì da mettere sempre più in evidenza che l'evolversi di tali fenomenologie criminali non rappresenta altro che il correlato dello stato dell'evoluzione e dello sviluppo economico e sociale della società nel suo complesso. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
VERONA (A. T., 24-25-z6). - Città del Veneto, capoluogo di provincia, sulla ferrovia Milano-Venezia, a 45°26′ lat. N. e a 10° 59′ 13″ long. O., a m. 59,10 sul mare. Il territorio del comune fino al 1923 aveva una superficie di 52,89 kmq., ma successivamente vennero aggregati a Verona i comuni di Aversa, Quinzano, Parona di Valpolicella, San Massimo all'Adige, Santa Lucia, Ca' di David, San Michele Extra, Montorio Veronese, Mizzole, Santa Maria in Stelle, Quinto di Valpantena e la frazione Palazzina del comune di S. Giovanni Lupatoto, portando così la sua superficie a kmq. 199,77. Leggi
NORTHUMBERLAND, John Dudley, duca di. - Uomo politico inglese, nato nel 1502, morto nel 1533. Era figlio di Edmund Dudley che, associato con l'Empson, si rese noto per estorsioni e soprusi finanziarî come agente di Enrico VII e fu giustiziato da Enrico VIII appena salito al trono. Nel 1512-13 John fece la sua apparizione a corte e, ancor giovane, si guadagnò rinomanza nei tornei. Divenne un abile soldato; ma era anche un uomo colto, s'interessò alla Riforma e a corte si unì con la fazione. Leggi
CADE, John (Jack). - Ribelle inglese, morto nel 1450. Era famigliare di sir Thomas Dacre, nel Sussex, donde fu costretto a fuggire per un assassinio. Servì nelle guerre di Francia, quindi, rimpatriato, fece un buon matrimonio e visse nel Kent sotto falso nome. Nella ribellione del 1450 nel Kentish, il C. si mise a capo degl'insorti, col nome di Mortimer, assunto probabilmente per mettere un nesso ideale fra la sua insurrezione, di gentiluomini e borghesi, provocata dalle estorsioni degli. Leggi
FANARO e Fanarioti. - Fanaro, in greco ϕανάριον o ϕανάρι ("lanterna, faro"), in turco scritto fanār ma pronunciato fener, è il nome di un quartiere di Costantinopoli, sul Corno d'Oro. Poiché la sede del Patriarcato ecumenico dei Greci ortodossi fin dagli inizî della dominazione turca (1453) era in questo quartiere, Fanaro diventò sinonimo del Patriarcato stesso; per la sua storia v. costantinopoli. Leggi
MEISSNER, Alfred. - Scrittore tedesco, nipote di A. G. Meissner, nacque il 15 ottobre 1822 a Teplitz e morì suicida il 29 maggio 1885 a Bregenz. Studiò medicina, viaggiò moltissimo stringendo numerose amicizie soprattutto coi poeti austriaci di tendenze liberali. Fu anche a Parigi dove conobbe il Heine. Ai modelli della "Giovane Germania" si accostò non senza una nota personale come poeta lirico e epico: Gedichte (1845), Ziska (poema, 1846), Der Sohn des Atta Troll (1850), Dichtungen (voll. 4, 1862-1880). I drammi (Das Weib des Urias, 1851; Die Macht des Geldes, 1853; ecc. Leggi
CLIENTI (lat. clientes). - Sono così chiamate in Roma le persone che, pur godendo dello status libertatis, e non essendo perciò confondibili con gli schiavi, si trovano in rapporto di dipendenza da un patronus che assicura loro la sua protezione. L'istituto, che in epoca repubblicana avanzata aveva già perduto gran parte della sua efficienza e nell'impero è ridotto ad una relazione puramente sociale, ebbe un'importanza di prim'ordine nell'organizzazione primitiva. Leggi
CØUR, Jacques. - Commerciante e finanziere francese, nato sulla fine del sec. XIV da ricca famiglia di Bourges, morto a Chio il 25 novembre 1456. Nella sua cittb, ch'era allora centro di vita economica e politica della Francia fedele al re Carlo VII, egli si accordò con altri mercanti e banchieri e vi assunse la fabbricazione delle monete (1426). Leggi
OLBIA ('Ολβία). - La più antica e importante delle colonie milesie sulla costa nord-occidentale del Mar Nero, fondata nel 646-45 a. C. I Greci la chiamarono Borysthenes, sebbene essa fosse situata non alla foce del Dnepr (Borysthenes), ma sulla riva destra del Bug, circa 4 km. a monte della confluenza di questo fiume nell'estuario del Dnepr. Molto probabilmente Olbia fu in origine uno stanziamento di pescatori che occupava sia l'isola di Berezan, sia la località dove poi sorse Olbia. Fra i trovamenti fatti a Olbia e nell'isola di Berezan, i più antichi appartengono al sec. VII a. C. Leggi