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Studio delle culture umane, delle loro forme e dei loro processi di trasformazione. Oggetto specifico dell’e., come dell’antropologia culturale (➔ antropologia), sono tecniche, costumi, credenze, forme della vita sociale, politica, religiosa, economica ecc., studiati sulla base di ricerche etnografiche. 1. Campo d’indagineIl termine e Leggi
acefala, società In etnologia, gruppo di individui la cui organizzazione non prevede la concentrazione del potere in un capo. Solo in apparenza si tratta di strutture anarchiche; in realtà si avvalgono di un preciso ordine di rapporti istituzionali (parentela, età, attività economica) che non consente la concentrazione del potere nelle mani di un monarca, ma ne assicura la distribuzione e la rotazione... Leggi
In etnologia, complesso di credenze, usi, norme sociali, obblighi e divieti, diffuso in numerose società e fondato sulla concezione di una stretta relazione o di un particolare rapporto di parentela e di reciproca protezione tra un individuo o gruppo umano e il totem , essere o categoria di esseri, per es., una specie di animali o, meno spesso, di piante o fenomeni naturali. 1. TipologieNella varietà di forme del t. si possono distinguere due tipi fondamentali. Il primo è il t... Leggi
antropologia In etnologia si designavano con questo nome quei gruppi di nomadi (più comunemente detti bande), compatti e organizzati spesso sui legami di consanguineità, cui spettavano diritti esclusivi di caccia o di pascolo su un determinato territorio entro il quale erano confinati i loro spostamenti. Il termine o. rimane in alcune etnografie regionali (per es., quella dell’Asia centrale) e nei lavori degli antropologi evoluzionisti, per i quali l’o. primitiva era un’ipotetica forma di... Leggi
Centro abitato di modesta entità. In etnologia rappresenta una forma elementare dell’abitato umano stabile e si differenzia, come tale, dall’accampamento, sede transitoria delle popolazioni nomadi. Il grado di addensamento delle abitazioni, la disposizione di queste entro il v. e gli altri caratteri dell’abitato variano con le condizioni ambientali e culturali, ma due tipi caratteristici si incontrano con frequenza fra le popolazioni più diverse: il v. a forma circolare o ellittica... Leggi
In etnologia, l’uso di abitare in caverne naturali. Fu molto diffuso in età preistorica (Paleolitico, Neolitico), probabilmente accanto all’impiego di primitivi ripari artificiali. Le fonti classiche parlano di popolazioni trogloditiche nella Mesia, nel Caucaso, sulle coste del Mar Rosso nell’Egitto meridionale, sulle rive dell’Arabia e dell’India. Gli antenati dei Pueblos (Arizona) vivevano in villaggi costruiti entro grandi caverne naturali (➔ cliff-dwellings). Tra le... Leggi
antropologia Nell’etnologia religiosa, l’espressione E. Supremo indica una figura pressoché universalmente diffusa nelle culture arcaiche, concepita e rappresentata in maniera assai diversa da altre figure che sono oggetto di culto o sono comunque connesse con i miti delle singole società di interesse etnografico. L’espressione si è imposta nell’uso delle scienze religiose e dell’etnologia religiosa in seguito a un lungo travaglio di indagini, mai interrotto a partire dalla prima... Leggi
Antropologo italiano (Roma 1935 - ivi 1994). Dopo la laurea in giurisprudenza si dedicò agli studi di etnologia sotto la guida di V. L. Grottanelli. Docente di civiltà indigene dell'America presso l'Università di Roma "La Sapienza", nel 1980 divenne ordinario di etnologia presso lo stesso ateneo. Dal 1988 fu direttore della rivista di antropologia L'Uomo. L'attività scientifica di S... Leggi
nudità Il fatto, la condizione di essere nudo o parzialmente nudo, con riferimento al corpo umano, o alla sua raffigurazione nell'arte. etnologia e religioneFra i popoli primitivi, la n. totale, o quanto meno la mancanza di copertura delle parti genitali, era assai frequente nelle zone tropicali dei varî continenti, per ciò che riguarda gli uomini; più rara fra le donne (alcuni popoli del Togo e del Camerun, dell'alto Zambesi, Caiapó e alcuni Gè-Tapuya delle foreste brasiliane, ecc.). Diverse... Leggi
Etnologo italiano (Avigliana 1912 - Roma 1993); soprint. al Museo etnografico L. Pigorini (fino al 1967), prof. di etnologia all'univ. di Roma (fino al 1982) e prof. emerito della Pontificia università urbaniana. Laureato in scienze economiche e in giurisprudenza, si avvicinò all'etnologia partecipando alla missione italiana di studio al Lago Tana (1936-37), nella regione occid. dell'Etiopia, dove tornò nel 1939 per un progetto di ricerca sui gruppi dell'area, Mao e Koma... Leggi
In etnologia, istituzione (ingl. avoidance) che, presso numerose popolazioni, prescrive rigide norme di comportamento tra due o più individui uniti da specifici vincoli di parentela. Può riguardare i consanguinei e, più frequentemente, gli affini (genero e suocera) e avere carattere permanente o temporaneo. L’e. si può esprimere con il divieto di dividere lo stesso tetto o gli stessi cibi, con quello di avere contatti fisici o incontrarsi per strada... Leggi
In etnologia, arma da getto immanicata con una punta o testa in legno, osso, avorio, corno o pietra, affilata e penetrante, la cui estremità prossimale è fissata su un’asta; se ne distinguono vari tipi in base alla forma, alla superficie (per es., liscia o con scanalature), alla sezione (circolare, ellittica ecc.) della punta e alla terminazione prossimale di quest’ultima, variabile in funzione del fissaggio (a base fenduta, sbiecata, biforcuta, a losanga)... Leggi