68 risultati
Studio comparato del comportamento animale, con l’assunto che specifici moduli comportamentali caratterizzino e distinguano ciascuna specie al pari dei caratteri morfologici. Scopi primari dell’e. sono la descrizione del comportamento animale e la sua interpretazione dal punto di vista funzionale, causale, ontogenetico e filogenetico. Questa sua trasversalità le ha permesso di fungere da luogo d’incontro di discipline di orientamento diverso, quali fisiologia, ecologia e zoologia, da un lato, scienze sociali e discipline psicologiche, dall’altro. 1. Approcci e metodologieL’e Leggi
In etologia, l’insieme delle reazioni motorie di organismi dotati di movimento, dovute a variazioni dell’intensità di alcuni stimoli e indipendenti dalla loro direzione. La c. consente agli organismi di allontanarsi dagli ambienti sfavorevoli e permanere in quelli favorevoli. A seconda della natura dello stimolo, si hanno la fotocinesi con la luce, l’igrocinesi con l’umidità, la chemocinesi con sostanze chimiche e la termocinesi con la temperatura. Sono dette ortocinesi le variazioni... Leggi
In etologia, stimolo artificiale capace di superare l’efficacia e l’ampiezza della risposta istintiva rispetto a quella generata dallo stimolo naturale cui si ispira. Esempi di s., generalmente rappresentati da segnali di natura visiva, sono uova di dimensioni maggiori del normale che, offerte ad alcuni uccelli, scatenano l’istinto di cova, venendo tra l’altro preferite alle proprie. La preferenza per un s... Leggi
In etologia, simulazione dell’atto sessuale, senza penetrazione e fecondazione, tipica di molti Vertebrati (Pesci, Uccelli, Mammiferi), nei quali assume significati diversi a seconda delle specie; nelle situazioni eterosessuali ha per lo più la funzione di rafforzare i legami di coppia, mentre, nel caso siano coinvolti individui dello stesso sesso, ha spesso la funzione di affermare il rango gerarchico (come avviene in molti Primati)... Leggi
odóre La sensazione specifica dell'organo dell'olfatto, diversa a seconda delle sostanze da cui è provocata. In etologia, con riferimento ai segnali di comunicazione intraspecifica, o. di gruppo o o. del branco, segnale olfattivo utilizzato, tra i Mammiferi, per il riconoscimento reciproco dei membri appartenenti allo stesso gruppo sociale (branco, ecc.). Con altro senso, o. del nido, quello dovuto ai ferormoni prodotti da alcuni Insetti sociali (api, formiche, ecc.), tipico di ogni singolo... Leggi
cooperazióne In etologia, termine utilizzato quando due organismi della stessa specie condividono i benefici di un’azione svolta insieme. Possono costituire buoni esempi di comportamento cooperativo i rapporti tra i partner di una coppia in vista della riproduzione, i comportamenti collegati alla cura della prole, come pure le attività coordinate legate alla costruzione della tana. cooperazione - approfondimento di Gerald S. Wilkinson (Enciclopedia della Scienza e della Tecnica)La cooperazione... Leggi
Termine (dall’inglese to mob «affollarsi, intorno a qualcuno», ma anche «assalire, malmenare e aggredire») usato in etologia per indicare il comportamento messo in atto da un gruppo di potenziali prede (per es. uccelli passeriformi) nei confronti di un predatore (per es. un falco), per intimorirlo e dissuaderlo dall’attacco... Leggi
In etologia, la capacità di alcuni organismi (Pipistrelli, Cetacei e alcuni Uccelli) di emettere ultrasuoni e rilevare gli echi riflessi per localizzare la posizione di ostacoli o fonti di cibo. Nei Cetacei gli ultrasuoni sono prodotti nella zona frontale del capo e percepiti per mezzo delle ossa della mandibola. Nei Pipistrelli sono prodotti dalla laringe ed emessi dalla bocca (Vespertilionidi) o dalle narici (Rinolofidi) e sono rilevati dalle orecchie e dalle creste cutanee... Leggi
In etologia, l’insieme dei comportamenti esibiti da un individuo per allontanare individui della stessa specie o potenziali predatori, che spesso comprendono l’emissione di suoni particolari o l’assunzione di posizioni che aumentano le dimensioni apparenti dell’animale, l’esposizione delle strutture di difesa (denti, aculei ecc.). Si distinguono una m. difensiva , messa in atto quando l’animale si trova costretto e non ha più possibilità di fuggire, e una m. aggressiva , che... Leggi
Disciplina sviluppatasi di recente attraverso processi di interazione tra varie altre discipline, quali la botanica, la zoologia, l'ecologia, la genetica, l'etologia, la biogeografia, con lo scopo di risolvere i problemi di conservazione delle risorse animali e vegetali a rischio di scomparsa. Secondo Richard B... Leggi
In etologia, il comportamento di cura delle superfici del corpo: può essere effettuato da un animale sul proprio corpo (autogrooming ) o su quello di un altro individuo della stessa specie (allogrooming ). Nel primo caso, il g. segna il passaggio tra stato di attività e di quiescenza; in alcuni animali, per es. nei Roditori, passare della saliva sulla pelliccia ha un ruolo nella termoregolazione. Nel secondo caso, il g. rafforza i legami sociali e contribuisce a mantenere nei vari... Leggi
In etologia, comportamento di difesa degli animali, diffuso negli insetti ma presente anche in ragni, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi, consistente nella simulazione di uno stato di morte apparente, con sospensione totale dei movimenti, accompagnata a volte dall’esposizione delle parti ventrali e dall’apertura della bocca; si manifesta nei confronti di predatori che usualmente si nutrono di prede vive, quando la distanza è così ravvicinata da non permettere l’uso di meccanismi di... Leggi