1. Eudòsso di Cnido

    Geometra e astronomo greco (attivo nella prima metà del 4º sec. a. C.). Contemporaneo e amico di Platone, fu discepolo dell'Accademia. Dopo lunghi viaggi scientifici, fondò a Cizico nella Propontide una scuola, che divenne presto famosa, quindi insegnò ad Atene. Fu uno dei grandi scienziati dell'antichità. Nel campo filosofico, si ricorda di lui una profonda critica della dottrina platonica delle idee e l'elaborazione di dottrine edonistiche che suscitarono vaste discussioni... Leggi

  2. Ippopeda

    Curva sghemba (detta anche lemniscata sferica), ideata e studiata da Eudosso di Cnido nei suoi studi sulle traiettorie dei pianeti sulla volta celeste.... Leggi

  3. Omocentrico

    Che ha lo stesso centro o è composto da elementi aventi lo stesso centro (fascio o. di raggi luminosi, provenienti o convergenti in uno stesso punto). In astronomia, sfere o. , il sistema di sfere aventi tutte lo stesso centro (nel centro della Terra) con cui gli antichi, a partire da Eudosso di Cnido, tentarono di spiegare i moti celesti. Nel sistema di Eudosso si avevano 26 sfere: 3 per il Sole, 3 per la Luna e 4 per ciascuno dei cinque pianeti allora conosciuti (Mercurio... Leggi

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  4. Esaustione, metodo di

    esaustione, metodo di Schema di ragionamento matematico (per assurdo), che permette di evitare l’uso dell’infinito, o comunque di procedimenti infinitesimali, nelle questioni relative alle aree e ai volumi. Fu introdotto, o per lo meno valorizzato, da Eudosso di Cnido (4° sec. a.C.). Metodo perfettamente rigoroso, giacché stabilisce un risultato dimostrando assurda la negazione di esso, era in realtà impiegato dai geometri greci, soprattutto da Archimede, a giustificazione di risultati... Leggi

  5. Menècmo

    Matematico greco (375 circa a. C. - 325 circa). Fratello del matematico Dinostrato, fu allievo di Eudosso di Cnido, e a lui probabilmente succedette come capo della scuola di Cizico. M. fu forse il primo geometra greco a studiare le curve del 2º ordine, che furono anzi chiamate per molto tempo triadi di M. Non le concepì però come sezioni piane di un cono, ma come luoghi piani, dei quali egli assegnò la generazione meccanica. Si servì delle coniche per dare una nuova soluzione del... Leggi

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  6. Polemarco

    Astronomo greco di Cizico (sec. 4º a. C.); fu scolaro di Eudosso di Cnido; propose alcune modifiche alla teoria dei moti planetarî di Eudosso, in seguito alle quali il sistema di Eudosso fu adottato, nel De caelo, da Aristotele.... Leggi

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  7. Fenomeno

    Nel linguaggio scientifico, ogni fatto o evento suscettibile di osservazione diretta o indiretta, provocato o spontaneo. Teorie fenomenologiche sono quelle che cercano di render conto di un f. quale esso appare senza entrare nel meccanismo della o delle cause che lo determinano. 1. Il concetto filosoficoIl termine f. (ϕαινόμενον) si incontra nella filosofia greca già in Anassagora, e poi anche in Platone e Aristotele con il significato di ‘ciò che si manifesta ai sensi’... Leggi

  8. Globo

    Corpo di forma sferica o sferoidale, soprattutto se internamente cavo. astronomiaG. terrestre o terracqueoLa Terra; per analogia, la rappresentazione rimpicciolita della Terra su una superficie sferica (g. terrestre ) e quella dell’immaginaria sfera celeste in cui sono segnati cerchi fondamentali, costellazioni, stelle (g. celeste ). Gli antichi raramente usarono g. terrestri; nel Medioevo l’uso delle sfere cosmografiche rimase presso gli Arabi; in Occidente si conobbero e si usarono g... Leggi

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  9. Accademia

    1. A. platonica̕Ακαδήμεια o ̕Ακαδημία era il nome di una località poco distante da Atene, nei pressi della quale Platone verso il 387 a.C. iniziò il suo insegnamento; vi acquistò anche un terreno, da cui la scuola filosofica da lui fondata prese il nome di Accademia platonica, che mantenne anche dopo il trasferimento ad Atene. Era una scuola e nello stesso tempo un’associazione religiosa, sul modello delle comunità pitagoriche. Aveva personalità giuridica, terreni, edifici e altri... Leggi

  10. Geometria

    In senso ampio e generico, ramo della matematica che studia lo spazio e le figure spaziali. 1. Cenni storici1.1 L’antichità - L’origine della g. è legata a concreti problemi di misurazione del terreno (nacque a scopi agrimensori nella zona del delta del Nilo); si trattava quindi essenzialmente di una g. empirica , consistente in un certo numero di regole pratiche per la misurazione e la costruzione di alcune figure più semplici (angoli retti, triangoli ecc.). Ma già l’antica civiltà... Leggi

  11. Matematica

    Insieme delle scienze che studiano in modo ipotetico-deduttivo entità astratte come i numeri e le misure: la m. pura studia i problemi matematici indipendentemente dalla loro utilizzazione pratica; alla m. applicata compete l’elaborazione di strumenti e modelli adatti agli scopi di altre scienze (fisica, biologia ecc.). Originariamente, la m... Leggi

  12. Aritmetica

    matematicaParte della matematica che riguarda lo studio dei numeri, in particolare dei numeri interi. Il termine fu usato per la prima volta dai pitagorici, per indicare la scienza astratta dei numeri, contrapposto a λογιστική (logistica), che era invece la parte pratica del calcolo numerico: ma nell’uso moderno, la parola indica sia la scienza astratta dei numeri sia le regole pratiche di calcolo su essi. 1. Cenni storiciAlla più antica scuola pitagorica risale, quasi sicuramente, l... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • EUDOSSO

      EUDOSSO (Εὔδοξος) di Cnido. - Sommo geometra e astronomo greco (408-355 a. C.). Povero, poté studiare ad Atene grazie alle sovvenzioni di amici e udirvi i grandi maestri, soprattutto Platone. Si recò in seguito in Egitto, munito di credenziali di Agesilao re di Sparta per il faraone Nectanebo. Ivi raccolse il vasto materiale di osservazioni astronomiche accumulate per secoli dai sacerdoti di Eliopoli. Leggi

    • DINOSTRATO

      DINOSTRATO (Δεινόστρατος, Dinostrătus). - Matematico greco. Poiché Proclo lo dice fratello di Menecmo, inventore delle coniche, il quale fu scolaro di Eudosso di Cnido, amico di Platone e maestro di Alessandro Magno, D. deve essere vissuto intorno alla metà del sec. IV a. C. Secondo notizie conservateci da Pappo, D. applicò per primo alla quadratura del cerchio una curva, già prima considerata (probabilmente per la trisezione dell'angolo) dal sofista Ippia d'Elide e che, per questa nuova. Leggi

    • INFINITO

      INFINITO (lat. infinitum, gr. ἄπειρον; fr. infini; sp. infinito; ted. Unendliches; ingl. infinite).L'infinito nella storia della filosofia.Questo concetto compare in Occidente per la prima volta con Anassimandro, che chiama τὸ ἄπειρον il principio metafisico, intendendo con ciò esprimere la sua duplice infinità, perché il principio non è limitato da nessun termine di spazio né di tempo, e perché esso, come ἀρχή, non possiede nessuna determinazione finita, non potendo esaurirsi in nessun oggetto. Leggi

    • INTEGRALE, CALCOLO

      INTEGRALE, CALCOLO. - Sviluppo storico. - Nella geometria, nella meccanica, e, in generale, nelle applicazioni delle matematiche allo studio dei fenomeni naturali e sociali, si presentano sovente problemi (calcolo di aree, di lunghezze, di volumi; determinazione di centri di gravità, di momenti d'inerzia, ecc.), per risolvere i quali i metodi della matematica elementare risultano insufficienti, e occorrono procedimenti di natura più elevata. Due figure piane poligonali, aventi la stessa area. Leggi

    • GEOMETRIA

      GEOMETRIA (gr. γεωμετρία). - 1. Le origini. - Geometria significa etimologicamente "misura della terra", e rimane ancora traccia di questo significato nella denominazione di "geometri" data ai periti agrimensori. Appunto da un problema di catasto Erodoto fa nascere la geometria in Egitto sotto il regno di Sesostri (Ramêśśeśe II, circa 1300 a. C.). Leggi

    • NUMERO

      NUMERO (lat. numerus; gr. άειϑμος). - Matematica. - Nell'uso comune i numeri vengono adoperati:1. per indicare il posto occupato da un oggetto in una serie ordinata (esempio: il soldato, che nella fila occupa il posto numero 3; il giorno 7 del mese; ecc.); 2. per rispondere alla domanda: quanti oggetti in un gruppo?; 3. come rapporti di grandezze della stessa specie o misura dell'una rispetto all'altra (esempio: 3 metri, 25 minuti, ecc.).I numeri presi nelle accezioni1. o 2. sono i numeri. Leggi

    • MENECMO

      MENECMO (Μέναιχμος). - Matematico greco, vissuto verso il 350 a. C. Fu fratello di Dinostrato, allievo di Eudosso di Cnido. Perfezionò, come dice Proclo, la geometria in ogni sua parte; ma è rimasto celebre in special modo per avere dato una nuova soluzione al grande problema della duplicazione del cubo.Questo era stato ricondotto da Ippocrate di Chio alla ricerca di due medie proporzionali fra due lunghezze date. Ora M. dimostrò che queste si potevano ricercare per mezzo di curve che erano. Leggi

    • IPPOPEDA

      IPPOPEDA (gr. ἱπποπεδη "pastoia da cavalli"). - Fu così chiamata da Eudosso di Cnido (v.) una curva da lui introdotta nelle sue ricerche astronomiche come traiettoria dei pianeti; si può definire come intersezione di una sfera con un cilindro di rotazione ad essa tangente, ed è quindi una curva algebrica di quarto ordine e prima specie (v. quartiche).. Leggi

    • GRECIA

      GRECIA (A. T., 82-83). - Il nome dato nelle lingue occidentali alla parte più strettamente peninsulare dell'attuale Penisola Balcanica deriva dalla denominazione di Graeci, sotto cui i Romani (come gl'Italici in genere) conobbero in epoca storica i suoi abitatori. L'origine di questo etnico non è del tutto sicura, connettendolo alcuni, sulla base di un passo di Aristotele che riflette antiche etimologie, con dei supposti Γραικοί abitanti nei dintorni di Dodona in Epiro, altri con gli abitanti. Leggi

    • FILOSTRATO

      FILOSTRATO (Φιλόστρατος, Philostrătus). - Nome di quattro sofisti dell'età imperiale, tutti originarî di Lemno. L'omonimia ha portato confusioni nella tradizione a loro riguardo, sicché anche ora riesce difficile attribuire all'uno o all'altro di essi le opere conservate sotto il loro nome.1. Filostrato di Lemno. - Figlio di Vero, insegnò retorica in Atene sotto i Flavi, stando a Suida; ma dovrà piuttosto essere collocato nella seconda metà del sec. II d. C., se fu, come afferma lo stesso Suida. Leggi

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