Comune della prov. di Perugia (525,1 km2 con 32.804 ab. nel 2008, detti Eugubini o anche Gubbiesi ). La cittadina è situata a 522 m s.l.m. su uno sprone del fianco occidentale del Monte Ingino (sul quale sorge il santuario di S. Ubaldo) presso lo sbocco del torrente Camignano in un’ampia pianura, antico fondo lacustre, percorsa dal torrente Saonda. Conta industrie meccaniche, dell’abbigliamento, delle calzature e dei materiali da costruzione, e fiorenti e attività artigianali del ferro battuto, delle ceramiche artistiche e della tipografia. Stazione appenninica di villeggiatura... Leggi
Comune della prov. di Pesaro e Urbino (113,5 km2 con 6789 ab. nel 2008). Il centro è situato a 265 m s.l.m. alla confluenza del torrente Cinisco col fiume Cesano. Industria del mobile e delle confezioni. Sorse intorno al 1230, a opera degli Eugubini; e di Gubbio fu castello fin verso la metà del 14° sec., quando vi si affermarono i Malatesta di Rimini. Questi ne ebbero contrastato il dominio dalla Chiesa, da Francesco Sforza e infine dai Montefeltro duchi di Urbino, i quali con Federico ne ottennero l’investitura dalla Santa Sede. P... Leggi
Nobile eugubino (m. dopo il 1322). Più volte podestà di Firenze (1298, 1301, 1302, 1306), si segnalò per le persecuzioni antighibelline ed è noto per essere stato uno dei giudici che condannarono i Fiorentini di parte bianca, tra cui Dante (27 genn. e 10 marzo 1302). Fu in seguito podestà di Lucca (1312) e di Perugia (1322).... Leggi
Erudito (Farnese, Viterbo, 1694 - ivi 1780); uno dei migliori studiosi settecenteschi della cosiddetta etruscheria. Fu prima avvocato; poi, entrato nel sacerdozio, fu vicario generale di Pesaro e protonotario apostolico. Collaborò al Museum Etruscum di A. F. Gori, scrisse molto di antichità etrusche e italiche (sulle lampade fittili antiche, sulle tavole eugubine, sulle pitture vascolari etrusche, sulle gemme antiche, ecc.) e pubblicò anche un supplemento al De Etruria regali di T. Dempster.... Leggi
Vescovo di Gubbio (m. 1384) dal 1377. Nel 1381 si proclamò signore di Gubbio col consenso di papa Urbano VI. Deposto da una sommossa (1384), rinunciò alla signoria contro la cessione del castello di Cantiano e l'indennità di 4000 fiorini; gli Eugubini, non potendola pagare, dovettero darsi al conte Antonio di Montefeltro duca d'Urbino.... Leggi
GUBBIO (A. T., 24-25-26). - Città dell'Umbria, in provincia di Perugia, posta tra 478 e 529 m. d'altezza sulle ultime pendici del M. Ingino, verso l'altipiano che costituisce il fondo della conca eugubina, presso lo sbocco in pianura del Fosso Camignano. È la città umbra che ha maggiormente conservato l'aspetto medievale; tre vie principali quasi parallele, ma a livello diverso, corrono normalmente al pendio della montagua, unite tra loro da ripide e strette viuzze trasversali, spesso a. Leggi
UMBRIA (A. T., 24-25-26 bis). - Compartimento interno dell'Italia centrale (l'unico, di questa, privo di confine marittimo), situato fra la Toscana (a O.), le Marche (a N. e ad E.) e il Lazio (a S.). Comprende sostanzialmente quasi tutto l'alto e medio bacino del Tevere e una zona alla destra di questo, col lago Trasimeno. La sua superficie è di 8497 kmq. (6357 kmq. la provincia di Perugia, 2140 quella di Terni; tra i compartimenti italiani, soltanto la Liguria ha una superficie inferiore a quella dell'Umbria). Leggi
GABRIELLI. - Antichissima famiglia feudale eugubina, già potente sin dal sec. XI, quando un Cante figura come camerlengo imperiale in un privilegio di Corrado II (1027) e un Girolamo come condottiero di mille crociati eugubini. Allorché anche Gubbio, dopo le disfatte di Manfredi, passò a parte guelfa (1263), i G. si segnalarono per l'odio contro i ghibellini e uno di loro, Cante, ne divenne il più temuto persecutore in patria e fuori, come a Firenze, dove più volte fu podestà (1298; 1301-2 e. Leggi
ASSISI (A. T., 24-25-26). - Città dell'Umbria, costruita a 424 m. s. m. (chiesa di S. Francesco) su uno sprone del calcareo M. Subasio (1290 m.), da cui domina un vasto tratto della piana del Chiascio e del Topino. Ha pianta allungata, con vie strette, tortuose e spesso a forte pendenza, solitarie e silenziose, d'aspetto vetusto, rallegrate da orti e giardini pensili. Tre arterie maggiori la percorrono, a livello differente, riunite tra loro da vicoletti e da gradinate. Leggi
SANCO. - Divinità italica, del ciclo di Giove, garante del giuramento, il cui nome intero è Semo Sancus Dius Fidius. Semo richiama i Semones del carme arvalico e i semunu dell'iscrizione di Corfinio, con significato agricolo relativo alla semina; Sanctus è in rapporto con sancire e sanctus, indigitazione del dio in quanto è garante del giuramento; Dius Fidius è un epiteto di Giove in quanto come divinità celeste è il custode dei giuramenti (cfr. Ζεύς πίστιος). Sotto il nome di Fisos Sancios lo si ritrova anche nella religione degli Umbri (tavole eugubine che menzionano anche Iupater Sancios). Leggi