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Poeta tragico ateniese (Salamina 480 a. C. - Pella 406), nato secondo la tradizione il giorno stesso della battaglia di Salamina (5 sett.), figlio di Mnesarco, o Mnesarchide, e di Clito, che secondo le tendenziose notizie tramandateci dai comici greci sarebbero stati un oste e una venditrice di erbaggi; ma da altre notizie si può indurre che fosse di famiglia agiata. Ebbe buona educazione e diede buoni saggi di pittura Leggi
(gr. Οἰδίπους) mitologiaEroe greco del ciclo tebano. Nominato già in Omero, è protagonista del poema ciclico perduto Edipodia; ma la sua leggenda è nota soprattutto dall’Edipo re e dall’Edipo a Colono di Sofocle e dalle Fenicie di Euripide. Nato da Laio re di Tebe e da Giocasta, il padre lo fa esporre sul monte Citerone, con le caviglie trafitte (donde il nome: «dai piedi gonfi»), per scongiurare l’avverarsi della profezia dell’oracolo di Delfi secondo cui E. lo avrebbe ucciso. Alcuni... Leggi
Nella tragedia greca, soprattutto a partire da Euripide, l’apparizione della divinità, realizzata con un meccanismo che si faceva discendere dall’alto. Poiché l’intervento della divinità serviva spesso per decidere una situazione non altrimenti risolvibile, la locuzione si usa per indicare la persona o l’evento che risolve una situazione difficile.... Leggi
Introduzione, discorso introduttivo a un’opera. Può essere parte di questa, come ogni prefazione o introduzione, oppure autonomo, come per es. i p. ai Vangeli e quelli alle epistole di s. Paolo.Nella tragedia antica dell’età classica (Eschilo, Sofocle, Euripide), il p. era la scena che precedeva l’entrata del coro (parodo) e introduceva l’azione, senza avere necessariamente funzione di esposizione dell’antefatto e dello svolgimento del dramma... Leggi
opere di Sofocle e di Euripide, e Glauco per quelli portati in scena da Eschilo... Leggi
1. Figlio (5º sec. a. C.) del grande tragico Eschilo; vinse quattro volte nei concorsi tragici con opere del padre, ma compose egli stesso tragedie proprie. Nel 431 a. C. vinse su Sofocle ed Euripide. Di un suo fratello, anch'egli poeta tragico, ci è noto soltanto il nome: Bione (o Eveone). 2. Poeta e grammatico greco (n. Calcide d'Eubea 276 a. C. - m. 187 a. C.). Visse a lungo ad Atene, poi fu a capo della biblioteca di Antiochia. Scrisse opere... Leggi
(gr. ᾿Ιϕιγένεια) Mitica figlia primogenita di Agamennone e Clitennestra. Quando le navi achee stavano per salpare da Aulide verso Troia e occorse una vittima propiziatoria alla partenza, l’indovino Calcante designò I. che, con il pretesto delle nozze con Achille, fu attirata al sacrificio. Gli dei, impietositi, la trasformarono nella dea Ecate, ma l’inumanità dell’atto attirò sul padre e sulla famiglia tutta una serie di sciagure. Eschilo, Sofocle ed Euripide dedicarono a I... Leggi
Gli dei ci creano tante sorprese: l'atteso non si compie, e all'inatteso un dio apre la via.
da Baccanti
La donna è il peggiore dei mali.
da Ippolito
(gr. Λύκος) Mitico re di Tebe. Secondo l’Eracle di Euripide, s’impadronì del potere durante l’assenza di Eracle e condannò a morire Megara, moglie dell’eroe, e i figli; ma Eracle tornò, uccise L. e salvò i suoi, prima di impazzire.... Leggi
Commediografo greco (445 a. C. circa - 385 a. C. circa), il massimo rappresentante della commedia attica "antica", il solo di cui siano sopravvissute commedie intere. La satira di A. ebbe spesso contenuto politico, a dimostrazione della missione educatrice del teatro rivendicata dal poeta; ma egli non disdegnò la satira letteraria, in cui gli elementi buffoneschi e triviali si fondono con quelli poetici e lirici con una levità in cui è forse il segno maggiore del genio aristofanesco... Leggi
Travestimento burlesco di un’opera d’arte, a scopo satirico, umoristico o anche critico, consistente, nel caso di opere di poesia (meno spesso di prosa), nel contraffare i versi conservandone la cadenza, le rime, il tessuto sintattico e alcune parole e, nel caso di opere musicali, nel sostituire le parole del testo originario, conservando intatto o con leggere variazioni il motivo. Con accezione più generica, imitazione deliberata, con intento più o meno caricaturale, dello stile caratteristico di uno scrittore, di un musicista, di un regista ecc... Leggi
(gr. ᾿Ιάσων) Mitico eroe greco, figlio di Esone re di Iolco e di Polifeme (o Polimede o Alcimede), il capo della spedizione degli Argonauti. Secondo la versione più comune della leggenda, il padre, quando fu spodestato dal fratellastro Pelia per salvare G. lo mandò presso il centauro Chirone, dal quale G. fu allevato, finché giunto ai 20 anni tornò a richiedere la signoria di Iolco indossando uno strano costume: una pelle di pantera sulle spalle, una lancia in ogni mano e il piede sinistro senza calzare... Leggi
Dottrina che si caratterizza per la totale negazione dei valori e dei significati elaborati dai diversi sistemi filosofici. 1. Il n. nella filosofia tedescaIl termine (nella forma ted. Nihilismus) comparve in Germania negli ultimi anni del 18° sec. nel corso di polemiche sull’esito della filosofia kantiana ed entrò ampiamente in circolazione con il Sendschreiben an Fichte di F.H. Jacobi del 1799, dove è usato per indicare la conclusione necessariamente assurda e distruttiva di ogni filosofia della pura dimostrazione... Leggi