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L’insieme delle truppe combattenti a piedi. 1. Gli eserciti antichiLa f. costituì il nerbo degli antichi eserciti greci, ellenistici e romani, nei quali la cavalleria ebbe sempre funzioni ausiliarie. Le f. greche nacquero e si svilupparono quando, finito il predominio degli aristocratici la cui arma caratteristica era il carro da guerra, si imposero le milizie pesanti cittadine degli opliti, cui si affiancarono più tardi quelle leggere dei peltasti. La tattica di combattimento era generalmente quella dell’urto frontale Leggi
Specialità della fanteria italiana, creata nel 1836 su proposta del capitano Alessandro La Marmora: doveva costituire una fanteria leggera, che per effetto della scelta accurata degli effettivi e del particolare addestramento congiungesse a una grande abilità nel tiro una spiccata resistenza alla fatica e in particolare alla corsa, con l’effetto di una notevole mobilità. La prima compagnia ebbe il battesimo del fuoco a Goito l’8 aprile 1848. Protagonisti della presa di Roma nel 1870... Leggi
scienza militare Milizia a cavallo. Comparsa fra i popoli asiatici (assiri e soprattutto persiani), nel 1° millennio a.C., la c. era presente negli eserciti greci e a Roma, in rapporto però da 1 a 10 rispetto alla fanteria. Fu la necessità di fronteggiare gli eserciti persiani e germanici, costituiti in prevalenza da formazioni montate, a portare dalla metà del 3° sec. a un aumento notevole della c. romana. Nel Medioevo, la c. rimase l’arma fondamentale, sia presso i Bizantini, sia... Leggi
storiaNell’alta repubblica romana, la corazza in cuoio usata dai soldati (fig.). Rinforzata in seguito con scaglie metalliche o di corno, fu la tipica corazzatura adottata dalle truppe di fanteria e cavalleria. Negli ultimi tempi della repubblica i tipi più comuni erano la l. hamata (casacca di maglia di ferro che proteggeva fino all’inguine, lasciando scoperte le braccia) e la l. squamata (casacca costituita da lamelle in ferro o bronzo: lasciava scoperte le braccia e proteggeva fino... Leggi
Unità tattica di fanteria, istituita durante la guerra dei Trent’anni da Gustavo di Svezia, replicata in Francia dal maresciallo H. de Turenne e poi adottata in tutti gli eserciti europei. Alla sua costituzione era formata da battaglioni e tale rimase fino alla Rivoluzione francese, quando, divenuto anche il reggimento unità tattica, si costituirono b. di due reggimenti. Durante la Prima guerra mondiale in Germania e in Italia si costituirono b. su tre reggimenti (b. ternaria). Si tornò... Leggi
Unità organica fondamentale delle forze armate terrestri (fanteria, artiglieria, genio, cavalleria e truppe corazzate e blindate), costituita da un comando, con a capo un colonnello, dai servizi, e da un numero vario di unità di ordine immediatamente inferiore (battaglioni o gruppi) della stessa arma e specialità.La denominazione risale al 16° sec. e per molto tempo il r. fu unità prevalentemente amministrativa di reclutamento e di governo del personale; assunse anche il carattere di... Leggi
Nome dei soldati dell’U.S. Marine Corps , specialità delle forze armate degli USA, corrispondente alla fanteria di marina di altri eserciti. Sorto nel 1775, riorganizzato nel 1798, il corpo dei m. è comandato da un generale che dipende dal ministero della Marina, ma possiede mezzi aerei e navali propri. È utilizzato specialmente in azioni di carattere anfibio: sbarchi in territorio nemico, costituzione di teste di ponte per la fanteria ecc. Nella Seconda guerra mondiale i m... Leggi
Arma leggera destinata al lancio di bombe, in dotazione alla fanteria già dalla Prima guerra mondiale, di facile impiego e di notevole efficacia, anche se di non grande precisione, che consente tiri curvi in modo da eliminare angoli morti (➔ mortaio). Speciale dispositivo applicabile ai fucili da fanteria che li rende atti a lanciare bombe (v. fig.). I moderni l. si vanno sempre più affermando come arma individuale, in sostituzione di quelli applicabili ai fucili. A bordo di... Leggi
Unità tattica fondamentale della fanteria. Nell’organico militare italiano comprende circa 900 uomini, suddivisi in più compagnie. Generalmente è inquadrato nel reggimento, ma talvolta forma parte organica a sé (come avviene in genere per i b. alpini) per condurre un’azione di guerra altamente meccanizzata e agire anche isolatamente. Nell’Esercito italiano ne esistono vari tipi: corazzati, carri, meccanizzati, motorizzati; vi sono inoltre i b... Leggi
Soldati di fanteria di ventura, rapidi e abilissimi nell’uso delle armi da lancio contro la cavalleria. Comparsi in Aragona nel sec... Leggi
Arma bianca della fanteria, simile al contus e alla sarissa degli antichi, costituita da un’asta di legno (lunga da 3 a 8 m) e da una punta di ferro aguzza (a forma di foglia di lauro o di daga) collegata al fusto tramite due piastre di ferro che la proteggevano anche dai colpi di spada. Fu usata in Europa (14°-18° sec.), specialmente da Fiamminghi e Svizzeri. Oltre che come arma da battaglia, fu impiegata anche dalla marina velica nell’abbordaggio e come arma da parata. Nell’antichità e... Leggi
Corpo di fanteria dell’Esercito italiano. È il corpo militare più antico d’Italia; discende dal reggimento delle guardie armate di granate a mano fondato da Carlo Emanuele II nel 1659. I g. veri e propri furono istituiti da Vittorio Amedeo II e sciolti nel 1798. All’atto della costituzione dell’esercito piemontese nel 1815, Vittorio Emanuele I ricostituì il reggimento, che nel 1852 assunse il nome di g. di Sardegna . Successivamente furono costituite la brigata dei g. di Lombardia... Leggi