1. Idrolato

    In farmacia, soluzione contenente i principi attivi di certe piante, che si ottengono distillando acqua in presenza di piante aromatiche o di parti di esse (di qui anche la denominazione di acqua distillata aromatica). Generalmente sono usate radici, rizomi, legno, corteccia, foglie, fiori, semi ecc.; nella distillazione vengono estratti gli oli essenziali, i prodotti aromatici e i principi volatili presenti nelle droghe; gli oli essenziali si separano poi facilmente per decantazione... Leggi

  2. Mortaio

    Recipiente di metallo, pietra dura, marmo, vetro, porcellana, usato nei laboratori chimici, in farmacia e spesso anche in cucina, nel quale si tritano, mediante un pestello, azionato a mano o anche con dispositivi meccanici, sostanze che si vogliono ridurre in polvere o in poltiglia (v. fig.).anatomiaM. tibioperoneo(o tibio-fibulare) Il piano articolare della gamba nell’articolazione tibiotarsica, formato dai capi distali della tibia e del perone, destinato ad articolarsi con la troclea... Leggi

    Categoria: Strumenti
    Tags:
    perone,
    tibia,
    porcellana
  3. Sciroppo

    Soluzione concentrata zuccherina, adoperata in farmacia per mascherare il sapore sgradevole di taluni preparati farmaceutici o anche per mantenere inalterate le proprietà terapeutiche di alcune sostanze. Gli s. si preparano per soluzione a freddo quando le sostanze medicamentose sono volatili o si alterano al calore; altrimenti si preparano a caldo a bagnomaria. A eccezione di quello di mandorle dolci, gli s. devono essere trasparenti, e avere il colore e l’odore delle sostanze usate... Leggi

  4. Foto su Farmacia

  5. Lémery ‹lemrì›, Nicolas

    Chimico (Rouen 1645 - Parigi 1715). Fu uno dei maggiori esponenti della chimica francese nell'ultimo quarto del sec. XVII.  Ebbe una farmacia a Parigi, ma, essendo protestante, dovette nel 1683 rifugiarsi in Inghilterra. L'anno seguente rientrò in patria e, convertitosi al cattolicismo, riprese la sua occupazione. Esercitando la farmacia ebbe modo di fare importanti osservazioni e fu un abile sperimentatore. Nel 1675 pubblicò un Cours de Chimie,  più volte ristampato... Leggi

  6. Assenzio

    Nome di alcune specie di piante del genere Artemisia, usate in farmacia o in liquoreria. L’a. propriamente detto (Artemisia absinthium, fig. A) è spontaneo in Italia e spesso coltivato. È alto circa 1 m, sericeo-argentino in tutte le parti, con foglie due o tre volte pennatosette, capolini di 2-4 mm, disposti in cima ramificata. È amaro e ha odore intenso. Dalle foglie e dai fiori si ottiene lo 0,3-0,4% di olio essenziale di colore dal verde al bruno che diviene lattiginoso per... Leggi

    Categoria: Sistematica E Fitonimi
    Tags:
    artemisia
  7. Farmaco

    Qualsiasi sostanza, inorganica od organica, naturale o sintetica, capace di produrre in un organismo vivente modificazioni funzionali, utili o dannose, mediante un’azione chimica, fisico-chimica o fisica. Quando l’impiego di un f. è volto a ricondurre alla norma una funzione patologicamente alterata o a favorire i processi riparativi di una lesione si può anche usare il termine medicamento . La produzione e il commercio dei f. sono, nell’interesse pubblico, soggetti a particolari limitazioni (➔ sanità). Inoltre gli art. 443 e 445 c.p... Leggi

  8. Citazioni

    •     Nel mondo c'è un ordine naturale di farmacie, poiché tutti i prati e i pascoli, tutte le montagne e colline sono farmacie [...] nella natura tutto il mondo è una farmacia che non possiede neppure un tetto!

      da Volumen Paramirum

  9. Ritter, Johann Wilhelm

    Fisico (Samitz, Haynau, 1776 - Monaco di Baviera 1810). Dopo studî di farmacia insegnò a Jena, Gotha e Weimar. Nel 1798, poco dopo la conclusione degli studî universitarî, pubblicò la Prova che un costante galvanismo accompagna il processo vitale nel regno animale. Il saggio, oltre che per le scoperte nel campo del galvanismo (per es... Leggi

  10. Spezie

    Sostanze aromatiche di origine vegetale (pepe, zenzero, chiodi di garofano, cannella, noce moscata ecc.) generalmente di provenienza esotica, usate, oltre che per aromatizzare e insaporire cibi e bevande, anche, specialmente in passato, in medicina e in farmacia.I Greci e i Romani fecero uso larghissimo di s.; esse provenivano per lo più dall’Estremo Oriente o dalle regioni rivierasche del Mediterraneo dove pure, al tempo degli Imperi babilonese, assiro, egizio, se ne fece grande uso... Leggi

  11. Antibiotici, farmaci

    antibiòtici, fàrmaci Sostanze prodotte da microrganismi e capaci di agire su altri microrganismi (o su cellule viventi) inibendone la crescita o distruggendoli.cenni storiciEra noto sin dai primi tempi della batteriologia che prodotti batterici potessero svolgere un'azione in tal senso, ma è stato l'isolamento di una di queste sostanze (la penicillina) e la dimostrazione delle sue elevate proprietà terapeutiche a dare l'avvio a un movimento di ricerche che ha portato all'individuazione di un numero sempre maggiore di f.a... Leggi

  12. Specialita medicinali

    specialità medicinali Farmaci preconfezionati prodotti industrialmente, autorizzati sulla base di una documentazione contenente i risultati sperimentali chimici, biologici, farmaceutici, farmaco-tossicologici e clinici; sono immessi in commercio con una denominazione speciale (marchio registrato)... Leggi

  13. Saponina

    Nome comune a diversi glicosidi di origine vegetale, dotati della proprietà di formare con l’acqua soluzioni che, quando vengono sbattute, schiumeggiano abbondantemente.Le s. sono dotate di un forte potere starnutatorio e di azione emolitica (quest’ultimo effetto è già evidente anche per diluizioni 1:50.000), hanno sapore acre, sono inodori e si sciolgono a caldo in alcol metilico e in acetone; per le loro proprietà tensioattive sono estremamente tossiche per gli animali a sangue freddo... Leggi

  14. Senape

    Nome comune di due piante erbacee della famiglia Brassicacee: si distinguono una s. nera (Brassica nigra; v. fig.) e una s. bianca (Sinapis alba). La prima è originaria del Mediterraneo e largamente diffusa con la coltivazione, in Italia specialmente in Puglia. Ha fusto alto fino a 1 m, ramoso, con foglie inferiori pennatifide, le superiori ridotte; i fiori sono gialli riuniti in grappoli; i frutti sono silique glabre, tetragone, con breve rostro, erette e ravvicinate all’asse dell’infiorescenza, contenenti numerosi semi globosi, bruno-rossicci, finemente reticolati di 1 mm di diametro... Leggi

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