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fattóre di créscita Sostanza di natura proteica in grado di stimolare e regolare la crescita e la proliferazione delle cellule. Essendo presenti in piccolissime quantità, i fattori di crescita sono difficili da isolare con le tecniche tradizionali usate per le proteine, ma le tecniche di isolamento e clonazione di geni sviluppate a partire dagli anni Ottanta hanno permesso grandi avanzamenti in questo settore della biologia... Leggi
biologia F. di accrescimentoCiascun composto chimico prodotto dall’organismo, detto anche f. di crescita, in grado di stimolare la crescita e il differenziamento delle cellule. Presenti in piccolissime quantità, i f. di crescita sono difficili da isolare con le tecniche tradizionali usate per le proteine, ma le tecniche di isolamento e clonazione di geni, sviluppate negli anni 1980, hanno permesso grandi passi avanti in questo settore della biologia. I primi f. isolati sono stati il f... Leggi
(o proto-oncogene) In biologia, gene cellulare (c-onc), omologo alle sequenze nucleotidiche identificate nel genoma dei retrovirus oncogeni (v-onc) che normalmente controlla la proliferazione cellulare. I p. possono essere convertiti in oncogeni (➔oncogene ) da alterazioni nella loro struttura o espressione. La maggior parte dei p. codifica proteine che partecipano alle cosiddette vie di trasduzione del segnale, attraverso le quali i segnali di crescita o di non crescita sono... Leggi
di Rita Levi-Montalcini (da Enciclopedia della Scienza e della Tecnica, vol. II, 2007, pp. 177-188)Non è azzardato affermare che la scoperta del Nerve growth factor (NGF), presto seguita dall'identificazione dell'Epidermal growth factor (EGF), costituisce un avanzamento delle nostre conoscenze nel campo biologico paragonabile a quello che si è verificato con l'identificazione del primo ormone o del primo neurotrasmettitore... Leggi
Procedimento logico, mediante il quale si passa dalla considerazione di casi particolari a una conclusione universale. Nel linguaggio scientifico, in genere, modificazione che determinate proprietà di un corpo subiscono per la vicinanza di un altro corpo. filosofiaProblema a lungo dibattuto è stato quello dei limiti e della giustificazione del processo induttivo. In Aristotele l’i... Leggi
Sigla di platelet-derived growth factor («fattore di crescita di derivazione piastrinica»), polipeptide (peso molecolare 13.000) rilasciato dai granuli citoplasmatici delle piastrine. Legandosi a un recettore di membrana delle cellule bersaglio induce l’autofosforilazione di uno specifico residuo di tirosina... Leggi
Studio e attuazione concreta dei mezzi e dei metodi per combattere le malattie. botanicaLa t. vegetale (o fitoterapia) studia i rimedi, la loro somministrazione e la loro azione sulle piante e sugli eventuali loro parassiti. La t. in senso stretto cura le malattie già in atto, e può essere esterna (esoterapia ) o interna (endoterapia ), quest’ultima applicata soprattutto per curare carenze edafiche mediante la somministrazione di sostanze idrosolubili. Notevole importanza ha la t... Leggi
di Massimo Bray Lèvi-Montalcini, Rita Neurobiologa italiana (Torino 1909 - Roma 2012). Con Stanley Cohen, suo collaboratore per le ricerche sull'NGF (nerve growth factor, fattore di crescita nervoso), è stata insignita nel 1986 del premio Nobel per la fisiologia o la medicina; nominata nel 1974 membro dell'Accademia pontificia delle scienze e nel 1990 socio nazionale dei Lincei (socio straniero dal 1977). Ha ricoperto tra il 1993 e il 1998 la carica di presidente dell'Istituto della... Leggi
Sigla di epidermal growth factor («fattore di crescita dell’epidermide»), che in biologia molecolare indica un polipeptide con peso molecolare 6000 stimolante la crescita delle cellule dell’epidermide e degli epiteli. L’EGF interagisce con i recettori specifici, presenti su tali specie cellulari, ed è successivamente trasportato all’interno delle cellule attraverso un meccanismo simil-ormonale.... Leggi
Sostanza chimica che provoca la caduta delle foglie (defogliazione ) e, spesso, la concomitante disseccazione. I d. hanno trovato largo impiego soprattutto nella coltura del cotone per privare la pianta delle foglie al momento della raccolta meccanica dei fiocchi; recentemente l’uso si è esteso anche ad altre colture (ricino, girasole) ed è stato proposto per la barbabietola da zucchero e per le patate. Dispersi sulle foglie, agiscono inizialmente come il fattore di crescita delle... Leggi
Biochimico statunitense (n. New York 1922), scopritore, con Herbert W. Boyer, della tecnica di produzione di OGM. Nel 1952 si dedicò, presso la Washington University, a esperimenti sulla biochimica della crescita cellulare; l'anno seguente collaborò con R. Levi-Montalcini allo studio del fattore di crescita delle cellule nervose (NGF). Continuò poi il lavoro di ricerca sui fattori di crescita presso la Vanderbilt University (Tennessee), dove diventò prof. di biochimica (1959)... Leggi
eluito con barite (da ciò il suo primitivo nome di fattore dell’eluato). La carenza di p... Leggi