10 risultati
Musicista (Doborján, presso Sopron, 1811 - Bayreuth 1886); di larga cultura letteraria, ebbe D. fra i suoi autori prediletti, tanto da maturare l'idea di trasporre musicalmente in una sinfonia, così come fece con il Faust di Goethe, la Commedia. La Dante-Symphonie, op. 109, progettata nel 1847, venne composta fra l'estate 1855 e l'8 luglio 1856; dedicata a Wagner, fu eseguita a Dresda il 7 novembre 1857 sotto la direzione dell'autore in collaborazione con Arthur Nikisch... Leggi
Alla personalità e alla poesia di D., a situazioni e immagini della Commedia, ai suoi critici e in particolare al De Sanctis il C. fa più di un riferimento nel corso della sua opera; ma per la prima volta nel volume del 1921, La poesia di D... Leggi
Personaggio del canto XXVI dell'Inferno: di lui si fa pure menzione in Pg XIX 22-23, nel canto della sirena che a sé lo attrasse sviandolo dalla meta a cui tendeva, e in Pd XXVII 83 in cui si accenna all'ultima sua disperata impresa. Compare nella bolgia dei cosidetti, non da D., consiglieri frodolenti (meglio si direbbero i ‛ politici ', i machiavellici che dell'ingegno si valsero a ingannare altrui a pro della loro patria o della loro Parte), avvolti dentro mobile fiamma... Leggi
Traduttore e dantologo tedesco (Neisse 1841 - Berlino 1916); come ufficiale del genio prese parte alle campagne in Danimarca (1864), in Austria (1866), in Francia (1870-71). Iniziato in gioventù allo studio di D. dallo storico Th. Paur, negli anni dal 1890 alla prima guerra mondiale operò più di ogni altro tedesco per la diffusione della conoscenza di D. in Germania. Avendo notato un affievolirsi dell'interesse per D. dopo il '70, ne attribuiva la colpa al fatto che i dantisti tedeschi si erano rivolti esclusivamente alle persone di alta cultura; invece il P... Leggi
Letterato (Ancona 1811 - Milano 1875), allievo del Puoti, collaboratore del " Crepuscolo ", editore della " Biblioteca rara " del Daelli e della " Biblioteca classica economica " del Sonzogno a Milano.Si affiancò al Tenca nell'opera di aggiornamento della cultura nazionale... Leggi
Scrittrice francese (Francoforte sul Meno 1805-Parigi 1876) nota con lo pseudonimo di Daniel Stern. Nonostante la sua condizione aristocratica ebbe idee liberali e sostenne principi di progresso e di tolleranza religiosa e politica... Leggi
Pittore (Düsseldorf 1783 - Berlino 1867), formatosi nel clima del purismo tedesco dopo una severa educazione accademica. I suoi modelli furono, in gioventù, gli antichi pittori tedeschi del Rinascimento e soprattutto il Dürer, del quale studiò anche i disegni e le incisioni.Fondamentale per lui, come per molti suoi coetanei, il viaggio e la dimora a Roma, dove si trattenne e operò tra il 1811 e il 1819... Leggi
L'atteggiamento di G. (Francoforte sul Meno 1749 - Weimar 1832) verso D. fu nel complesso di grande stima, non di amore. Comunque, fu un rapporto sottoposto a variazioni, oscillanti tra una non infinita ammirazione e una mal repressa avversione. È difficile accertare quando G. cominciò a occuparsi di D., ma non è da escludersi che ne abbia già preso conoscenza al tempo del suo soggiorno a Roma (1787-88), visto anche che l'epigramma XII dei Venezianische Epigramme sembra contenere al v. 5 una reminiscenza dantesca. La conversazione in casa del conte Fries, che G... Leggi
Poeta francese (Parigi 1800 - Passy 1869), autore di poesie e studi dedicati all'Italia, di cui ammirava letteratura e arte e della cui libertà era assertore (Les Italiennes, in " Revue des Deux Mondes " 1833, poi in Poésies complètes, 1841; Études sur l'Italie, 1834). Fu amico di esuli italiani, del Mamiani e di molti esponenti del Romanticismo francese (cfr. Nodier, Hugo, Dumas, de Vigny), coi quali, assieme al fratello Émile (v.), partecipò al ‛ cénacle ' costituitosi all'epoca della storica prefazione al Cromwell di Hugo (1827)... Leggi
Località e complesso monumentale di Roma, dov'era una residenza secondaria dell'imperatore, che Costantino assegnò ai pontefici.Costantino riconobbe così l'importanza assunta dalla Chiesa: ma la sede ufficiale dell'imperatore e poi del suo rappresentante rimase il Palatino. Già nel 313 papa Melchiade convocò un sinodo " in domum Faustae in Laterano ". Con il progressivo scindersi degl'interessi tra Roma e Bisanzio, il vero centro politico e religioso di quel che restava dell'Impero occidentale si trasferì nel Laterano... Leggi