Cavallotti, Felice Scrittore e uomo politico (Milano 1842 - Roma 1898). Di estrazione piccolo borghese (il padre era impiegato nell’amministrazione finanziaria del Regno Lombardo-Veneto), manifestò fin da giovanissimo un grande interesse per la politica e per il giornalismo. Nel giugno del 1860, non ancora diciottenne, fuggì di casa e s’imbarcò con la seconda spedizione in Sicilia guidata da Giacomo Medici. Combatté a Milazzo e al Volturno e nell’ottobre era a Napoli, dove collaborò all’«In... Leggi
Fabio Grassi Orsini e Gerardo Nicolosi La diplomazia «Torneremo da capo e faremo meglio»: è con queste parole che il moderato Massimo d’Azeglio, presidente del Consiglio del Regno di Sardegna dal 7 maggio del 1849, sintetizzava l’urgenza di un processo riformatore che avrebbe dovuto essere la dimostrazione concreta della volontà di re e governo di mantenersi su un terreno costituzionale e liberale, in modo tale da disarmare democratici rivoluzionari, da una parte, e destra reazionaria, dall’altra... Leggi
Carlotta Sorba Musica e teatro La sera del 18 febbraio 1861 si festeggiava a Torino, in piazza Castello, l’inaugurazione del nuovo Parlamento italiano avvenuta quel giorno. Era in programma un concerto del corpo di musica della Guardia nazionale che, insieme a un centinaio di coristi, affrontava una serie di arie di ispirazione nazional-patriottica. La serata si apriva con un galop intitolato alla battaglia di San Martino e si chiudeva con l’inno di Michele Novaro e Goffredo Mameli, Fratelli d’Italia... Leggi
Albertina Vittoria Editoria e giornalismo In uno scritto sull’«industria libraia», apparso nel 1858, lo scrittore milanese Carlo Tenca svolgeva innovative considerazioni sulla figura dell’editore come mediatore tra autori e pubblico e sul nuovo rapporto che si doveva stabilire da parte di editori e autori nei confronti dei lettori: Tenca scriveva infatti che l’autore doveva di necessità «interrogare il gusto e le propensioni di quel pubblico, da cui gli vien fatta possibilità di compiere gl’ideati lavori»... Leggi
Patriota (Milano 1812 - Roma 1886). Di famiglia liberale, si laureò in medicina e chirurgia a Pavia e, vinta una borsa di perfezionamento all’estero, viaggiò un anno in Germania e in Francia. Ritornato in patria, fondò la «Gazzetta medica» (1842). Amico di Carlo Cattaneo ed Enrico Cernuschi, durante l’insurrezione milanese del marzo 1848 diresse l’ospedale militare di S. Ambrogio e si avvicinò alle posizioni di Mazzini, contrario alla politica delle annessioni al Piemonte... Leggi
Enrico Ghidetti La letteratura dell’Italia unita Il primo e più significativo dei libri di memorie che l’Italia del Risorgimento consegnò all’Italia unita, I miei ricordi di Massimo d’Azeglio, si deve a un fortunato autore di romanzi storici, di quelli che accompagnarono passioni, ardimenti e speranze delle generazioni risorgimentali, ma, quel che più conta, protagonista di primo piano della politica sabauda negli anni bui seguiti alla sconfitta di Novara... Leggi
Fulvio Cammarano Partiti e movimenti I grandi eventi politici e militari che condussero all’unificazione italiana furono il risultato dell’azione di una parte ristretta ma via via sempre più estesa delle popolazioni degli Stati preunitari. Tale azione raramente fu una conseguenza di moti spontanei e incontrollati mentre molto spesso apparve come esito di iniziative organizzate da gruppi, comitati, partiti, associazioni, circoli il cui intento politico era variamente e irregolarmente orientato da ideali, culture, interessi materiali e religiosi... Leggi
Paolo Pombeni Governo e Parlamento Se accettiamo che la forza attrattiva del Piemonte, o meglio del Regno di Sardegna, nel porsi come perno del processo di unificazione nazionale risiedesse in parte non piccola nel suo essere di fatto l’unico Stato della penisola retto su un «modello costituzionale», non possiamo fare a meno di partire, nella nostra riflessione, dallo spazio che si era conquistata nell’opinione pubblica italiana quella autentica ideologia della modernità che in politica era il costituzionalismo... Leggi
Guido Formigoni Religione e società L’epoca della Restaurazione aveva visto all’opera su scala europea una tendenza a riscoprire i legami tra civiltà e religione, all’ombra della prevalente tradizione cristiana. Die Christenheit oder Europa (Cristianità o Europa): il titolo dell’operetta di Novalis del 1799 era stato ritenuto ampiamente un segno dei tempi. Naturalmente esistevano versioni diverse di questo nodo storico... Leggi
Simonetta Soldani L’Italia al femminile Le molte incisioni e stampe popolari dedicate ai cortei festanti che tra il marzo e il novembre del 1860 mossero verso i luoghi deputati a sancire, con la forza di un suffragio allargato a tutti i maschi di oltre 21 anni che godessero dei diritti civili, la «volontà della nazione» di cambiare l’ordine di cose esistente, o quelle volte a diffondere l’immagine delle piccole, grandi folle che accoglievano i votanti al seggio, risultano invariabilmente punteggiate da figure di donne: donne quasi sempre giovani, ora ben vestite e molto composte, ora abbigliat... Leggi