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Racconto di avventure in cui domina il meraviglioso, negli episodi come nei personaggi, anonimo e popolare, di fonte e tradizione orale (➔ favola). La f. ebbe sin dai tempi remoti vastissima diffusione nel mondo indoeuropeo, quale importante genere della narrativa orale d’intrattenimento... Leggi
Nella mitologia antica e nella Bibbia, oltre che nelle fiabe popolari, nome di esseri di statura e forza straordinaria a cui sono attribuite imprese eroiche, costruzioni di città, ecc.; nella mitologia greca, si dicevano nati dalla Terra fecondata dal dio Urano, avversarî implacabili degli dèi contro cui sono in lotta aperta, anche per vendicare i titani che gli dèi avevano precipitato nel Tartaro (ma in epoca tarda i titani stessi furono indicati con il nome di giganti)... Leggi
Nelle fiabe dei popoli europei antichi e moderni, esseri piccoli e dall’aspetto di vecchi barbuti, che abitano boschi e grotte, sono custodi di tesori nascosti e hanno un loro re. Questi motivi hanno chiari riscontri nelle mitologie antiche, particolarmente in quelle germanica, celtica e slava. Nell’Edda gli g. fabbricano le armi e gli ornamenti distintivi degli dei, così come per es. i Dattili e i Telchini greci, anch’essi figure di g., sono in particolare rapporto con arti... Leggi
Nelle credenze popolari scandinave, abitante demoniaco di boschi, montagne, luoghi solitari. Nelle fiabe, i t. hanno la parte che ha l’orco in altre tradizioni popolari europee. Giganteschi o nani, sono anche artigiani prodigiosi e custodi di tesori.... Leggi
Scrittore danese (Odense 1805 - Copenaghen 1875). Uno dei grandi autori di fiabe dell'Ottocento, riutilizzò in modo originale il grande patrimonio delle fiabe nordiche, infondendo in esso un caratteristico spirito ottimista. Un profondo sentimento idillico-religioso e un'amara conoscenza della vita si fondono, nelle migliori fiabe, a creare quella duplicità e simultaneità di visione fantastico-realistica, che gli consente i più arditi cambiamenti di registro, i più... Leggi
Analisi delle forme e delle strutture della narrazione. Il termine, introdotto da T. Todorov nel 1969, è usato per designare un indirizzo di studi critico-letterari di derivazione strutturalista. Come punto di partenza è generalmente assunta l’analisi condotta da V. Propp sulle «funzioni narrative» delle fiabe russe... Leggi
I suoi fumetti hanno il respiro circolare delle fiabe e la magia degli incantesimi. Aveva la giusta lontananza nel guardare le storie vicine e la giusta vicinanza nel riportare le storie lontane.
Vincenzo Mollica
Care fiabe che commossero i popoli del tempo dei tempi, e che rallegrano, allorché volte in prosa, i ragazzi d'oggi.
Olga Visentini
In origine, breve narrazione relativa alla vita di un santo, della quale, a scopo edificativo o esemplare, si dava lettura il giorno della festa del santo. Più tardi, in base alla caratteristica saliente delle l. di contenere elementi fantastici e miracolosi, il significato del termine si allarga al punto di includere ogni racconto che, pur riferendosi a personaggi, luoghi, epoche e avvenimenti reali, modifichi o deformi la realtà storica in modo da accentuarne il significato religioso. La l... Leggi
Notevole riduzione della statura rispetto alla media tipica di una specie animale o vegetale. Può essere determinato da cause esterne (alimentazione insufficiente, malattie acquisite), ma più spesso, soprattutto negli animali, è dovuto a cause genetiche. Nei Vertebrati queste agiscono per lo più attraverso disfunzioni ghiandolari, le quali inibiscono l’accrescimento globale (nani ateleiotici ) oppure di alcune parti del corpo (per es. delle ossa lunghe). Nell’uomo si può parlare di n... Leggi
(o folklore) Propriamente l’insieme delle nozioni popolari, distinto dal patrimonio e dall’orientamento culturale superiore ed egemonico; genericamente tutte le manifestazioni della vita culturale popolare. Il termine f., composto di folk «popolo» e lore «sapere», fu coniato in Inghilterra nella metà del 19° sec., dall’archeologo W.J. Thoms. Per quanto al di fuori della scienza anglosassone si sia voluto sostituire con espressioni tratte dalle singole lingue nazionali, per es., ted. Volkskunde, it... Leggi
Complesso dei miti di un popolo, cioè delle narrazioni fantastiche tradizionali di gesta compiute da figure divine o antenati (esseri mitici ), diffuse, almeno in origine, oralmente. 1. La spiegazione classicaIl pensiero critico cominciò a occuparsi della m. sin dai primordi della speculazione greca. I racconti tradizionali sugli dei, che figuravano, per es., nella poesia omerica ed esiodea, concependo questi ultimi antropomorficamente come dotati anche di comportamenti negativi, non soddisfacevano alle esigenze razionalistiche e morali dei pensatori... Leggi
Disciplina che ha per oggetto l’arte poetica, di cui si occupa sotto un profilo prevalentemente teorico, eventualmente anche da un punto di vista descrittivo-sistematico, storico-funzionale ecc., ma non al fine principale di fornire determinate norme preferenziali per la produzione poetica (che pure possono essere, implicitamente o esplicitamente, presenti; o che addirittura non possono non essere in qualche modo presenti). Per estensione di tale significato, il termine indica la teoria della letteratura in generale. Per p... Leggi
Movimento letterario, artistico e culturale, sorto in Germania e in Inghilterra negli ultimi anni del Settecento e quindi diffusosi in tutta l’Europa nel corso del 19° secolo. letteratura1. DefinizioneIl termine romantic, derivato da romance, appare dapprima in Inghilterra alla metà del 17° sec. con il significato di «cosa da poesia di romance», cioè ‘romanzesco’, non reale... Leggi