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La Tène Stazione archeologica sul Lago di Neuchâtel, nella Svizzera occidentale, dove, nel 1855, furono rinvenuti nel Canale di Thièle circa 2500 oggetti, per lo più spade, punte di lancia, umboni di scudo, finimenti equini, fibule e anelli. Tali rinvenimenti costituiscono un complesso tipologico talmente caratteristico che da essi ha preso nome la civiltà di L. , estesa nella più recente età del Ferro preromana (5°-1° sec. a.C.) dal bacino del Danubio fino alla Francia; si contrappone alla... Leggi
anatomia L’osso (detto anche perone) che assieme alla tibia costituisce lo scheletro della gamba. Ha corpo prismatico-triangolare, e quasi rettilineo. L’estremità superiore, detta testa della f. , presenta una superficie articolare in rapporto con analoga faccetta del condilo esterno della tibia. L’estremità inferiore ha forma di voluminosa eminenza e costituisce il malleolo esterno del collo del piede. Questa estremità si articola con la tibia, e, assieme a questa e all’astragalo, costituisce l’articolazione della gamba col piede (articolazione tibio-tarsica)... Leggi
(lat. Baiuvarii) Popolo germanico, menzionato per la prima volta dallo storico Giordane intorno al 540. Forse discendenti dai Marcomanni, i B. giunsero nell’odierna Baviera fra il 488 e il 526. L’insediamento fu pacifico nella pianura e i Romani che erano nelle valli alpine furono sottomessi e germanizzati. Retti dalla stirpe ducale degli Agilolfingi, nel 589 la figlia del duca Garibaldo I, Teodolinda, sposò il longobardo Autari; da allora la dinastia bavarese fu in stretti rapporti con i Longobardi... Leggi
, placche per briglie e per cinture, orecchini e fibule a disco)... Leggi
Faciesdella prima età del Ferro, i cui antecedenti immediati vanno ricercati nella cultura protovillanoviana (➔ protovillanoviano). Prende il nome da un sepolcreto scoperto da G. Gozzadini nel 1853 presso Villanova , centro nel comune di Castenaso in prov. di Bologna. L’area di diffusione della civiltà v. comprende i due principali nuclei del v. emiliano (territorio bolognese) e v. tirrenico (Toscana, Lazio), cui se ne aggiungono altri individuati in Romagna (Verucchio), Marche (Fermo), Campania (Capua), Salernitano (Pontecagnano), Vallo di Diano (Sala Consilina)... Leggi
Isola della Campania (46,3 km2 con 60.335 ab. nel 2008; massima lunghezza da E a O, 10 km; massima larghezza da N a S, 7 km; sviluppo costiero 34 km). È la maggiore delle Isole Partenopee e chiude a O il Golfo di Napoli. Compresa nella regione vulcanica flegrea, ha conosciuto numerose eruzioni a partire dal Pleistocene superiore. L’attività vulcanica iniziale, essenzialmente subaerea, è stata caratterizzata da eruzioni esplosive che hanno dato luogo prevalentemente a depositi piroclastici, alternati con lave trachitiche... Leggi
Nome di origine germanica con cui furono designati complessivamente vari popoli germanici già conosciuti dai Romani (Catti, Brutteri, Tencteri ecc.), penetrati nell’Impero romano nel 3° sec., quando combatterono contro il generale romano Postumo (258-59), dirigendosi poi verso la Spagna. Giuliano l’Apostata riuscì a domare le varie tribù franche (357-360), ormai distinte in due gruppi: quelle insediate sulle rive del Reno (Franchi Ripuari) e quelle della valle dell’IJssel, l’antico Sala (Franchi Salii)... Leggi
anatomiaS. dentario Tessuto che ricopre la corona del dente come un cappuccio; negli organismi superiori, è il tessuto più duro e più mineralizzato. Deriva dagli ameloblasti dell’organo dello s., formazione che, come abbozzo epiteliale, si sviluppa dal margine libero della lamina dentaria dell’embrione e in un secondo tempo accoglie come in una campana la papilla del dente. È costituito da formazioni allungate (prismi dello s... Leggi
Popolazione nomade affine agli Unni. Dalla Mongolia si volsero (460 ca.) verso il Mar Caspio e il Mar Nero. Vinti intorno al 550 dai Turchi-Altai, si spinsero ancor più a occidente; nel 558 chiesero a Giustiniano una regione per stabilirvisi. Combatterono con Unni e Slavi e in Turingia furono vinti nel 561 da Sigeberto, re d’Austrasia, che però in una seconda scorreria fu da loro vinto e catturato; penetrarono in Pannonia, si allearono con i Longobardi e parteciparono alla distruzione del Regno dei Gepidi (566 o 567)... Leggi
Villaggio dell’Austria, dove fu scoperta una grande necropoli preistorica con circa 2000 tombe a tumulo, da cui prende il nome la cultura di H. , inquadrabile fra l’8° e la metà del 5° sec. a.C., con alcuni fenomeni di attardamento. Essa corrisponde alla prima età del Ferro in Francia orientale, Svizzera, Germania centro-meridionale, Austria, Boemia, Moravia, Slovacchia meridionale, Ungheria occidentale, Slovenia e parte della Croazia... Leggi
fibule ad arco di violino con anse tipiche che mettono in rapporto i terramaricoli con i subappenninici... Leggi
Stile decorativo che si avvale dell’utilizzo della figura animale profondamente stilizzata e arricchita da elementi astratti, realizzato da popolazioni che non prevedono la decorazione figurativa, come quelle germaniche. Appare attestato tra 3° e 4° sec. nelle aree limitanee settentrionali dell’Impero, in Gallia e nelle aree danubiane, dove fibule in stile animalistico erano fuse, decorate a cuneo (Kerbschnitt) e quindi rifinite a freddo a cesello. Una seriazione degli stili... Leggi
FIBULA. - Nome latino della spilla di sicurezza (in gr. περόνη, πόρπη, ἐνετή) adoperato dagli archeologi come termine tecnico per designare questo elemento del vestiario antico frequentissimo fra i materiali di scavo. La fibula è formata di due parti essenziali: la spilla (ardiglione) e il corpo protettivo che la tiene ferma alla stoffa (arco). Le due parti sono unite da un lato (capo) e si ricongiungono all'altro lato della fibula, quando essa è chiusa (piede o staffa). Leggi
FERRO, civiltà del. - Generalità ed estensione. - Per civiltà del ferro (o età del ferro, come anche viene chiamata) si deve intendere quel periodo conclusivo della vita preistorica della maggior parte dell'Europa, in cui il detto metallo è largamente adoperato per foggiare armi offensive e strumenti da lavoro taglienti, in sostituzione più o meno completa, in ogni modo progressiva, delle vecchie armi di bronzo. Leggi
BARBARICA, ARTE. - Si designa così l'arte che si sviluppò in Occidente all'epoca delle invasioni germaniche, dal sec. V ai sec. IX. In singolare contrasto con l'arte classica l'arte dei barbari deforma la realtà, impone agli elementi naturali, vegetali e animali e alla figura umana, il rigore e la simmetria dell'ornato geometrico. Sua legge suprema è la ricerca dell'effetto decorativo.Quest'arte barbarica ci è nota soprattutto per gli ornamenti ritrovati nelle tombe contemporanee alle invasioni e per i lavori di oreficeria religiosa eseguiti con la stessa tecnica. Leggi
FIBULA o Perone (dal lat. fibula "fibbia, spillo da balia"; dal gr. περόνη, id., per la sua forma). - Osso che completa con la tibia la struttura scheletrica della gamba (v.). La frattura più frequente è quella della sua estremità inferiore, talvolta isolata, per traumi indiretti o per abduzione del piede: più frequentemente associata e consecutiva alla frattura del malleolo interno. Il corpo della fibula viene frequentemente usato in chirurgia riparatrice come pezzo d'osso utile per innesto.. Leggi
HALLSTATT (A. T., 56-57). - Borgata a m. 494 s. m., nel cuore del Salzkammergut, nell'Alta Austria. La cittadina si trova sul lato occidentale dell'omonimo lago vallivo, di escavazione glaciale, severo e imponente (lunghezza km. 8,6; larghezza km.1-2; superficie kmq. 8,6; profondità m. 125), chiuso dalle ripide sponde che scendono dalle masse di calcare triassico del massiccio del Dachstein (m. 2996), mentre a nord è sostenuto da verdeggianti dossi morenici.Per essere tutto circondato da monti, gl'inverni sul lago sono freddi e nevosi e fresche sono le estati. Le piogge abbondanti (mm. Leggi
BRONZO (forse da brundisium [aes]; fr. bronze; sp. bronce; ted. Erz Bronze; ingl. bronze). - Si chiamano con questo nome tutte le leghe in cui entrano come componenti essenziali il rame, in proporzione sempre superiore al 70%, e lo stagno; leghe conosciute fin dalla più remota antichità e che prima della scoperta del ferro servirono a fabbricare alcuni degli strumenti più necessarî agli uomini. Leggi
MARCHE (A. T., 24-25-26 bis). - Le Marche, tra le regioni o compartimenti del regno d'Italia, rappresentano con la loro nettissima, pressoché geometrica determinatezza e unità oro-morfologica, idrografica e litoranea la regione cui compete, per antonomasia, l'appellativo di medio-adriatica. Giacché essa, in quella sua determinatezza e unità, viene poi a disporsi equabilmente intorno al roccioso gomito orientale della Penisola, intorno, cioè, al Conero (m. Leggi
DANUBIANE, CIVILTÀ. - Preistoria. - La ricchezza e la varietà dei monumenti preistorici nel bacino danubiano derivano in gran parte da circostanze geografiche e geologiche. L'ampia vallata danubiana forma la via più facile fra l'Europa nord-occidentale e quella sud-orientale confinante con l'Asia. Le sorgenti del fiume sono vicinissime alla vallata del Reno, la quale a sua volta non è separata da alte montagne da quella del Rodano: in parecchi punti le catene a nord del bacino del fiume sono basse e anche i passi dei Balcani sono facili. Leggi
OREFICERIA (fr. orfèvrerie; sp. orfebrería; ted. Goldschmiedekunst; ingl. goldsmith's work). - Antichità. - Già nell'età neolitica più recente l'uomo si sentì attratto verso lo splendore dell'oro, e piccoli ornamenti aurei, lavorati con martelli di pietra, furono rinvenuti nei dolmen e nelle allées couvertes di Francia in strati neolitici (es. grotta del Castellet nei Pirenei orientali; tumulo di Pouy-Mayou). Così in Egitto si trovano ornati aurei in tombe neolitiche del quinto millennio a. C. Leggi
ETRUSCHI. - Nell'antichità furono sostenute due tesi opposte, note entrambe a Dionisio d'Alicarnasso (I, 26,30), sulle origini degli Etruschi, che per l'una tesi, indigena, erano autoctoni d' Italia per l'altra, greca, immigrati dall'oriente egeo. Che la prima tesi, la quale implicava una completa ignoranza sulle origini etrusche e quindi una remota antichità della loro immigrazione nella penisola, sia indigena degli Etruschi è ovvio; e risulta dal confronto coi miti etruschi di Tagete e di Tarchon, e dal computo etrusco dei "secoli". Leggi