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(o théâtre de la f.) Rappresentazioni che si tenevano, in origine all’aperto, durante le grandi fiere di Parigi tra il 17° e il 18° secolo. Agli spettacoli di saltimbanchi, subentrarono brevi scene dialogate su spunti d’attualità, farse e commedie, con vere e proprie stesure letterarie (alcune delle quali dovute anche ad autori di un certo prestigio: A.-R. Lesage, M.-J. Sedaine, A. Piron), e spettacoli misti di canto e danza... Leggi
Nel Medioevo, corporazione che raccoglieva produttori e venditori di merci nelle fiere. Al pari delle altre corporazioni, aveva propri consoli e rettori che partecipavano al governo della città e sovrintendevano alle attività relative al commercio; in alcuni Comuni di attività essenzialmente commerciale, come le Repubbliche marinare, il Comune esercitava direttamente con i propri organi le funzioni di una Mercanzia. La M... Leggi
Persona che esercitava l’attività di cambio delle monete, assai diffusa nel Medioevo. Con l’introduzione della cambiale e il propagarsi delle fiere e delle logge dei cambi, l’arte dei c. divenne complessa, passando dal cambio normale a quello traiettizio. Dopo l’istituzione dei banchi pubblici (16° e 17° sec.), di cui possono considerarsi precursori, i c. si distinsero sempre meno dai banchieri per trasformarsi poi negli attuali cambiavalute.... Leggi
Nome dato dal 12° sec. ai mercanti italiani in genere, benché fossero prevalentemente piemontesi e toscani. Prima impegnati nelle fiere delle Fiandre, del Brabante o della Borgogna, divennero poi banchieri. Si sostituirono agli Ebrei come prestatori; finanziarono sovrani e nobili, ma anche le classi inferiori. Lo sviluppo della loro potenza, iniziato con le crociate, raggiunse il culmine nel 14° sec.; decadde poi per le mutate esigenze economiche dell’Europa.... Leggi
Divulgatore, talvolta insieme compositore, di storie in versi, generalmente a soggetto drammatico o passionale che, in occasione di fiere o feste paesane, recitava nelle piazze, spesso commentando una serie di figurazioni. Personaggio un tempo molto comune nei piccoli centri, oggi conosce un revival grazie a spettacoli teatrali come quelli di A. Celestini (n. Roma 1972).... Leggi
(ted. Leipzig) Città della Germania (510.512 ab. nel 2007), in Sassonia. Sorge a 120 m s.l.m. nell’ampia pianura dove confluiscono l’Elster Bianco (Schwarze Elster), la Pleisse e la Parthe, 110 km a S-SO di Berlino. Già piccolo villaggio di pescatori fluviali, il suo primo sviluppo è legato a quello del suo mercato prima e delle fiere poi e, in seguito, delle industrie e delle ferrovie. Deve la sua fortuna alla funzione di nodo delle comunicazioni fra il Baltico e le Alpi, la Renania e... Leggi
Non han sì aspri sterpi né sì folti quelle fiere selvagge che 'n odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti.
Dante Alighieri, Inferno
Con la patria legata alle vele e i remi al vento | I naufraghi dormirono mansueti come fiere morte nei sudari delle spugne. | Ma gli occhi delle alghe sono vòlti al mare | Caso mai le riporti l'austro con le vele tinte di fresco.
Nikos Gatsos
Attore e commediografo (Napoli 1853 - ivi 1925); esordì a 15 anni nei teatrini delle fiere e al San Carlino nel 1869. Dopo un breve giro senza fortuna in Calabria, fece ritorno a Napoli e al San Carlino dove si rivelò nella farsa Feliciello, mariolo de 'na pizza, interpretando Don Felice Sciosciammocca, maschera moderna creata per lui da A. Petito, che egli impersonò per tutta la vita... Leggi
(pol. Wrocław, ted. Breslau) Città della Polonia (633.950 ab. nel 2007); capoluogo del Voivodato della Bassa Slesia. È situata a 120 m s.l.m., bagnata dall’Oder, su una piccola isola che ospitò il primitivo nucleo dell’abitato ivi sviluppatosi data la più facile traversabilità del fiume. È attivo centro commerciale e porto fluviale (carbone, legna, cereali ecc.) e sede di importanti fiere campionarie... Leggi
(lat. Diana) Divinità italica e romana, di origine discussa; il nome presenta la stessa radice di dīus «giorno»; quindi è la «splendente», la «luminosa». Dalle donne romane era venerata soprattutto come assistente ai parti (D. Lucina ) al pari di Giunone, ed era in generale considerata protettrice delle donne. La sua caratteristica essenziale è quella di regnare nel mondo dei boschi e di soprintendere alla vita delle fiere; di qui i boschi come centro principale del suo culto. Nel Lazio... Leggi
(gr. Πυρήνη) Mitica figlia di Bebrice, re della regione narbonese. Eracle, nel recarsi a rapire i buoi di Gerione, fu ospitato da Bebrice e amò P. che poi generò un serpente; inorridita, P. fuggì sui monti, dove fu sbranata dalle fiere. Eracle al suo ritorno le rese onori funebri, dando ai monti il nome di Pirenei.... Leggi
Convegno abituale di venditori e compratori, che si distingue dal mercato per la sua maggior durata e per lo sviluppo che vi ha il commercio all’ingrosso. Le f. sorsero col fiorire dell’attività di scambio, coincidendo in genere con feste religiose; si tenevano sui sagrati delle chiese e poi furono trasferite fuori delle mura delle città. Esse hanno esercitato enorme influenza sull’origine e lo sviluppo del cambio e del credito. La decadenza delle f. si manifestò tra 18° e 19° sec., tanto che molte f. scomparvero o conservarono soltanto un carattere di festa. Nel 1850, alla f... Leggi
Fiera internazionale di arte contemporanea con sede a Torino (prima Torino Esposizioni poi Lingotto Fiere). Allestita per la prima volta nel 1993, ogni anno A. propone al pubblico opere di artisti contemporanei (italiani e non), dando anche ai nuovi talenti la possibilità di farsi conoscere; è un osservatorio d’eccezione sugli sviluppi delle arti visive, nonché un appuntamento culturale molto atteso non solo dagli specialisti ma anche dal grande pubblico e dalla stampa. A... Leggi