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Espressione aggiunta dalla Chiesa latina al Credo niceno-costantinopolitano, recitato nella Messa, per meglio spiegare la processione dello Spirito Santo (qui ex Patre Filioque procedit); fu una delle principali cause del dissenso e della separazione tra le Chiese greca e latina e anche uno dei punti più controversi al Concilio di Firenze (1439), che tuttavia finì per accoglierla, considerandola aggiunta «lecitamente e ragionevolmente». Leggi
Michèle Sincello (gr. Μιχαήλ Σύγκελλος), santo. - Monaco esicasta (Gerusalemme 761 circa - Costantinopoli 846), sostenitore delle immagini nelle lotte iconoclastiche, intervenne anche nelle polemiche sul Filioque. Fu autore di opere teologiche (fra cui, un Λίβελλος περὶ τῆς ὀρϑοδόξου πίστεως) e di un trattatello grammaticale (Περὶ τῆς τοῦ λόγου συντάξεως), erroneamente attribuito a Giorgio Lecapeno. Festa, 18 dic. (nella Chiesa bizantina).... Leggi
Trinità Nella teologia cattolica, mistero riguardante l’intima costituzione di Dio; enunciato con la frase «un Dio unico in tre persone»: afferma un’unica natura o essenza della divinità, la quale sussiste in tre persone divine, ossia Padre, Figlio (generato dal Padre) e Spirito Santo (che procede dalle altre due persone come da un unico principio); a tutte e tre le persone, ben distinte, competono allo stesso modo tutti gli attributi divini essenziali.Nei tre Vangeli sinottici Gesù è presentato come Figlio di Dio e, perciò, distinto dal Padre... Leggi
Denominazione assunta dalla Chiesa greca, che afferma di essere la custode della fede espressa dai sette concili ecumenici, per caratterizzarsi e contrapporsi alla Chiesa romana. 1. Le Chiese ortodosse1.1 La nascita - Staccatesi dalla Chiesa bizantina le Chiese nestoriane e monofisite, caduti i patriarcati di Antiochia e Alessandria sotto la dominazione araba, dall’8° sec... Leggi
Qualsiasi cosa (segno, gesto, oggetto, animale, persona), la cui percezione susciti un’idea diversa dal suo immediato aspetto sensibile. L’originaria funzione pratica, prevalente ma non esclusiva, è sostituita dalla funzione rappresentativa e s. si identifica con segno. antropologiaPrendendo a modello le teorie e i metodi della linguistica strutturale, gli antropologi hanno sempre sottolineato il carattere segnico di ogni sistema di simboli. A partire dagli studi di M. Griaule sui Dogon del Mali, o di E... Leggi
del Filioque, il celibato ecclesiastico e il primato del vescovo di Roma... Leggi
Bèkkos (it. Bècco o Vècco), Giovanni (gr. ᾿Ιωάννης Βέκκος). - Patriarca cattolico di Costantinopoli dal 1275 al 1282 (m. 1296); nel 1270 fu incaricato di ricondurre in Francia i legati di Luigi IX, inviati a Bisanzio per trattare l'unione delle Chiese, e assisté a Cartagine alla morte del re. Per aver preso posizione nel 1273 contro l'unione con i Latini a causa della dottrina del Filioque, perdette il favore dell'imperatore, che lo rinchiuse nella fortezza di Anema. Qui un più approfondito... Leggi
Patriarca di Costantinopoli ed erudito (n. circa 827 - m. dopo l'886), figura assai discussa. Di famiglia nobile (suo fratello Sergio sposò Irene, sorella dell'imperatrice Teodora), fece rapida carriera a corte, divenendo primo segretario della cancelleria imperiale. Quando il patriarca Ignazio fu deposto da Michele III e Barda, F... Leggi
Teologo russo (Gottinga 1903 - Parigi 1958), figlio di Nicolaj. Espulso dalla Russia sovietica nel 1923, nel 1942 si stabilì a Parigi, dove alla scuola di F. Lot e E. Gilson si dedicò allo studio della filosofia medievale. Di confessione cristiana ortodossa, si dedicò a indagare l'incontro tra la tradizione cristiana dell'Oriente e la cultura occidentale del Medioevo. Dal 1945 insegnò dogmatica e storia della Chiesa nell'Istituto St... Leggi
Molti personaggi, tutti domenicani, del sec. 15º sembrano esser stati confusi dietro questo nome e riesce difficile districare il problema della loro identificazione. Sembra che un A. sia stato arcivescovo di Rodi dal 1413 circa (fino al 1431-32), prendendo quindi parte al Concilio di Costanza, un A. di Pera (o di Costantinopoli) è detto A. di Rodi perché qui arcivescovo dal 1432, e sembra doversi distinguere dal precedente, come pure da un A. di Costantinopoli (m... Leggi
Teologo bizantino (sec. 12º), metropolita di Tessalonica (1133); autore di sei dialoghi in cui difende la processione dello Spirito Santo dal Padre e dal Figlio, pur non accettando l'aggiunta del Filioque al testo del Simbolo. L'opera esercitò molta influenza sui partigiani dell'unione fra Chiesa greca e romana.... Leggi
Ecclesiastico (Aquileia prima del 750 - Cividale 803). Già noto come letterato e grammatico, dopo il 774 fu chiamato alla corte imperiale di Carlomagno, ove spiccò per la sua vena poetica (ma non tutte le poesie giunte fino a noi col suo nome sono autentiche). Patriarca di Aquileia dal 787, combatté l'adozianismo di Elipando di Toledo nei Concilî di Ratisbona (792) e di Francoforte sul Meno (794), e contro di lui scrisse il Libellus sacrosyllabus. Contro Felice di Urgel scrisse nel 799-800 i Libri III contra Felicem... Leggi
FERRARA-FIRENZE, Concilio di. - Con questo nome si suol designare il concilio aperto a Ferrara l'8 gennaio 1438 e che, trasferito l'anno seguente a Firenze, proclamò (6 luglio 1443) la unione fra la chiesa greca e quella latina. L'unione raggiunta dal concilio durò di fatto fino alla presa di Costantinopoli (29 maggio 1453), e fu ufficialmente dichiarata rotta da un concilio della chiesa greca tenuto a Costantinopoli nel 1472.Mentre il concilio raccoltosi a Basilea (v. VI, p. Leggi
CHIESA (fr. église; sp. iglesia; ted. Kirche; ingl. church). - Presso i Greci la parola έκκλησία "assemblea" significava l'adunanza generale del popolo nella pubblica piazza allo scopo di prendere deliberazioni politiche (così anche in Atti, XIX, 32,39 segg.); quindi dai Settanta è stata adoperata specialmente nelle parti più recenti della loro versione come equivalente all'ebraico qāhāl ovvero ‛edhāl "adunanza", ossia la società religiosa del popolo israelitico, mentre nelle parti più antiche si usa più spesso nel medesimo senso συναγωγή "riunione". Leggi
MICHELE Sincello, santo. - Nato a Gerusalemme circa il 761, morto il 4 gennaio 846. Distribuiti i beni ai poveri, si fece monaco nella laura di S. Saba. Sincello del patriarca Tommaso nell'811, prese parte alla controversia dei Greci con i monaci benedettini del Monte Oliveto intorno al Filioque. Delegato insieme con Teodoro e Teofane Grapti, a portare la questione a Roma davanti al pontefice, non poté condurre a termine la missione. Giunto a Costantinopoli, s' impegnò nella difesa del culto. Leggi
SCISMA. - Il termine latino schisma è semplice traslitterazione del gr. σχίσμα (cfr. σχίξω e il lat. scindo) che originariamente significa "fenditura", e in tal senso è usato talvolta anche nel Nuovo Testamento. Ma da questo è abbastanza facile il trapasso al significato "rottura, divisione" così materiale quanto morale; ed è in questo ultimo senso che S. Paolo adopera il termine, parlando dei dissensi che laceravano la chiesa di Corinto (I Corinzi, I, 10; cfr. anche XII, 25). Meno facile è intendere esattamente l'altro passo, in cui S. Leggi
PAOLINO II patriarca di Aquileia. - Nulla sappiamo delle sue origini; Carlomagno lo chiama grammatico, donandogli il 17 giugno 776 alcuni beni confiscati ai seguaci del ribelle duca Rodgaudo del Friuli. Seguì Carlo in Francia, dove fu amico di celebri personaggi, fra cui Alcuino e Pietro da Pisa. Alla morte di Sigualdo patriarca di Aquileia (verso il 787), Carlo diede il patriarcato a P.; il quale partecipò nel 792 al concilio di Ratisbona radunato per condannare Felice di Urgel, e ottenne in questa occasione da Carlo due diplomi in favore della sua chiesa (4 agosto). Leggi
GENNADIO II di Costantinopoli, detto Scolario (Σχολάριος). - Ultimo grande polemista della chiesa bizantina, primo patriarca di Costantinopoli sotto la dominazione turca.Nato a Costantinopoli verso il 1405, fu autodidatta, apprendendo per tempo il latino e studiando le opere di filosofi e teologi occidentali (specialmente di S. Tommaso): il che gli attirò l'accusa di latinismo. Leggi
GREGORIO XIII papa. - Ugo Boncompagni nacque a Bologna nel 1302; nel 1530 si laureò in giurisprudenza presso quell'università; circa quel tempo, non ancora prete, ebbe il figlio naturale Giacomo; da Paolo III fu chiamato a Roma quale giudice capitolino e breviatore vicecancelliere per la Campagna; da Paolo IV fu assoLiato al cardinale nipote Carlo Carafa nella Dataria; da Pio IV nominato cardinale prete del titolo di San Sisto e inviato al Concilio di Trento; da Pio V incluso tra i correctores romani incaricati d'una nuova edizione del Corpus iuris canonici; il 14 maggio 1572 fu eletto papa. Leggi
GREGORIO X papa. - Il conclave che seguì alla morte di Clemente IV durava ormai da tre anni in Viterbo, arenato nella lotta fra partito francese e italiano, quando il popolo viterbese ricorse al rimedio estremo di rinchiudere i cardinali nel palazzo episcopale, razionandone per di più il vitto. Raggiunse lo scopo: i cardinali delegarono sei di essi per l'elezione del papa, che fu scelto fuori della curia, nella persona di Tebaldo Visconti da Piacenza arcidiacono di Liegi. Leggi
FOZIO, patriarca di Costantinopoli. - Nacque intorno all'827 da nobile casato; suo fratello Sergio sposò Irene, sorella dell'imperatrice Teodora, e probabilmente questo matrimonio, più che la laboriosa carriera negli studî, fece salire in alto F. nella gerarchia dei pubblici onori. Quando Ignazio, patriarca di Costantinopoli, fu deposto e relegato nell'isola di Terebinto (novembre 858) per volontà dell'imperatore Michele e del correggente Bardas, quegli figlio, questi fratello di Teodora, F. Leggi
GIOVANNI VIII papa. - Romano, arcidiacono della Chiesa di Roma per vent'anni, collaboratore del grande papa Nicolò I, amico dell'imperatore Ludovico II, fu eletto il 14 dicembre 872 a succedere a papa Adriano II. Vecchio e malaticcio, era uomo di singolare energia e operosità, di grande abilità politica. Leggi