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Attori dilettanti che, organizzati in complessi più o meno stabili, svolgono attività continuativa senza alcun fine di lucro. Acquistano fisionomia e caratteristiche proprie a partire dal 18° sec. quando, associandosi in accademie, si differenziano chiaramente dai dilettanti per il carattere particolare della loro attività in connessione con il sorgere di organismi popolari con finalità sociali. Nell’età napoleonica, si costituiscono le società d’incoraggiamento e di perfezionamento dell’arte drammatica, in pieno fiore poi per tutto il 19° sec Leggi
Attore (Verona 1814 - Firenze 1894), oriundo veneziano. Alternò gli studî con le recite dei filodrammatici guidati dalla Pellandi; ma poi, lasciati gli studî, entrò in arte (1838) come primo attore nella compagnia di M. Fiorio in cui era prima attrice Carlotta Polvaro (v.), che sposò. Morta nel 1851 la moglie, passò al capocomicato; nel 1860 fu caratterista promiscuo con A. Ristori a Parigi, Londra e in America. Al ritorno in Italia, L. Bellotti Bon gli affidò una delle sue... Leggi
Attore italiano (n. Napoli 1973). Ultimati gli studi in Giurisprudenza, ha frequentato l’Accademia dei Filodrammatici di Milano prima di debuttare in teatro nell’Amleto di A. Calenda (1998). Sul finire degli anni Novanta ha esordito sul piccolo schermo: grazie alla soap-opera Vivere (1999-2002) e alla fortunata serie TV Elisa di Rivombrosa (2003-04) ha guadagnato grande popolarità e ricevuto i primi riconoscimenti... Leggi
Regista italiano (Trieste 1921 - Lugano 1997). Regista teatrale eclettico e fecondissimo, considerato uno dei registi più rappresentativi del teatro europeo, ha affrontato un vasto repertorio di autori, elaborando una concezione personale del teatro come momento di sintesi tra svago e didattica, che aiuti l'uomo a riconoscersi in ciò che è umano, non in ciò che è disumano.Vita... Leggi
1. A. platonica̕Ακαδήμεια o ̕Ακαδημία era il nome di una località poco distante da Atene, nei pressi della quale Platone verso il 387 a.C. iniziò il suo insegnamento; vi acquistò anche un terreno, da cui la scuola filosofica da lui fondata prese il nome di Accademia platonica, che mantenne anche dopo il trasferimento ad Atene. Era una scuola e nello stesso tempo un’associazione religiosa, sul modello delle comunità pitagoriche. Aveva personalità giuridica, terreni, edifici e altri beni di sua proprietà... Leggi
Poeta tedesco (Glogau, Slesia, 1616 - ivi 1664); per la poliedricità della sua produzione (fu infatti lirico, epigrammatico, innografo, soprattutto drammaturgo), è l'autore più significativo dell'epoca determinata dalla guerra dei Trent'anni. Centrali nelle sue tragedie sono i temi dell'eroismo e del martirio (Leo Armenius, 1646; Katharina von Georgien, 1647)... Leggi
Attrice e regista (Ekaterinoslav 1893 - Grottaferrata 1975); esordì con P. Orlenev, e divenne in breve prima attrice assoluta (nel 1916 al Teatro drammatico di Mosca). Dal 1920 in Italia, esordì nel 1923 con una compagnia propria al teatro Filodrammatici di Milano. Attrice di gusto squisito, di forte e versatile temperamento, ha dato il primo esempio in Italia di una regia moderna, esemplata sulle teorie di Stanislavskij... Leggi
Attore (n. Milano 1750 circa - m. probabilmente a Piacenza tra il 1828 e il 1830); appartenente a una famiglia di comici (attore il padre Bartolomeo, attrice le madre Teresa e le cinque sorelle tra le quali Gaetana, più nota col cognome del marito, Antonio Goldoni). Fu amoroso nella compagnia di P. Rossi, poi capocomico e direttore fino al 1792 del Teatro di via del Cocomero a Firenze; quindi direttore dell'Accademia dei Filodrammatici a Milano; fu anche... Leggi
Attrice (Torino 1825 - Venezia 1904), figlia di Francesco Augusto e di Luigia Ristori Bellotti; cominciò a recitare ancora bambina. Amata da Vittorio Emanuele II, al quale dette una figlia, Emanuela (1853), si alienò poi l'animo del sovrano, per cui fu espulsa dal Piemonte. Tornata all'arte, fu nelle compagnie di L. Domeniconi, di A. Alberti, di L. Robotti, di E. Rossi e G. Gattinelli, passò poi a recitare tra i filodrammatici, discendendo a poco a poco nelle più umili compagnie... Leggi
Attore e commediografo (Peschiera 1788 - Padova 1858). Di famiglia patrizia, si fece attore nella compagnia di G. Perotti per amore dell'attrice Assunta Perotti Nazzari, al cui fianco ottenne i primi successi come attore e (dal 1815) come autore; fu nella Compagnia reale sarda; sposò l'attrice Luigia Ristori, vedova dell'attore L. Bellotti; in società con L. Romagnoli e F. Berlaffa formò la compagnia "C... Leggi
Attore (Milano 1800 - ivi 1869), fu tra i più popolari della prima metà del sec. 19º. Nella Reale Sarda come amoroso (1827), primo attore assoluto nella Giardini-Voller-Belatti (1841), poi con C. Vergniano e, infine, con A. Rosa. Dopo i moti del 1848 costretto a riparare a Torino, nel 1852 si ritirò dalle scene e passò a dirigere la Filodrammatica torinese e poi a Milano l'Accademia dei filodrammatici.... Leggi
Attore (Brescia 1812 - Scandicci 1893); figlio d'arte, dalla dizione accurata e spontanea, fu prim'attore con G. Modena; ammirevole nel Kean di Dumas (1845), trionfò in Chatterton di Vigny e nel Faust goethiano. Fu il primo interprete dell'Amleto in Italia (1850). Direttore (1854-59) dell'Accademia dei filodrammatici di Milano, scrisse anche d'arte interpretativa.... Leggi