1. Filosofia analitica

    filosofia analitica Orientamento di pensiero sviluppatosi soprattutto in Inghilterra dagli inizi del 20° sec., e volto prevalentemente allo studio del linguaggio nei suoi vari aspetti (scientifici, quotidiani, etici, logici ecc.), privilegiando l’analisi di problemi specifici rispetto all’elaborazione di sistemi ampi e comprensivi.1. Dalla scuola di G.E. Moore al Tractatus di L. WittgensteinPortando fino alle ultime conseguenze le premesse dell’empirismo inglese tradizionale, G.E... Leggi

  2. Filosofia

    Attività di pensiero che attinge ciò che è costante e uniforme al di là del variare dei fenomeni, con l’ambizione di definire le strutture permanenti della realtà e di indicare norme universali di comportamento.1. DefinizioniLa f. può definirsi come una forma di sapere che, pur nella grande varietà delle sue espressioni, presenta quali note pressoché costanti due vocazioni: una all’universalità e una alla prescrizione di una saggezza. La prima si manifesta in due modi: la f... Leggi

  3. Filosofia della mente

    filosofìa della ménte Area di studio sviluppatasi nel contesto della filosofia analitica che dibatte questioni come il rapporto tra mente e cervello, l'intenzionalità, i modelli neurobiologici della coscienza, la concezione computazionale o modulare della mente. I principali esponenti sono D.C. Dennett (n. 1942), J.R. Searle, H. Putnam, J.A. Fodor (n. 1935).... Leggi

  4. Metafisica

    Branca della filosofia che, tradizionalmente, mira a individuare la natura ultima e assoluta della realtà al di là delle sue determinazioni relative, oggetto delle scienze particolari. 1. Origine e impiego del termineIl nome della m., che si presenta nella tradizione come il vertice della gerarchia dello scibile, deve la sua origine a una singolare combinazione bibliografica. Nella edizione degli scritti aristotelici, curata nel 1° sec. a.C... Leggi

  5. Wittgenstein ‹vìtçënètain›, Ludwig Joseph

    filosofia, ma si dimise nel 1947, per dedicarsi agli studî. Si era naturalizzato inglese nel 1938... Leggi

  6. Operatore

    biologiaIn genetica, tratto di DNA che fa parte di un operone e condiziona la trascrizione dei geni strutturali immediatamente adiacenti (➔ operone). filosofiaIn filosofia analitica, un’espressione che serve a determinare un’altra espressione. economiaPersona che esegue per conto proprio o di terzi affari di banca o di borsa: o. di borsa , chi tratta affari nelle borse valori e nelle borse merci; o. di banca , funzionario della banca che esegue le operazioni di compravendita di... Leggi

  7. Significato

    Il contenuto espressivo di qualsiasi mezzo di comunicazione (parole o frasi, gesti, segni grafici ecc.).In linguistica, ciò che si vuol dire pronunciando una frase o una parola, il messaggio cioè che con queste si trasmette. filosofia1. Il s. nella filosofia anticaNella filosofia presocratica troviamo i primi documenti di una riflessione intorno al significato. Laddove Eraclito sosteneva che le parole significano naturalmente e sono del tutto adeguate a rappresentare la mutevolezza... Leggi

  8. Proposizione

    In genere, ciò che si enuncia, si dichiara, si afferma, e la frase stessa che contiene l’enunciato. filosofia1. P. ed enunciatoNella logica e nella filosofia del linguaggio contemporanee si distingue p. da enunciato, intendendo con quest’ultimo termine un’unità sintattica composta di segni grafici secondo precise regole di formazione, e per p. il contenuto di significato che tale unità sintattica esprime o designa, che può essere comune a differenti enunciati, anche di lingue... Leggi

  9. Relativismo

    Concezione fondata sul riconoscimento del valore soltanto relativo, e non oggettivo o assoluto, sia della conoscenza, dei suoi metodi e criteri (r. gnoseologico ), sia dei principi e dei giudizi etici (r. etico ), variando tutti da individuo a individuo, da cultura a cultura, da epoca a epoca. 1. Dalle origini al pensiero modernoCome orientamento filosofico il r... Leggi

  10. Razionalita

    razionalità Facoltà propria degli esseri dotati di ragione. economiaLa r. è una caratteristica dell’homo oeconomicus.Nella teoria economica tradizionale e moderna si distinguono due approcci alla r.: il primo definisce la scelta razionale in base alla coerenza interna che rispetta le condizioni di completezza e transitività. Esposto da economisti quali K.J. Arrow, M.K. Richter, A.K. Sen, H. Herzberger, tale approccio è alla base della teoria delle preferenze rivelate. Il secondo, introdotto da A. Smith, determina la scelta razionale in base al perseguimento del proprio interesse... Leggi

  11. Neopositivismo

    Movimento filosofico (anche detto positivismo logico, neoempirismo, empirismo logico) sorto, sviluppatosi ed esauritosi tra il terzo e il sesto decennio del 20° secolo. 1. I primi sviluppiLa data di nascita formale del n. è il 1928, allorché un gruppo di studiosi di varie discipline – filosofia, fisica, logica, matematica, sociologia, psicologia – si raccolse nel Verein Ernst Mach, poi detto Wiener Kreis (➔ Vienna), con lo scopo di diffondere una «visione scientifica del mondo... Leggi

  12. Solipsismo

    Termine filosofico con cui si indica l’orientamento di chi considera il soggetto come l’unica autentica realtà, sia dal punto di vista pratico, ponendo l’interesse individuale a fondamento determinante dell’azione, sia da quello gnoseologico-metafisico, intendendo la realtà esterna come semplice rappresentazione della coscienza soggettiva.È soprattutto in quest’ultima accezione, comunque, che il problema del s. è stato discusso, e probabilmente la formula solipsistica per eccellenza è l’esse est percipi di G... Leggi

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