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Pittore, scultore e orafo (Firenze 1435 - Venezia 1488). Annoverato tra le principali figure della vita artistica fiorentina nella seconda metà del 15° secolo, nella scultura V. realizzò una monumentalità nuova, che suppone una spazialità non costringibile dentro la prospettiva quattrocentesca e che tende di fatto a rompere l'immobilità in una ricerca di movimento, sia nei gesti che suggeriscono instabilità, sia nelle superfici e negli... Leggi
Casa editrice fiorentina fondata nel 1837 da Felice Le Monnier (Verdun 1806 - Bellosguardo 1884) che nel 1840 rilevò la stamperia dei fratelli Borghi a Firenze. La prima opera apparsa con la ragione sociale L. fu un’edizione ridotta della Divina Commedia (1837). Con l’Arnaldo da Brescia di G.B... Leggi
Alta valle del Cordevole, dalle sorgenti alla confluenza in esso dei torrenti Fiorentina e Pettorina. Per mezzo d’importanti passi (Pordoi, Campolongo e Falzarego), comunica con le valli dell’Avisio, del Gader e del Boite. I centri principali sono: Pieve (1475 m s.l.m.), Andraz (1414 m s.l.m.) e Arabba (1602 m s.l.m.). Gli abitanti, che parlano un dialetto ladino, vivono di attività silvo-pastorali. Il comune di Livinallongo del Col di Lana , della prov. di Belluno (99... Leggi
religione Numero sacro in quanto multiplo di sette, donde le 70 nazioni della tavola etnografica della Genesi, i 70 anziani di Israele, i 70 anni (o settimane di anni) dell’apocalittica, i 70 (o 72) discepoli di Gesù. Versione dei S. La prima traduzione greca dell’Antico Testamento. Secondo la più antica tradizione il re Tolomeo Filadelfo avrebbe chiamato in Egitto 72 traduttori (6 per ognuna delle 12 tribù d’Israele), che nell’isola di Faro avrebbero tradotto, in 72 giorni, il Pentateuco... Leggi
Nome comune di 3 specie di Iris, molto simili fra loro, Iris germanica (v. fig.), Iris pallida e Iris fiorentina. Sono piante rizomatose con foglie distiche, erette, in forma di sciabola; i fiori hanno il perigonio costituito da 6 tepali violacei (o gialli o bianchi, soprattutto nelle forme coltivate) uniti in un breve tubo, i 3 esterni curvati in fuori, i 3 interni eretti; contrapposti a questi ultimi sono i 3 stami, nascosti dai 3 rami dello stilo, i quali sono petaloidei, bilobi e... Leggi
Nome di santi: 1. F. di Écija (Flavius Fulgentius), fratello di Isidoro di Siviglia, che gli dedicò il De ecclesiasticis officiis, e di Leandro e Fiorentina; divenne vescovo di Astigi (Écija) tra il 590 e il 600, partecipò al secondo Concilio di Siviglia (619); morì prima del 633. Festa, 14 (in Spagna, 16) gennaio. 2. Fulgenzio di Ruspe: teologo (n. Telepte, Bizacena, 467 circa - m. 532 o 533) fu dapprima esattore delle imposte, poi la lettura d'un sermone di s... Leggi
Famiglia fiorentina, di popolo, originaria di Poggibonsi, ricordata la prima volta verso la fine del sec. 13º; nei secoli precedenti al principato mediceo, si distinse, più che nella politica, nell'attività economica e in quella culturale: Tommaso (v.) fu celebre giurista; Filippo (v.) giurista; Amerigo (1442-1501) umanista; e specie nella religione: Andrea (1301-1374), vescovo di Fiesole (v. Andrea: Andrea Corsini, santo); Neri suo fratello (m. 1377), vescovo di Fiesole, ebbe culto... Leggi
(o litera) Termine conservato nel significato medievale di «testo» di un’opera, in riferimento alle varie lezioni del Digesto: l. pisana o fiorentina, il testo del Digesto secondo il manoscritto più antico e autorevole (6° sec.) conservato a Pisa fino al 1406, quindi a Firenze, dal 1782 nella Biblioteca Laurenziana, e tenuto per base dagli editori moderni; l. bononiensis o vulgata, il testo del Digesto secondo la grande maggioranza dei manoscritti, tutti posteriori all’11° sec... Leggi
Famiglia nobile francese, oriunda dell’Italia. Deriva dalla famiglia fiorentina degli Alberti, un cui ramo si trapiantò nel Contado Venassino (1400 circa), francesizzando il proprio nome in Albert; nel 1535 Leon d’Albert ottenne la signoria di L. (Provenza), sposando Jeanne de Ségur. Honoré d’Albert (n. 1540 - Melun 1592) servì i re Carlo IX ed Enrico III contro i protestanti, poi Enrico IV contro i leghisti.La signoria di L... Leggi
Gruppo di pittori toscani della seconda metà del 19° secolo. Il termine fu usato ironicamente per la prima volta in occasione della Promotrice fiorentina del 1861, dove si esponevano ‘macchie’ (paesaggi eseguiti con accentuazione del chiaroscuro, e colore dato a macchia), ma il movimento, rivolto a liberare l’arte dall’accademismo e a instaurare una pittura di ‘impressione’ attuata per mezzo di macchie di colore, era in atto a Firenze già in precedenza. Ne furono protagonisti S. De... Leggi
Pittore (Città della Pieve 1450 circa - Fontignano, Perugia, 1523). Tra i maggiori protagonisti dell'arte rinascimentale italiana, P. si formò sulle opere dei grandi artisti della prima metà del Quattrocento attivi nella sua regione; informato della produzione di Piero della Francesca, fu in seguito nella bottega fiorentina di A. del Verrocchio. Nella bottega del P., la più prestigiosa dell'Italia rinascimentale, dalla metà degli anni Novanta del 15° sec... Leggi
Fisico e filosofo della natura (Pisa 1564 - Arcetri 1642). Figlio maggiore di Vincenzo, musicista e teorico della musica e di Giulia Ammannati, trascorse la sua infanzia tra Pisa e Firenze (dal 1574). Il 5 settembre 1580 (1581 secondo il calendario pisano) fu immatricolato fra gli "scolari artisti" all'ateneo pisano. Abbandonata nel 1585 l'università, senza conseguire alcun titolo, G. sotto la guida di Ostilio Ricci, membro dell'Accademia fiorentina del Disegno, intraprese... Leggi