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botanica Apertura delle gemme fiorali con cui vengono allo scoperto gli stami e i carpelli (nelle Gimnosperme gli ovuli) o loro parti (per es., lo stigma in certi fiori con ovario infero). In seguito a forte accumulo di acqua le foglie perianziali e specie i petali (o i tepali petaloidi) si distendono, rendendo ben visibile il fiore. La f. dipende da cause molto varie, intrinseche ed estrinseche. Negli ultimi decenni del 20° sec. sono state rilevate interessanti relazioni tra cause intrinseche, come la produzione di ormoni florigeni, e i fattori esterni, specialmente la luce Leggi
Pratica agricola di vario tipo, che ha lo scopo di anticipare la fioritura o la fruttificazione di alcune piante ed è specialmente seguita in orticoltura e nel giardinaggio. Le forme più comuni di f. sono la permanenza in serra per determinati periodi e la semina in letti caldi, seguita da trapianto, la quale permette di anticipare la nascita quando la temperatura in primavera è ancora troppo bassa (per spinaci, carote ecc.); altre pratiche, come la concimazione in determinati... Leggi
Parte dell’ecologia che studia i rapporti tra i fattori climatici (temperatura, umidità, fotoperiodo) e la manifestazione stagionale di alcuni fenomeni della vita vegetale, quali la germogliazione delle gemme, la fioritura, la maturazione dei frutti, la caduta delle foglie e simili. Le osservazioni fenologiche vengono fatte per vari anni di seguito in una medesima località su individui determinati di una specie (fenoide ) o anche sul complesso degli individui in una cenosi... Leggi
In botanica, sinonimo di fioritura, cioè lo stato della pianta con i fiori aperti, e il relativo stato del fiore. Periodo di a.Il tempo durante il quale una specie è in fiore in una data località; esso varia in lunghezza a seconda della specie o varietà. È breve negli olmi, nelle querce ecc., ed è molto lungo, anche di mesi, nelle petunie coltivate, poiché in queste i singoli fiori si sviluppano e si aprono successivamente... Leggi
(gr. Τύρος) Antica città fenicia sulla costa del Mediterraneo orientale, a SO di Sidone, quasi a mezza strada fra le odierne Beirut e Haifa. Fondata fin dal 3° millennio a.C., raggiunse ampia fioritura verso il 1400 a.C. Intorno all’814, secondo la tradizione i Tiri fondarono la colonia di Cartagine. Più volte assediata dai re assiri, T. fu poi definitivamente conquistata da Nabucodonosor nel 573. Dal dominio babilonese passò a quello persiano fino al 332, quando fu presa da Alessandro... Leggi
Seconda fioritura che varie piante perenni, dopo aver fiorito normalmente in primavera, mostrano in autunno, dopo il periodo di semiriposo determinato dal calore e dalla siccità, per es., nei paesi mediterranei. La r., spesso meno vistosa della fioritura, è dovuta allo sviluppo di gemme fiorali, la cui apertura era stata inibita dalle condizioni sfavorevoli dell’estate, nonché allo sviluppo di nuovi rametti fogliferi e fioriferi. In molte piante coltivate la r... Leggi
Nella storia dell'arte greca, decorazione pittorica dei vasi, che ebbe una straordinaria fioritura artistica nel periodo classico. Attraverso la testimonianza della p.v. si è tentato di integrare le poche conoscenze disponibili sulla pittura parietale, per la gran parte perduta e dunque ignota. Nella p.v. si era raggiunto un insuperato livello estetico nella tecnica a figure nere e a figure rosse, con una ricca serie di forme e di tipi di perfetto rigore geometrico, di... Leggi
Orcomeno (gr. ᾿Ορχομενός) di Beozia Antica città greca della Beozia, allo sbocco del Cefiso nel Lago Copaide. Dopo una grande fioritura nel periodo miceneo, nell’8°-6° sec. a.C. la potenza di O. andò declinando. Distrutta più volte, fu ricostruita da Filippo II e Alessandro; ebbe ancora vita stentata durante l’età romana e bizantina. L’evoluzione urbanistica è attestata da resti di abitazioni neolitiche, del Bronzo e del Protomiceneo. Al periodo miceneo appartiene il cosiddetto ‘tesoro di... Leggi
Insieme dei fenomeni che insorgono nelle piante in relazione al fotoperiodo , cioè alla lunghezza del periodo diurno di luce (non all’intensità della luce); dal fotoperiodo sono regolate molte funzioni, di cui la più evidente è il passaggio dalla fase di attività vegetativa a quella riproduttiva, cioè l’induzione della fioritura. In certe piante (neutrodiurne) il fotoperiodo non ha azione determinante, in altre (longidiurne e brevidiurne) la fioritura dipende decisamente da esso... Leggi
Famiglia di piante Dicotiledoni, ordine Grossosomatali, comprendente piante legnose dell’emisfero boreale, molte delle quali coltivate come piante ornamentali per la ricca fioritura. In Italia è autoctona Staphylea pinnata, arbusto con foglie opposte, imparipennate, fiori bianchi riuniti in grappoli e per frutto una capsula rigonfia, rotondeggiante, un po’ allungata, di 4 cm di lunghezza. Piuttosto raro, cresce in boscaglie termofile e ambienti semirupestri dei rilievi prealpini e... Leggi
Centro fenicio situato presso Sidone (Libano). L’insediamento risulta frequentato a partire dal Bronzo Recente (1550 a.C.), ma la fase di massima fioritura si situa fra il 9° e la metà dell’8° sec. a.C. In questo periodo la città si specializzò nella produzione della caratteristica ceramica a vernice rossa (red-slip). È stato individuato un vero e proprio quartiere industriale: forni da vasaio, spazi riservati alla produzione dell’olio d’oliva, zone per la manifattura e la tintura della... Leggi
Mā´dabā Città della Giordania (70.238 ab. nel 2004). A lungo occupata dai Nabatei, nel 106 entrò a far parte della provincia di Arabia; presto cristianizzata, ebbe un periodo di fioritura artistica. Fra i mosaici, notevole quello (seconda metà 6° sec.) nel pavimento di una chiesa, con la rappresentazione topografica della Terra Santa (nella parte conservata, da Neapolis al delta del Nilo), con raffigurazioni naturalistiche delle città e di elementi di paesaggio.... Leggi