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medicina Comunicazione patologica (congenita o acquisita) o realizzata chirurgicamente tra 2 strati o sezioni di uno stesso apparato (circolatorio, digerente). Particolare interesse rivestono in fisiopatologia gli s. (o cortocircuiti) circolatori che caratterizzano alcune malformazioni congenite (comunicazioni interatriale o interventricolare, persistenza del canale arterioso di Botallo ecc.), distinti in arterovenosi e venoarteriosi a seconda che si verifichi il passaggio di sangue... Leggi
In fisiopatologia, il complesso degli effetti nocivi esercitati sull’organismo da una scarica elettrica e, in particolare, da un fulmine (in questo caso si parla anche di folgorazione ). Gli effetti della corrente elettrica sugli organismi viventi dipendono principalmente dalla sua intensità e, secondariamente, dalla durata della sua applicazione, dal tipo di corrente (continua o alternata), dal suo percorso nell’organismo, dalle condizioni del soggetto colpito dalla scarica: sono... Leggi
In fisiopatologia, il liquido filtrato attraverso le pareti dei capillari, proveniente dal plasma sanguigno, che si raccoglie negli spazi interstiziali dei tessuti (edema) o nelle cavità sierose (idrope); sono t., per es., raccolte nel cavo pleurico (idrotorace), o pericardico (idropericardio), o peritoneale (ascite), o nella tunica vaginale del testicolo (idrocele), o in una cavità articolare (idrope articolare). L’edema diffuso del tessuto sottocutaneo è detto anasarca... Leggi
In fisiopatologia, aumento della temperatura corporea oltre i limiti fisiologici (37 °C all’ascella, 37,5 °C nel retto), provocato da cause esterne, sia fisiche (surriscaldamento dovuto a colpo di sole o di calore), sia chimiche (inoculazione di sostanze piretogene), o da intensa fatica muscolare. Sebbene non esattamente delimitabile, il concetto di i. dovrebbe essere distinto da quello di febbre, che dovrebbe essere riservato ai rialzi termici determinati da cause endogene.... Leggi
Registrazione grafica dei fenomeni elettrici che si svolgono nel cervello. È mezzo di indagine di fondamentale importanza per lo studio della fisiologia e della fisiopatologia dei centri nervosi e sussidio prezioso per la diagnostica di alcune malattie cerebrali a focolaio, per le variazioni che il tracciato (elettroencefalogramma ) in questi casi presenta... Leggi
Branca della scienza medica che studia la fisiologia e la patologia della gravidanza, in rapporto tanto allo stato di salute della gestante quanto al soddisfacente sviluppo del prodotto del concepimento, e i problemi di vario ordine inerenti all’espletamento del parto e al puerperio. È strettamente connessa con la ginecologia, che ha per oggetto lo studio della fisiopatologia e delle malattie dell’apparato genitale femminile. 1. Cenni storiciNozioni di o... Leggi
In fisiopatologia, pressione parziale dell’ossigeno alveolare maggiore di quella esistente nell’aria a livello del mare, osservabile dopo somministrazione di ossigeno puro o comunque in concentrazione superiore a quella esistente nell’aria atmosferica. Sua conseguenza è l’iperossiemia , abnorme contenuto di ossigeno nel sangue.... Leggi
In fisiopatologia, condizione, diagnosticata con l’elettrocardiogramma, che rivela l’interruzione della conduzione dello stimolo in fibre del tessuto specifico di conduzione cardiaco. Si distinguono un e. anteriore sinistro , più frequente e meno grave, e un e. posteriore sinistro .... Leggi
In fisiopatologia, smaltimento dei globuli rossi che, alla fine del ciclo vitale, sono fagocitati dagli elementi istiocitari del reticoloendotelio e specialmente nella milza. Dall’emoglobina liberata si forma la bilirubina; l’e. è pertanto in rapporto da un lato con l’emolisi e dall’altro con la biligenesi.... Leggi
In fisiologia e fisiopatologia, si dice di fenomeno che presenta variazioni durante le 24 ore (variazioni n. della glicemia; comportamento n. della diuresi ecc.); in biologia, si dice delle variazioni verticali (o diurne) del plancton, che sono legate a un ciclo giornaliero. È in genere sinonimo di circadiano.... Leggi
Fisiologo (Uržum, Ucraina, 1888 - Mosca 1961); nel 1923 iniziò a lavorare con I. P. Pavlov all'Istituto di medicina sperimentale di Leningrado, dove nel 1928 organizzò un laboratorio di fisiopatologia. Dal 1945 al 1954 fu direttore dell'Istituto di patologia generale e sperimentale di Mosca. Nella sua opera principale Elementy postroenija mediciny ("Fondamenti per una teoria della medicina", 1935; trad. in molte lingue), considerata un classico... Leggi
In fisiopatologia, il meccanismo per cui un organo malato, e segnatamente il cuore, cerca di supplire al proprio stato patologico con un aumento della propria attività. Quando tale attività equilibratrice manca, si parla di scompenso , soprattutto a proposito dei vizi cardiaci.... Leggi