fiso

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - S'incontra sedici volte, sempre in poesia e, a eccezione di If IV 5 e Pd XXIII 9, XXIX 9, sempre in rima. Ha di solito valore avverbiale, di " fissamente [...] ' (Vn XIX 12 56, Rime LXXXVII 20, Cv III Amor che ne la mente 61); cinque volte in ‛ guardar fiso ' (Rime CIII 76, Pg III 106, X 118, XXIII 41, Pd XXIII 9), e due volte nella forma ... ... Leggi

Quanto piu fiso miro

Enciclopedia Dantesca (1970)

Quanto più fiso miro. - Ballata adespota nel codice Escorialense e III 23, attribuita, oltre che a Cino, Gherardo da Castelfiorentino, Aldobrandino de' Mezzabati, Matteo Frescobaldi, anche a D. (al quale l'assegnano i codici Marciani IX ital. 191 e 364, Canoniciano di Oxford ital. 101) ma quasi ... Leggi

Fizeau Armand-Hippolyte-Louis

Dizionario delle Scienze Fisiche (1996)

Fizeau ‹fisó› Armand-Hippolyte-Louis (Parigi 1819 - Venteuil 1896) Membro dell'Accademia delle scienze di Parigi (1860) e del Bureau des longitudes (1868). ◆ Dilatometro di Fizeau Armand-Hippolyte-Louis : → dilatometro. ◆ Effetto Fizeau Armand-Hippolyte-Louis con neutroni: fenomeno d' ... Leggi

disviticchiare

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - In Pg X 118 Ma guarda fiso là, e disviticchia / col viso quel che vien sotto a quei sassi, dove il termine, che esprime con efficacia realistica la difficoltà e lo sforzo della vista, ha il valore figurato di " districare ", quindi di " distinguere ", " individuare ". L'intensità dell'immagine è ... Leggi

disdetta

Enciclopedia Dantesca (1970)

(disdetto). - Del participio femminile sostantivato di ‛ disdire ' (v.), che ricorre in Rime XCIII 11 s'ella è donna che porti anco vetta, / sì 'n ogni [...] parte mi pare esser fiso / ch'ella verrà a farti gran disdetta, non si dimenticherà che è immediatamente seguito da secondo detto m'hai ora, con cui disdetta si riferisce alle ... ... Leggi

presso

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - 1. Il suo valore emerge netto da Pd XXVII 83, dov'è contrapposto a un'indicazione di lontananza: io vedea di là da Gade il varco / folle d'Ulisse, [...] XIV 8 io le vo presso, o attività (Rime CIII 76 ne li occhi... / guarderei presso e fiso), sia con verbi che indicano quiete; fra questi, ‛ essere ' (Rime CXVI 41 Quando son presso ... ... Leggi

fisso

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - In tutti gli esempi conserva il significato etimologico di " fissato ", " fermo ", " immobile ", con l'estensione semantica di " intento ", " attento [...] indicare una particolare intensità dello sguardo e dell'attenzione, quindi con lo stesso valore di ‛ fiso ', a cui D. dà incontrastata preferenza nell'uso avverbiale (12 esempi di ... ... Leggi

enallage

Enciclopedia Dantesca (1970)

. - Figura retorica consistente nello scambiare le parti del discorso, o i modi e i tempi verbali, o il numero dei nomi, contravvenendo alle norme grammaticali [...] a dir soave e piana (If II 56); ed el sen gì, come venne, veloce (Pg II 51); guardail fiso (III 106); e l'altre poi dolcemente e devote / seguitar lei (Pg VIII 16-17); di quel che ... ... Leggi

fisamente

Enciclopedia Dantesca (1970)

(fissamente). - La forma avverbiale ricorre tre volte nel Convivio e tre nella Commedia. Nel linguaggio della prosa, D. impiega la voce come sinonimo di [...] il Vellutello poteva scorgervi un suggerimento allegorico: " quando il senso è tanto fiso nella considerazione di un vizio, potrebbe leggermente lasciarsi contaminare da quello, se ... ... Leggi
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