1. Pulpare, camera

    La cavità dentale, in cui è contenuta la polpa dentaria. Pulpite Flogosi della polpa dentaria. La causa può essere data da azioni meccaniche, da agenti chimici o termici, da focolai di carie, processi gengivitici o piorroici. A queste cause esogene sono da aggiungere anche cause endogene per le quali i germi vengono portati al tessuto pulpare dal sangue (pulpiti ematogene) nel corso di malattie generali (setticemie, tifo, malattie esantematiche). Nelle forme acute, i processi... Leggi

    Categoria: Anatomia
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    asepsi,
    germi,
    carie
  2. Miosite

    Flogosi del tessuto muscolare striato, che può colpire un solo muscolo (m. isolata ) o più muscoli (➔ polimiosite). Le m. si distinguono in aspecifiche e specifiche. Le prime, divenute molto rare dopo l’avvento degli antibiotici, sono dovute, nella maggior parte dei casi, ai comuni germi piogeni; decorrono in maniera acuta o cronica. Le m. specifiche sono la m. tubercolare , che decorre in maniera cronica ed evolve generalmente verso la caseificazione e la fistolizzazione, e la m... Leggi

  3. Leucoplasia

    (o leucoplachia) Affezione delle mucose, caratterizzata da un ispessimento graduale dell’epitelio, senza segni clinici di flogosi. La l. si divide in l. semplice e l. ipercheratosica , alla quale dovrebbe essere riservato il termine di leucocheratosi . La l. colpisce con maggiore frequenza gli uomini, specie tra i 30 e i 50 anni. Fra le cause predisponenti vengono annoverati: la sifilide sia congenita sia acquisita, fattori tossici, tabacco, irritazioni croniche. Istologicamente è... Leggi

    Categoria: Patologia
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    epitelio,
    labbra
  4. Cefalopancreatite

    Flogosi cronica indurativa della testa del pancreas, frequentemente legata a flogosi degli organi contigui (stomaco, coledoco ecc.). Rappresenta un caso particolare di pancreatite cronica.... Leggi

    Categoria: Patologia
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    pancreatite,
    pancreas
  5. Procto-

    Primo elemento di parole composte della terminologia medica e zoologica nelle quali significa «intestino retto». Proctalgia Dolore che origina o è avvertito a livello del retto. Accompagna l’insorgenza e l’evoluzione di varie malattie del retto (proctiti, flogosi emorroidaria, lesioni traumatiche ecc.). Può manifestarsi anche in assenza di qualsiasi lesione. Proctite (o rettite) Infiammazione del retto. Può essere primitiva (abuso di purganti, infezioni, traumi ecc... Leggi

  6. Pus

    In patologia, essudato più o meno denso, di solito cremoso, talora semisolido, per lo più giallastro o di diverso colore, che si forma nel corso di alcuni processi flogistici (flogosi purulente ). Il p. è formato da essudato plasmatico ricco di leucociti più o meno degenerati (corpuscoli del p. ), di frammenti di tessuti necrotizzati, di batteri ecc. e contiene notevoli quantità di enzimi proteolitici, che spiegano la proprietà del p. di formare delle cavità ascessuali dalle quali il p... Leggi

  7. Sfregamento

    In semeiotica, rumore aspro e ruvido che si ascolta in corrispondenza delle sierose infiammate (pleura, pericardio); può essere più o meno grossolano (coriaceo) o fine (seriaceo) a seconda della sede e del tipo della flogosi in atto. Talvolta lo s. determina vibrazioni locali, avvertibili alla palpazione.... Leggi

  8. Metro-

    Primo elemento di parole composte del linguaggio medico, derivate dal greco o più spesso formate modernamente, che indica relazione con l’utero (gr. μήτρα). Il termine metropatia indica genericamente un’affezione a carico dell’utero; la metropatia emorragica è una sindrome clinica funzionale caratterizzata da menometrorragie, insorgenti spesso dopo un breve ritardo mestruale o dopo un periodo di amenorrea. Si verifica frequentemente nell’età preclimaterica, più di rado nel periodo postpuberale... Leggi

  9. Sieroma

    Versamento sottocutaneo di linfa, derivato da rottura di vasi linfatici di un certo calibro in seguito a trauma più o meno violento: più frequente negli arti inferiori, può riassorbirsi spontaneamente o complicarsi con flogosi, infezioni ecc.... Leggi

    Categoria: Patologia
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    linfa
  10. Osteomielite

    Processo flogistico acuto o cronico del midollo osseo, sostenuto dai comuni germi piogeni. L’infezione può giungere all’osso per inoculazione diretta del germe (per es., attraverso una ferita) o per propagazione per continuità o contiguità (per es., da una ferita infetta delle parti molli) o, infine, per via circolatoria da focolai settici lontani (foruncolosi, tonsilliti, sinusiti ecc.). Quest’ultima eventualità è quella più frequente (o. acuta ematogena ); predilige l’età giovanile interessando la metafisi delle ossa lunghe. L’o... Leggi

  11. Sigma

    Diciottesima lettera dell’alfabeto greco (maiuscolo Σ, minuscolo σ), corrispondente alla consonante latina s. fisica La lettera Σ indica la particella elementare, più specificamente iperone (barione strano), di massa ≃1190 MeV/c2, e la sezione d’urto (totale, σtot, integrale, σ, differenziale, dσ/dΩ ecc.). linguistica In grammatica, nella descrizione dei caratteri morfologici della lingua greca (e per estensione anche di altre lingue), l’aggettivo sigmatico indica la presenza, in una forma o in una categoria formale, della formante s. (s in altre lingue): aoristo sigmatico (es., gr... Leggi

  12. Appendice

    In anatomia umana, l’a. cecale (o vermiforme) è il prolungamento cilindrico, stretto, di lunghezza variabile (5-20 cm), che si diparte dalla superficie inferomediale dell’intestino cieco in prossimità dello sbocco dell’ileo. Sua caratteristica è la particolare ricchezza di tessuto linfoide. Per altri aspetti, la sua struttura è analoga a quella del cieco, di cui peraltro rappresenta una porzione non sviluppata. Nell’uomo e nelle scimmie è priva di funzione assorbente. Il suo significato è incerto, probabilmente è un organo rudimentale. A... Leggi

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