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linguistica In fonologia e in linguistica, ogni minimo elemento distintivo o, al contrario, non distintivo e irrilevante che concorre alla formazione di un fonema o di un enunciato, più tecnicamente definiti t. pertinenti e non pertinenti (➔ pertinente). psicologia Caratteristica stabile di una persona, che rende possibile differenziarla da altre e che si evidenzia in un’ampia gamma di situazioni. Secondo G.W. Allport, lo studioso cui si deve forse la più completa teorizzazione del... Leggi
Rappresentazione sistematica di una lingua e dei suoi elementi costitutivi, articolata tradizionalmente in fonologia (dottrina dei suoni di cui è costituita la parola), morfologia, sintassi, lessicologia (studio scientifico del sistema lessicale di una lingua) ed etimologia. G. è anche la disciplina stessa (considerata nel Medioevo una delle ‘arti del trivio’) che ha per oggetto tale rappresentazione. Inoltre, in passato si dava il nome di g... Leggi
linguisticaIn fonologia, articolazioni c. sono quelle in cui nella tenuta non vi è occlusione che arresti la corrente espiratoria (la quale, dunque, fluisce ininterrotta durante tutta l’articolazione del fonema). Sono c. tutte le articolazioni non occlusive, per es., le fricative, le vocali ecc. matematicaC. dei numeri reali (o c. aritmetico) L’insieme costituito da tutte le possibili successioni decimali, limitate o illimitate. Potenza del c... Leggi
Teoria della fonologia, enunciata da R. Jakobson e da lui successivamente elaborata in collaborazione con C.G.M. Fant e M. Halle, che riconduce i sistemi fonologici di qualunque lingua a un numero limitato (una dozzina) di opposizioni fonologiche binarie. Per es., caratteri come vocalico, consonantico, nasale, compatto, in riferimento a un fonema considerato, possono essergli propri oppure no. Ciascun fonema risulta così definibile in base a opposizioni binarie (+ o −) e l... Leggi
multilateralelinguistica In fonologia, opposizione m. , particolare tipo di opposizione fonologica, in cui due fonemi hanno in comune un insieme di tratti distintivi che si ritrovano anche in altri fonemi della lingua considerata. In italiano, per es., l’opposizione p-t è m., perché i tratti comuni occlusivo e sordo sono riscontrabili anche nel fonema c. multilateralepedagogia Si dice di una forma di educazione che si rivolge all’intera personalità dell’uomo e mira a promuovere... Leggi
lingua In fonologia, si dice di assimilazione o dissimilazione esercitate da un fonema su un altro precedente: un’assimilazione regressiva si ha nel latino summus da *supmos (cfr. superior); una dissimilazione regressiva nel latino meridies che ha sostituito il più antico medidies. medicina In patologia si dice di alterazione o processo morboso in cui si riscontrano lesioni accompagnate da diminuzione delle attività vitali delle cellule e dei tessuti: tali sono l’atrofia, l... Leggi
In linguistica, settore della fonologia che studia gli elementi fonici aventi nell’enunciato orale una funzione non rappresentativa ma espressiva, emotiva (per es., la diversa pronuncia di determinati fonemi in classi sociali diverse o in persone dello stesso ambiente ma di differente età, l’uso artificiale della r moscia, il prolungamento di certi suoni per esprimere sentimenti vari o per fare maggior presa sull’uditore ecc.).... Leggi
In linguistica, si dice di ogni elemento formale di un atto linguistico che svolga funzione distintiva o individuante nei riguardi dell’elemento immediatamente superiore di cui entra a far parte secondo le necessità interne di una determinata struttura. In fonologia, una data realizzazione articolatoria è detta r... Leggi
In fonologia, mutamento di una consonante (dentale, alveolare o palatale) occlusiva in sibilante, spesso condizionato da vocale palatale seguente: per es. la desinenza greca -σι (presente atemat. III sg.) da un precedente *-ti (sanscr. -ti, lat. *-ti > -t).... Leggi
In fonologia, si dice di fonema occlusivo realizzato con occlusione imperfetta; nel parlare rapido può capitare spesso che si pronuncino delle semiocclusive.Si dice anche di articolazione affricata (➔ affricazione), che appunto è occlusiva solo nella sua prima parte.... Leggi
Linguista svedese (Lund 1913 - ivi 1994), professore di fonetica nell'università di Lund dal 1950. Ha compiuto importanti studî di fonologia generale e di fonetica e fonematica italiana, spagnola, inglese, svedese, ecc. Tra le sue opere: La phonétique (1954), Structural linguistics and human communication (1963), New trends in linguistics (1964), A manual of phonetics (1968), Les domaines de la phonétique (1969), Phonétique générale et romane (1971); Analyse du... Leggi
In linguistica, unità minima non ulteriormente analizzabile del significante. Il termine si è affermato con J. Baudouin de Courtenay e F. de Saussure. Dopo N.S. Trubeckoj, in opposizione a suono, denota un segmento fonico-acustico non suscettibile di ulteriore segmentazione in unità dotate di capacità distintiva (cioè capaci di differenziare due unità d’ordine più complesso). I f... Leggi