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Materiale ceramico ottenuto da argille comuni contenenti ossidi di ferro, che nella cottura nella fornace danno al prodotto il caratteristico colore giallo-rossiccio. Opportunamente modellata, è usata come materiale edilizio (mattoni, tegole, tubi ecc.), come vasellame, o in forme e con intenti più espressamente artistici. Le modalità di formatura e di cottura dei manufatti di t. sono analoghe e quelle adottate per ottenere i laterizi, rispetto ai quali le t. si differenziano per... Leggi
Industriale (Voghera 1835 - Bressana 1914). Introdusse in Italia il forno per laterizî Hoffmann, costruendo una fornace a Voghera; impiantò poi altri stabilimenti, divenendo il maggiore produttore di laterizî in Italia. Cavaliere del lavoro dal 1908.... Leggi
Geologo e paleontologo inglese (n. 1768 - m. Hampstead, Londra, 1843), studiò le miniere di cobalto di Alderley e inventò una fornace di sicurezza per prevenire le esplosioni nelle miniere di carbone.... Leggi
Regione dell’isola di Kyushu in Giappone, compresa tra il Monte Fukuchi-san a NE e il fiume Hikosan-gawa a SO. Sono presenti numerosi insediamenti del Neolitico, che hanno restituito materiale ceramico dei periodi Jomon e Yayoi. La fase di maggior interesse artistico dell’area ebbe inizio verso la fine del 16° sec.; venne allora realizzata la fornace di Kamanokuchi-gama, attiva fino al 1632 e specializzata nella produzione di ceramica d’uso. Alcuni manufatti rivelano l’influsso delle... Leggi
Comune della prov. di Siena (58,1 km2 con 8889 ab. nel 2008), al margine della Valdichiana. Fiorente città della dodecapoli etrusca (Chamars; lat. Clusium), abitata già nell’età del Bronzo finale, vi è localizzata un’importante necropoli: le tombe a camera (7° sec. a.C.) sono scavate nella roccia; solo alcune di età ellenistica sono di blocchi squadrati con volta. Fra le tombe dipinte, alcune, del 5° sec. a.C., presentano scene di giochi e di banchetti. Sono stati rinvenuti numerosi vasi greci, fra cui il celebre cratere François (metà 6° sec. a.C... Leggi
Pittore spagnolo (Játiva 1591 - Napoli 1652), formatosi con probabilità a Valencia sotto la guida di Francisco Ribalta, operò prevalentemente in Italia tra Roma, Parma e soprattutto Napoli, dove per oltre un ventennio fu la figura più in vista tra i pittori partenopei, sui quali non mancò di esercitare una notevole influenza. Il suo stile inizialmente vicino al realismo caravaggesco, nella maturità divenne più decisamente pittorico e attento ai valori cromatici e luminosi. Vita e opere... Leggi
Regione storica dell’Italia settentrionale che nel tempo ha avuto limiti diversi in conseguenza delle particolari vicende politiche a cui è andata soggetta... Leggi
Famiglia di maestri vetrarî muranesi. Originarî di Treviso, i B. si trasferirono nel sec. 13º a Castelfranco, per giungere infine a Murano nel sec. 14º (un Bartolomeo, fidarius, è ricordato nel 1348). Di Iacobello, ultimo dei tre figli di Bartolomeo e operoso anche a Padova (1416), fu figlio Angelo (m. 1460), vero fondatore della bottega, celebrato dal Filarete. I B. successivamente si suddivisero in varî rami, i cui nomi, dell'angelo, della ruota, della campana, trovarono corrispondenza nelle insegne delle rispettive fornaci e negli stemmi di ciascun ramo di famiglia... Leggi
Pedagogista e storico dell'educazione italiano (n. Asti 1925); docente di pedagogia (1958-2000) e prof. emerito (dal 2000) nell'università di Torino, ha insegnato anche nella scuola di specializzazione in pedagogia e psicopedagogia e nella scuola di perfezionamento in scienze dell'educazione della stessa università. I suoi studi storici vanno da Erasmo da Rotterdam e G. Vico alla pedagogia contemporanea: L'influenza di Erasmo sul pensiero educativo di J. Locke (1955); Il pensiero educativo di G. Vico (1957); Carlo Cattaneo... Leggi
Poeta e scrittore lettone (distretto di Liepa, Livonia, 1889 - Riga 1937); studiò a Valmiera e poi a Mosca (1910-14). Dopo gli anni della prima guerra mondiale trascorsi nel Caucaso (1921-35) fu redattore a Riga di varie riviste e periodici... Leggi
Mosaicista (Vicenza 1816 - Venezia 1890). Il suo nome è legato alla rinascita dell'arte musiva e vetraria, alla quale, dal suo laboratorio veneziano, diede un impulso internazionale. Nel 1866 aprì a Murano una fornace in cui, sotto la sua guida, i migliori artefici locali ricrearono su antichi modelli i vetri soffiati dell'arte muranese.... Leggi
Nome d'arte del cantautore italiano Adelmo Fornaciari (n. Roncocesi, Reggio nell'Emilia, 1955). Vinse come cantante solista il festival di Castrocaro nel 1981, dedicandosi in seguito all'elaborazione di uno stile che fonde elementi del blues e della canzone italiana (si veda l'album Oro incenso & birra, 1989). Ha collaborato con P. Young e L. Pavarotti, e ha conseguito una certa notorietà anche in Francia e nei paesi anglosassoni... Leggi
FORNACE (dal lat. farnax -ācis; fr. four; sp. hornaza; ted. Ofen; ingl. kiln). - Opera muraria destinata alla cottura di calcari, gesso, marne da cemento, argilla e simili per la preparazione dei materiali da costruzione.Il tipo più comune di fornace, da secoli in uso per la preparazione delle calci comuni, è quello illustrato dalla figura. È costituito da una camera quadrata, o circolare, o più spesso ellittica, a grosse pareti e quasi sempre interrate, per evitare forti disperdimenti di. Leggi
FORNACIARI, Luigi. - Nato a Lucca nel 1798, ivi morto nel 1858, ebbe a soffrire qualche persecuzione per le sue idee liberali. Vissuto quando le questioni relative all'uso della lingua erano discusse con appassionato fervore, volse la sua attività di studioso alla risoluzione di esse, schierandosi tra coloro che accettarono le teorie del Cesari (v.), ma ne temperarono il soverchio rigore. Dettò elogi, discorsi, dissertazioni, e compilò quegli Esempi di bello scrivere (1835), che educarono un'intera generazione al culto delle lettere. Di lui ci resta anche un copioso epistolario. Leggi
BAROVIER (Baroverio, Barroero, Baroer, Berovier, ecc.). - Famiglia di maestri vetrarî muranesi. Nella storia dell'arte vetraria veneziana la famiglia muranese dei Barovier occupa uno dei posti più eminenti, tanto da oscurare la rinomanza delle altre numerose e non meno celebri famiglie di vetrarî conterranei. Leggi
LATERIZÎ (dal lat. later "mattone"; fr. briques; sp. ladrillos; ted. Ziegeln; ingl. bricks). - Prodotti di varie forme e dimensioni, che si ottengono mediante indurimento per cottura di argilla opportunamente preparata e modellata. Sono materiali da costruzione di notevole importanza e molto diffusi, specie nelle zone di pianura, dove abbondano convenienti ed estesi giacimenti di ottime argille, facilmente lavorabili. Leggi
EMILIA-ROMAGNA(XIII, p. 898; XXIX, p. 928; App. II, I, p. 849 e II, p. 740; III, I, p. 540; IV, I, p. 683)Popolazione. La popolazione residente, che aveva registrato un incremento di circa il 3% nell'intervallo censuario 1971-81 (da 3.846.755 ab. a 3.957.513), si è ridotta nel decennio successivo di circa l'1,5% (3.899.170 ab. al censimento 1991). La fecondità è ulteriormente diminuita, tanto da risultare inadeguata ad assicurare il rinnovo delle generazioni. D'altra parte, i progressi della medicina prolungano la durata media della vita: da qui la crescente rilevanza delle classi anziane. Leggi
VETRO (fr. verre; sp. vidrio; ted. Glas; ingl. glass). - Vetro, nel senso generico, è una materia anorganica, passata dalla fusione dei suoi componenti allo stato rigido amorfo (e, quindi, evitando la cristallizzazione). Nella pratica industriale si chiama vetro una miscela amorfa ottenuta per raffreddamento, attraverso progressive variazioni di viscosità fino a completa rigidezza, da fusioni ad altissima temperatura e costituita generalmente, in quanto ai componenti fondamentali e perciò nella sua più semplice composizione, dall'anidride silicica e da almeno due basi. Leggi
DANIELE (ebr. Dāniyye'l "Dio è mio giudice"). - Profeta ebreo vissuto sino ai tempi di Ciro, deportato tra i primi a Babilonia, autore del libro omonimo. Di lui parla, come di uomo distintosi per santità e saggezza, il contemporaneo Ezechiele (Ezech., XIV, 14-20; XXVIII, 3), e Matatia morendo lo ricordava ai figli a prova dell'assistenza di Dio a quanti gli sono fedeli (I Macc., II, 60). Leggi
MURO (fr. mur; sp. muro; ted. Mauer; ingl. wall). - I muri sono quelle strutture di fabbrica composte di pietre naturali o artificiali, o di altri materiali da costruzione, opportunamente disposti e collegati fra loro, con l'interposizione o no di malte o di altre materie adatte allo scopo, che servono a limitare i diversi ambienti di un edificio e più ancora a sopportare e resistere ai pesi e alle azioni loro trasmesse da altre strutture o da agenti esterni. Leggi
TEGOLA (tegŭla). - E il nome più antico, usato per qualunque genere di manufatto laterizio cotto in fornace; l'origine del nome è da tegere, ricoprire, le prime formelle fittili, essendo queste destinate a rivestire i travi di legno del tetto per ripararli dagli agenti atmosferici, e così pure per riparare le fiancate delle trabeazioni lignee nei templi e negli impluvî delle case. Leggi
TESTACEA, OPERA (testaceum opus). - I Romani chiamarono così ogni opera muraria eseguita con materiale di terracotta, sia spezzato nell'interno dell'opus caementicium, sia posto in cortina come paramento esterno (structura testacea).L'uso di costruire muri con mattoni cotti in fornace, in luogo di quelli cotti al sole, sembra che avesse origine nella Campania, gli esempî più antichi trovandosi a Pompei e ad Ercolano. Leggi