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(fosfatidilcoline) Denominazione di un gruppo di fosfolipidi, costituiti da glicerolo, acido fosforico, colina e da due residui di acido grasso; in natura si riscontrano solo le α-l., di formula generale formuladove R−CO− e R′−CO− sono i due radicali acidi che possono essere saturi (acido palmitico o stearico) o insaturi (acido oleico, linoleico, linolico o arachidonico). Nelle l. del fegato e dell’uovo, per es., R−CO− è il radicale di un acido saturo, mentre R′CO− è il radicale di un... Leggi
Sostanza tensioattiva a composizione chimica complessa, in cui prevalgono i fosfolipidi, secreta da cellule degli alveoli polmonari: rivestendo l’epitelio stesso di un film monomolecolare, evita l’adesione delle pareti alveolari durante gli atti espiratori, ne mantiene l’elasticità e ne favorisce la detersione dalle impurezze. Possiede, inoltre, azione antibatterica e antivirale... Leggi
Sottile strato, costituito da fosfolipidi, che ricopre la superficie degli alveoli polmonari. Ha la funzione di ridurre la tensione superficiale, impedendo così il collasso degli alveoli.... Leggi
Acido bicarbossilico, HOOCCH2COOH, rinvenuto in varie piante e in particolare nel succo di bietola; si presenta in cristalli triclini, solubili in acqua, alcol ed etere; si prepara per sintesi partendo da acido monocloracetico che viene trasformato in acido cianoacetico e questo in acido malonico. I sali e gli esteri dell’acido m. sono i malonati . L’acido m. inibisce la trasformazione dell’acido succinico in acido fumarico, reazione reversibile e di grande importanza per il metabolismo intermedio. Molto importante, in farmacologia è la malonilurea , ureide dell’acido m... Leggi
chimica Processo attraverso il quale una dispersione colloidale passa allo stato di gel con formazione di larghi aggregati. Deriva dalla destabilizzazione di un sistema colloidale conseguente al fatto che la repulsione elettrostatica fra le particelle, dovuta agli ioni adsorbiti sulla loro superficie, viene schermata dagli ioni presenti nella soluzione per cui prevalgono le forze dispersive attrattive. La c... Leggi
Organello intracellulare di forma granulare o filamentosa, di dimensioni comprese tra 0,5 e 3 μm, presente in tutte le cellule eucariotiche con metabolismo aerobio. La sua attività è respiratoria e avviene solo in presenza di ossigeno. All’interno dei m. sono contenuti gli enzimi dei principali cicli metabolici deputati alla produzione di energia, quali il ciclo dell’acido citrico, della β-ossidazione degli acidi grassi e della fosforilazione ossidativa, processi che producono la maggior parte dell’energia sotto forma di ATP utilizzata dalla cellula. 1. StrutturaIl numero di m... Leggi
Esaossicicloesano, C6H12O6, noto in 9 forme isomere che si distinguono per la disposizione che gli atomi di idrogeno e i gruppi ossidrili assumono rispetto al piano dell’anello dei sei atomi di carbonio; di queste, sette sono otticamente inattive e due otticamente attive. Tra gli isomeri che si trovano in natura, la cis-1,2,3,5-trans-4,6-i. è quello più diffuso: si ritrova nelle piante sotto forma di acido fitico e dei sali di calcio e di magnesio (fitina), come etere monometilico e dimetilico e nel corpo umano (cuore, polmoni, stomaco, rene, fegato ecc... Leggi
In biochimica e medicina, gruppo di acidi grassi a 20 atomi di carbonio, la cui struttura di base è quella dell’acido prostanoico , con un ciclopentano e due catene laterali idrocarburiche. Le p. sono prodotte ubiquitariamente nell’organismo e hanno funzione e attività biologiche diverse, con effetti di tipo ormonale, sia fisiologici sia farmacologici. Tutte le p. hanno azione ipotensiva più o meno forte e possono influenzare la contrazione della muscolatura liscia; sono state queste capacità a essere individuate per la prima volta, nel 1930, da U.S. von Euler che isolò le p... Leggi
Organo cavo (detto anche vescichetta biliare o colecisti) di forma ovolare, del volume di circa 40 cm3, annesso alle vie biliari extraepatiche. Situata sulla faccia inferiore del fegato, ha parete muscolomembranosa. Nella c. la bile si raccoglie come in un serbatoio e subisce un processo di concentrazione con aumento della densità e del pigmento. Quando gli alimenti giungono nel primo tratto del duodeno la c. si vuota del suo contenuto sotto lo stimolo ormonale della colecistochinina . Alcune sostanze provocano la contrazione della c... Leggi
Ciascuno degli organuli presenti nel citoplasma con funzione digestiva dei componenti macromolecolari cellulari da eliminare. I l. appaiono come corpi rotondeggianti che si sviluppano dall’estremità distale dell’apparato del Golgi, delimitati alla periferia da una membrana simile a quella del reticolo endoplasmatico, del quale rappresentano una differenziazione. Contengono una grande varietà di enzimi idrolitici, detti idrolasi acide perché la loro azione si svolge in maniera ottimale a un pH di circa 5, il pH interno dei lisosomi... Leggi
Lesione cutanea eritematosa, di solito localizzata al viso o alle parti superiori del tronco (cute fotoesposta). Viene classificata come l. discoide (papule rilevate irregolari che portano a ispessimenti, cicatrizzazione e atrofia cutanea), l. profundus (forme verrucose infiltranti il derma con panniculite) e l. cutaneo subacuto (forma non evolutiva che può complicarsi con sintomi sistemici quali febbre e astenia). Il lupoma è la lesione primitiva propria del l... Leggi
), da ioni Ca++ e da fosfolipidi.Il tempo di p... Leggi