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Nella storia della fotografia, termine usato (talora con connotazione negativa) per indicare la tendenza di molti fotografi dell’Ottocento a imitare canoni estetici propri della pittura al fine di conferire dignità artistica alle proprie opere... Leggi
Fotografo italiano (n. Napoli 1934). Fra i più importanti fotografi italiani degli ultimi decenni del 20° sec., dopo diversi lavori di impronta socio-antropologica sulla realtà napoletana la sua ricerca si è focalizzata sul mito antico delle civiltà mediterranee (Isolario mediterraneo, 2000) e sugli spazi urbani, oniricamente deprivati della presenza umana (Città visibili, 2006).VitaAutodidatta, dopo vari reportages sulla realtà napoletana si è dedicato al paesaggio e all'architettura... Leggi
Procedimento che, mediante processi chimico-fisici o digitali, permette di ottenere, servendosi di una macchina fotografica , l’immagine di persone, oggetti, strutture, situazioni su lastre, carte chimicamente preparate o su supporti magnetici. A seconda dei materiali impiegati e del risultato ottenuto, si distinguono la f. in bianco e nero , in cui le differenze di colore e di luminosità del soggetto ripreso sono rese con sfumature più o meno intense di grigio, e la f... Leggi
Fotografo statunitense (n. Memphis, Tennessee, 1939). Avvicinatosi alla fotografia sul finire degli anni Cinquanta, ha abbandonato l’università per studiare da autodidatta sui libri di fotografi quali H. Cartier-Bresson e W. Evans. E... Leggi
editoriaLaminato in metallo di piccolo spessore, o anche in materiale plastico o in gomma, da cui si ricava con metodi fotomeccanici una forma di stampa. Nella stampa tipografica si utilizzano l. di zinco o di lega di magnesio (cliché) montate su zoccoli di legno da inserire nella composizione in piombo per ottenere le illustrazioni. Nella stampa offset le l. di alluminio o di acciaio, un tempo preparate a mezzo di granitura e copertura con strato sensibile, vengono oggi fornite già preparate e presensibilizzate in negativo o positivo... Leggi
Agenzia fotografica di tipo cooperativo, fondata a Parigi nel 1947 da R. Capa, H. Cartier-Bresson, G. Rodger e D. Seymour. Tra le più prestigiose e autorevoli del mondo, raccoglie fotografi free lance internazionali indipendenti, lavorando, con sedi editoriali a New York, Londra, Parigi e Tokyo, per stampa, agenzie pubblicitarie, televisioni, gallerie, musei.... Leggi
Data l'esistenza della fotografia e della cinematografia, la riproduzione pittorica del vero non interessa né può interessare più nessuno.
Giacomo Balla
Il desiderio di scoprire, la voglia di emozionare, il gusto di catturare, tre concetti che riassumono l'arte della fotografia.
Helmut Newton
màcchina fotogràfica Apparecchio impiegato per effettuare la ripresa di fotografie. Generalmente portatile, con forma, dimensioni, struttura e caratteristiche tecniche diverse a seconda dell'uso cui è destinata, la m.f. è dotata di numerosi dispositivi e accessori, atti da un lato a renderne pratico l'impiego, dall'altro ad assicurare la buona qualità delle immagini fotografate, anche in difficili o particolari condizioni di ripresa. la macchina fotografica tradizionaleLa m.f... Leggi
Fotografo giapponese (Tokyo 1915 - Ōiso, Kanagawa, 1999). Cominciò a fotografare da autodidatta a 15 anni. Influenzato da Y. Watanabe e K. Yanigita, lavorò come free lance fino al 1960, quando, primo tra i fotografi asiatici, iniziò a collaborare con l'agenzia Magnum. Fu attivo non solo in Giappone, ma anche negli Stati Uniti, in Canada, in Cina e in diversi paesi dell'Europa occidentale, realizzando numerosi servizi in parte pubblicati; notevoli Yukiguni (Il paese... Leggi
Fotografo (Città di Messico 1902 - ivi 2002), si è affermato a partire dagli anni Trenta come uno dei più rappresentativi fotografi latinoamericani, autore di immagini cariche di simboli, affascinanti nella loro semplicità e prive di qualsiasi elaborazione tecnica. Ha proseguito nella sua ricerca, fondata sulla personale visione del mondo, tra realtà e poesia, su temi di solitudine e di erotismo... Leggi
Fotografo statunitense (Plainfield, New Jersey, 1917 - New York 2009). Dopo gli studi al Philadelphia Museum School sotto la guida di A. Brodovitch, iniziò a lavorare attivamente pubblicando illustrazioni su Harper's Bazar. Negli anni Quaranta, abbandonata la pittura e ingaggiato come creativo dalla rivista Vogue, iniziò a utilizzare la fotografia per la realizzazione di copertine e redazionali sviluppando uno stile personale e fortemente condizionato da influenze grafiche. Passando attraverso la fotografia di fashion, il ritratto e lo still life, la ricerca di P... Leggi
Metodo di rilevamento planimetrico e altimetrico del terreno, che impiega determinate vedute fotografiche del terreno stesso. Si parla di f. terrestre e di f. aerea (o aerofotogrammetria) a seconda che la camera fotografica sia posta in stazione sul terreno oppure sia montata su un aeromobile. La f., che è essenzialmente un metodo di misura indiretto, può far uso oltre che di immagini fotografiche, di immagini utilizzanti radiazioni elettromagnetiche, e può fornire informazioni significative circa l’ambiente fisico... Leggi
Nella tecnica fotografica e cinematografica, sempre sinonimo di film, prodotto impiegato per la ripresa e la proiezione delle immagini. Schematicamente, la p. è costituita da uno o più strati di emulsione sensibile alla luce, depositati sopra un supporto trasparente generalmente flessibile; in forma di lungo nastro, o striscia, di spessore molto sottile (intorno al decimo di mm), contiene, in singoli fotogrammi successivi, le immagini latenti dei soggetti ripresi mediante la macchina fotografica o cinematografica, registrandone i soli livelli tonali (p... Leggi