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Scienziato e scrittore (Arezzo 1626 - Pisa 1698). Fu tra i primi ad applicare il metodo sperimentale alle scienze naturali; dimostrò la falsità della generazione spontanea negli Insetti (1668) e fu inoltre autore della prima ricerca estesa e metodica sui vermi parassiti dell'uomo (1684). I suoi scritti scientifici hanno, anche per la semplicità dello stile e la schiettezza della lingua, notevole importanza letteraria... Leggi
Nome italianizzato (dalla latinizz. Nicolaus Steno) del medico e geologo danese Niels Steensen (Copenaghen 1638 - Schwerin 1686). Dopo un periodo trascorso a Copenaghen per studiare medicina con Th. Bartholin (1656-59), si trasferì dapprima ad Amsterdam (febbraio 1660) per lavorare con G. L. Blasius come dissettore, quindi a Leida (giugno 1660) per studiare con F. de le Boë e J. Horne. Durante la permanenza ad Amsterdam scoprì il dotto parotideo (ductus stenonianus). A Leida entrò in contatto con J. Swammerdam e R. de Graaf... Leggi
Uomo politico e pensatore (Manfredonia 1786 - Posillipo 1864); prese parte ai moti napoletani del 1820; proscritto nel 1822, visse, salvo due brevi soggiorni a Londra, fino al 1837 a Parigi. Nel 1848 a Napoli, ministro dell'Interno, redasse lo statuto, ma dopo il 15 maggio, tornato al potere dopo breve intervallo, servì la causa della reazione... Leggi
Nome italianizzato del pittore e scultore belga Pierre-Joseph Grison (Mons 1699 - Roma 1769). Studiò a Firenze con T. Redi e fu a Londra dal 1715 al 1728. Visse quindi a Firenze e a Roma, ove fu assai apprezzato. Fra le sue opere, che non superano la mediocrità, ricordiamo quadri nelle chiese di Firenze (Ss. Annunziata, S. Francesco di Sales, S. Giuseppe) e di Pisa (S. Anna), e altri lavori nella galleria degli Uffizi e a Cambridge.... Leggi
Notaio, patriota (Modena 1786 - ivi 1831); di sentimenti liberali, redasse (6 febbr. 1831) l'atto legale, dettato da Biagio Nardi, con il quale si dichiarava la decadenza del duca Francesco IV di Modena. Alla restaurazione, fu giustiziato.... Leggi
REDI, Francesco. - Medico e poeta, nato ad Arezzo nel 1626, morto a Pisa il 1° marzo 1698. Imparò a Firenze grammatica e retorica, si addottorò a Pisa in medicina e filosofia (1647). Dopo, studiò di tutto: il francese, lo spagnolo, il disegno di prospettiva, la scherma, il flauto; più tardi, il tedesco e l'arabo, ma soprattutto si approfondì nelle lettere greche e latine. Medico soprattutto e naturalista, ricercando testi antichi italiani, provenzali, catalani, francesi e dialettali, fu un. Leggi
SIFACE, Giovanni-Francesco Grossi, detto. - Cantante (contralto evirato) nato a Chiesina Uzzanese (Pescia) il 12 febbraio 1653, morto (assassinato per vendetta) presso Ferrara il 28 maggio 1697. Fu allievo del maestro fiorentino Francesco Redi. Dal 1675 al 1677 fece parte della Cappella pontificia, dove tornò a cantare nel 1695. Nel 1678 cantava a Venezia nello Scipione Africano di Cavalli e da allora prese il soprannome di Siface. Dal 1679 al 1687 fu al servizio dei duchi di Modena e poi cantò. Leggi
ANATOMIA umana (fr. anatomie humaine; sp. anatomia humana; ted. menschliche Anatomie; ingl. human anatomy). - L'Anatomia è quella scienza biologica, la quale studia la forma e la costituzione degli esseri viventi. Il nome è derivato dal greco ἀνατομή "dissezione" (ἀνά e τομή, da τέμνω "taglio"), designante appunto, già presso gli antichi, il primitivo ed ancor oggi più idoneo mezzo d'indagine di tale scienza. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
SCABBIA (sin. rogna; lat. scabies; fr. gale; sp. sárma, roña; ted. Kratze; ingl. itch). - Dermatosi parassitaria causata nell'uomo dalla presenza sulla cute di un acaride, l'Acarus o Sarcoptes scabiei var. hominis. La natura parassitaria della malattia, non ostante la sua netta contagiosità, è stata per lunghi secoli ignorata. L'identificazione esatta del parassita è dovuta a due italiani, G. C. Bonomo e D. Cestoni (v. sotto). La lesione cutanea caratteristica della scabbia è rappresentata dal cunicolo, cioè dalla galleria che l'acaro femmina scava sotto l'epidermide per deporvi le uova. Leggi
ELMINTI (dal gr. ἕλμινς "verme"; lat. scient. Helminthes). - Nome che non designa un gruppo zoologico ben definito, ma i Vermi (v.) in genere, e più particolarmente i vermi parassiti. Il gruppo stesso dei Vermi è ormai scomparso dalla sistematica moderna e smembrato in diversi tipi, come Anellidi, Platelminti, Nematelminti, ecc. Il nome di elminti, oltre che come suffisso per molti termini zoologici e farmacologici, è rimasto nel vocabolo anch'esso oggi poco usato, di elmintologia, a designare quel ramo della parassitologia che si occupa dei vermi parassiti.L'elmintologia. Leggi
MEDICINA. - Ogni tentativo di rimediare con le proprie forze o con l'aiuto d'altri al dolore, al danno o al pericolo causato da infermità sopravvenute per varie cause visibili o invisibili, note o ignote, rientra nell'ambito della medicina. La prima suggestione a tali tentativi nasce dall'istinto di difesa e di conservazione dell'individuo. Leggi
AREZZO (A. T., 24-25-26). - Città della Toscana, capoluogo di una delle 9 provincie nelle quali la regione è ripartita, posta nella valle superiore dell'Arno, a km. 4 ½ a SE. del punto d'imbocco del canale della Chiana, alla posizione geografica, riferita al Duomo, di 43° 27′ 58″ lat. N. e di 11° 53′ 10″ long. E., sul margine orientale del fertile piano formato dalle alluvioni dell'Arno casentinese, prima che questo cessasse dall'essere, con la Chiana, dell'Alpe di Poti, all'altitudine media di 260 m. sul mare (stazione, 256 m.; Duomo, 297 m.). Leggi
PARASSITOLOGIA. - È la scienza che si occupa dello studio dei parassiti.Lo studio di tali esseri ha interessato gli osservatori di ogni tempo: ne troviamo infatti accenni in uno fra i più antichi documenti, il papiro di Ebers. Ippocrate e i suoi seguaci ben conoscevano le Tenie (ἓλμινς πλατεῖα) gli Ascaridi (ἕλμινς στρογγύλη) e gli Ossiuridi (ἀσκαρίς), per i quali fu adottato il nome di ἕλμινϑες. Leggi
GENERAZIONE. - Il significato originale di questo termine è la produzione di un essere vivente, da esseri della stessa natura; ma per estensione s'indicano con questa parola anche tutti i discendenti che si trovano alla stessa distanza da un capostipite comune, tutti gli uomini conviventi in un dato tempo e infine la durata media di ogni generazione d'uomini. Per quest'ultima accezione, usata in statistica e nella scienza attuariale v. mortalità.Generazione spontanea. Leggi