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Famiglia di architetti e scultori fiorentini. Francesco (m. dopo il 1369) si formò forse nell'ambito del duomo di Orvieto, dove è documentato nel 1325, e la sua arte presenta molti punti di contatto con la cultura senese. Capomastro del duomo di Firenze (1351-64; 1366-68), terminò la costruzione del campanile (lavorò agli ordini con bifore fin dal 1343, e realizzò quello con le trifore e la balaustra di coronamento) e portò avanti, modificando il progetto di Arnolfo di Cambio, la... Leggi
Architetto (m. Firenze 1388), di famiglia comasca, attivo in Firenze; il suo nome è legato a due capolavori dell'architettura gotica fiorentina: la chiesa di S. Carlo (1349-50), da lui costruita insieme con Neri di Fioravante, e la loggia della Signoria (1376), costruita insieme con Simone di Francesco Talenti.... Leggi
Pittore (Padova 1397 - ivi 1468), collezionista di antichità, ebbe un ruolo fondamentale per la pittura padovana rinascimentale e nella formazione di artisti quali A. Mantegna, M. Zoppo, G. Schiavone, Dario da Treviso, C. Crivelli e altri giovani talenti, che S. riconosceva e impiegava nella sua bottega con notevole abilità imprenditoriale. Il prestigio goduto dal pittore è attestato dalle fonti, che citano inoltre varie opere, poi perdute... Leggi
Scrittore e sceneggiatore italiano (n. Caserta 1964). Laureato in Lettere, è autore di diversi racconti (si cita la raccolta Storie di primogeniti e figli unici, 1996, ripubblicata con un'introduzione inedita nel 2012) e romanzi quali Diario di uno scrittore senza talento (1993, finalista al Premio Italo Calvino), Il tempo imperfetto (2000), L’Italia spensierata (2007) e Momenti di trascurabile felicità (2010, disponibile come audiolibro dal 2011). P... Leggi
Nome d'arte del musicista greco Vangèlis O. Papathanasìou (n. Atene 1943). Talento precoce, ha eseguito in pubblico proprie composizioni all'età di 6 anni. Trasferitosi alla fine degli anni Sessanta a Parigi, dove ha inciso l'album Terra, si è poi stabilito a Londra (1974), dedicandosi interamente al perfezionamento di uno stile altamente suggestivo, basato sulla ricerca di inedite sonorità elettroniche... Leggi
Pittore (Solsona 1565 - Algemesí, Valencia, 1628). Si formò nell'ambiente tardomanierista dell'Escorial, mostrando l'influsso degli Zuccari, di P. Tibaldi e dei veneti; diede impulso allo stile tenebrista di Valencia, dove si stabilì dal 1599 (Visione di s. Vincenzo Ferrer, 1604, Collegio del Patriarca; S. Bruno, Museo de bellas artes; S. Francesco confortato da un angelo, Prado). n Il figlio Juan (Madrid 1596 - Valencia 1628), suo collaboratore, rivelò nella... Leggi
Ballerina (Bologna 1826 - Cannes 1905). Allieva di C. Blasis, talento precocissimo, danzò dal 1839 al 1841 nei principali teatri italiani, e dal 1846 fu alla Scala in coppia con il marito Francesco. All'Opéra di Parigi fu la prima interprete di Le corsaire (1856) e di Marco Spada (1857). Dal 1859 al 1862 fu a Pietroburgo, dove M. Petipa creò per lei La fille du pharaon (1862).... Leggi
TALENTI, Francesco e Simone. - Architetti e scultori fiorentini del Trecento. Francesco (è incerto se gli fosse parente fra Iacopo Talenti da Nipozzano, suo contemporaneo, architetto nel convento di S. Maria Novella) nel 1325 lavorava tra gli scultori del duomo d'Orvieto; nel 1351 era a Firenze capomaestro del duomo e allora attendeva a compiere il campanile negli ultimi ordini, alle cui finestre diede quell'ampio ritmo crescente. Dalla ripresa dei lavori che modificarono con progetti nuovi S. Leggi
FIRENZE (A. T., 24-25-26). - Città capitale della Toscana, una delle più importanti città d'Italia, e per i ricordi storici, per i tesori artistici che racchiude, nonché per la vaghezza della sua posizione, una delle più celebrate città del mondo.Sommario: Geografia: Situazione (p. 435); Clima (p. 436); Sviluppo edilizio della città (p. 436); Popolazione (p. 438); Aspetto attuale della città (p. 439); Divisione amministrativa del comune (p. 440); Igiene e servizî pubblici (p. 440); Assistenza e beneficenza (p. 440); Industria e commercio (p. 440); Uffici (p. 441). - Storia: Età antica (p. Leggi
ARNOLDI, Alberto. - Scultore e architetto fiorentino, figlio di Arnoldo maestro lombardo, è ricordato nel 1351 per gl'intagli che ornano gli stipiti e le colonnette dei finestrati del campanile del duomo di Firenze; in seguito, con Taddeo Gaddi e Andrea Orcagna, appare nei consigli dell'Opera, di cui divenne capomastro nel 1358, insieme con Francesco Talenti. Nel 1361 gli fu allogata la Madonna col Figlio e gli Angioli dell'oratorio della Loggetta del Bigallo, che appare inferiore all. Leggi
BOLOGNA (A. T., 24-25-26).Sommario: Geografia, p. 326; Storia: L'età antica, p. 329; L'alto Medioevo, p. 330; Il comune bolognese, p. 331; Lo Studio di Bologna, p. 331; Le signorie locali e il dominio pontificio, p. 332; Il Seicento e il Settecento, p. 333; Il Risorgimento, p. 333; Arte: Architettura, p. 335; Scultura, p. 338; Pittura, p. 339; Arti minori, p. 341; Musica, p. 341; Teatri di musica e di prosa, p. 344; Letteratura dialettale, p. 346; Storia della stampa, p. 347; Istituti culturali e biblioteche: L'Università, p. 347; Altri istituti culturali, p. 348; Biblioteche, p. Leggi
TOSCANA (A. T., 24-25-26 bis). - Regione storica e naturale dell'Italia centrale, corrispondente, secondo la divisione augustea dell'Italia, alla parte principale dell'antica Etruria col qual nome si designò il paese abitato dagli Etruschi. L'ampiezza della regione variò nel tempo e raggiunse la massima estensione nel secolo III d. C., durante il quale i suoi confini andarono dalla Magra al Tevere comprendendo quindi larga parte dell'Umbria. L'espansione dei Liguri a nord-ovest ne restrinse i limiti, che furono poi riportati alla Magra. Leggi
ORCAGNA, Andrea di Cione Arcagnolo detto l', e i suoi fratelli Nardo, Iacopo, Matteo. - Andrea, architetto pittore scultore, celebrato già da L. Ghiberti, dalla tradizione ebbe fama su tutti i maestri fiorentini del Trecento dopo Giotto, accresciuta anche da opere non sue, come la Loggia della Signoria a Firenze (spesso detta impropriamente "loggia dell'O.", ma costruita su disegni d'altri) e affreschi nel Camposanto pisano. Intorno al 1347 era indicato tra i migliori pittori di Firenze; nel '57 dava modelli per i pilastri di S. Leggi
BENCI di Cione Dami. - Architetto. Di famiglia comacina, operò in Firenze e ivi morì nel 1388. Iscritto all'Arte dei maestri di pietra e di legnami, già nel 1349-50 lavorava insieme con Neri di Fioravante nel palazzo del podestà, alla chiesa di S. Carlo e alla loggia di Orsammichele. Saltuariamente prese anche parte ai lavori del duomo, anzi fu uno dei quattro architetti e dei quattro pittori che nel 1366-68 presentarono quel progetto per il proseguimento della fabbrica che fu poi eseguito. Leggi
GUISA, Claudio duca di. - Nacque il 20 ottobre 1496 al castello di Condé da Renato II di Lorena e da Filippa di Gheldria. Entrato in conflitto con il fratello di primo letto, Antonio, ebbe per appannaggio da suo padre i beni della casa di Lorena, situati in Francia (contea di Guise e di Aumale, marchesati di Elbeuf e di Mayenne, baronia di Joinville). Naturalizzato francese nel 1506, fu accolto molto amichevolmente alla corte di Luigi XII. Francesco I, poi, imparentato dal lato femminile con C. Leggi
ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi
TURRETTINI. - Famiglia ginevrina d'antica nobiltà, originaria del castello di Nozzano presso Lucca. I rami italiani della famiglia si estinsero nel sec. XVIII; i rami ginevrini risalgono a Francesco (1547-1628), che per le sue opinioni religiose dovette abbandonare l'Italia, e, dopo essere stato a Francoforte, a Basilea, a Zurigo, si fissò a Ginevra nel 1592. Associatosi con i Micheli, i Burlamacchi, i Diodati, fondò una casa di seterie e divenne assai ricco. Francesco ebbe due figli: Bénédict. Leggi