1. Trevisani, Francesco

    Pittore (Capodistria 1656 - Roma 1746). Allievo a Venezia di A. Zanchi, a Roma (dal 1678) si avvicinò alla cerchia di C. Maratta e all'ambiente dell'Arcadia, elaborando uno stile rococò composto e raffinato, dai toni patetici e aggraziati. Opere soprattutto in chiese e musei romani.... Leggi

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  2. Swammerdam ‹suamërdàm›, Jan

    Naturalista (Amsterdam 1637 - ivi 1680). Dopo aver frequentato l'Athenaeum della sua città, nel 1661 si trasferì a Leida per studiare medicina con F. de le Boë. Dedicatosi alla sperimentazione vivisettoria, rivolta allo studio della respirazione e del moto muscolare, mostrò a N. Stenone, con una sorta di pletismografo, che i muscoli non aumentano di volume durante la contrazione. Trascorso un anno a Saumur e a Parigi, dove entrò in contatto con M. Thévenot, rientrò in Olanda per collaborare dapprima con G. L. Blasius ad Amsterdam (1655), quindi con J... Leggi

  3. Riolan ‹riolã´›, Jean (italianizz. Giovanni Riolano)

    Medico (Parigi 1580 - ivi 1657), figlio di Jean il Vecchio (1539-1606), professore di medicina all'università di Parigi, del quale seguì le orme. Conseguito il dottorato in medicina (1604), venne chiamato al Collège Royal prima alla cattedra di medicina e di botanica e successivamente a quella di medicina. Fu medico di Enrico IV, di Luigi XIII e di Maria de' Medici, per seguire la quale fu costretto a interrompere per quasi un decennio ogni attività scientifica. Insieme con il suo allievo G... Leggi

  4. Spallanzani ‹-z-›, Lazzaro

    Biologo (Scandiano 1729 - Pavia 1799). Dopo aver frequentato il collegio dei gesuiti di Reggio nell'Emilia, nel 1749 si trasferì a Bologna per studiare giurisprudenza. Qui entrò in contatto con L. Bassi e A. Vallisnieri il giovane, i quali lo incoraggiarono ad assecondare la sua naturale inclinazione verso le discipline scientifiche. Cinque anni dopo, addottoratosi in filosofia e abbracciato la stato ecclesiastico, venne nominato professore di logica, metafisica e greco presso l'università di Modena (1755-69)... Leggi

  5. Ruysch ‹rö´is›, Fredrik

    Medico e botanico (L'Aia 1638 - Amsterdam 1731). Conseguito il dottorato in medicina a Leida nel 1664 e pubblicato uno studio sulle valvole dei vasi linfatici (1665), divenne lettore di chirurgia e anatomia presso l'univ. di Amsterdam (1666) e, successivamente (1672), presso la scuola di ostetricia. Nel 1679 fu nominato dottore presso la corte di giustizia di Amsterdam e nel 1685 professore di botanica. R. deve la sua fama ad alcune descrizioni anatomiche (la lamina coriocapillare dell'occhio, o lamina Ruyschii, i vasi linfatici, le arterie bronchiali, ecc... Leggi

  6. Stenóne, Nicola, beato

    Nome italianizzato (dalla latinizz. Nicolaus Steno) del medico e geologo danese Niels Steensen (Copenaghen 1638 - Schwerin 1686). Dopo un periodo trascorso a Copenaghen per studiare medicina con Th. Bartholin (1656-59), si trasferì dapprima ad Amsterdam (febbraio 1660) per lavorare con G. L. Blasius come dissettore, quindi a Leida (giugno 1660) per studiare con F. de le Boë e J. Horne. Durante la permanenza ad Amsterdam scoprì il dotto parotideo (ductus stenonianus). A Leida entrò in contatto con J. Swammerdam e R. de Graaf... Leggi

  7. Schuyl ‹skℎö´il›, Florent

    Naturalista (Schiedam 1619 - Leida 1669). Addottoratosi in filosofia a Utrecht nel 1639, si trasferì a Boscoducale dove, nel 1644, venne nominato professore di filosofia presso il locale ateneo. S. deve la sua fama all'edizione della traduzione latina di De l'homme di R. Descartes, che egli dette alle stampe nel 1662. Chiamato a Leida nel 1664, gli venne conferito il dottorato in medicina e, nel 1667, l'insegnamento della botanica... Leggi

  8. Treviso

    Comune del Veneto (55,5 km2 con 81.642 ab. nel 2008, detti Trevisani o Trevigiani, ant. Trivigiani), capoluogo di provincia. Situata nella pianura veneta, alla confluenza del Sile con il Botteniga, si trova in una zona ricca di corsi d’acqua per la presenza di numerose polle di risorgiva, le quali danno origine a un fitto reticolo di ruscelli e canali che penetrano e circondano la città, disegnandone la topografia. Il clima è caratterizzato da estati calde, inverni freddi, ma non... Leggi

  9. Italia

      Stato dell’Europa meridionale, corrispondente a una delle regioni naturali europee meglio individuate, data la nettezza dei confini marittimi e di quello terrestre: la catena alpina, con la quale si collega all’Europa centrale (da O a E: Francia, Svizzera, Austria, Slovenia). Come regione naturale, tra lo spartiacque alpino e i tre mari (Adriatico, Ionio e Ligure-Tirreno) che la cingono, l’I. (con le isole giacenti sulla sua piattaforma continentale) ha una superficie di poco più di 300.000 km2... Leggi

  10. Beaumont, Claudio Francesco

    Pittore (Torino 1694 - ivi 1766). Abile decoratore, lavorò per la corte piemontese. Soggiornò a più riprese a Roma (1716-19 e 1723-31), ove fu allievo di F. Trevisani. Diede numerosi cartoni per arazzi della manifattura torinese. Opere nel Palazzo reale, nelle gallerie e nelle chiese di Torino.... Leggi

  11. Rotari, Pietro Antonio

    Pittore (Verona 1707 - Pietroburgo 1762). Allievo di A. Balestra, di F. Trevisani e di F. Solimena; lavorò a Verona, poi a Vienna, Dresda e Pietroburgo, dove si stabilì nel 1756. Noto ritrattista (Elisabetta di Sassonia, Budapest, Magyar Nemetzi Galéria; Abate, San Pietroburgo, Ermitage), eseguì anche soggetti religiosi (S. Francesco Borgia, Verona, museo di Castelvecchio) e dipinti di genere.... Leggi

  12. Venièr, Francesco

    Doge di Venezia (n. 1490 - m. 1556); successore (1554) di Marcantonio Trevisan, il suo governo mantenne quasi passiva Venezia in un biennio risolutivo per la guerra di predominio in Europa. Si ricorda il suo fastoso ricevimento per Bona Sforza, regina di Polonia.... Leggi

  13. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • APPIANI

      APPIANI, Francesco. - Pittore, nato ad Ancona il 29 gennaio 1704, morto a Perugia il 2 marzo 1792. Scolaro dapprima di Domenico Simonetti detto il Magatta, fu poi seguace di Francesco Trevisani e di Francesco Mancini; dal Trevisani stesso, e da G. P. Pannini, fu anche impiegato come aiuto. Visse quasi mezzo secolo a Perugia, dove si trovano suoi dipinti nel Duomo, in S. Pietro, in S. Severo, in S. Maria Nuova, in S. Fiorenzo, in S. Francesco al Prato, negli oratorî delle confraternite di S. Leggi

    • BEAUMONT

      BEAUMONT, Claude-François. - Pittore, nato a Torino nel 1694 da famiglia originaria di Montpellier; ivi morì nel 1766. Artista precoce, si perfezionò studiando a Bologna i maestri di quella scuola, a Roma Raffaello e Pietro da Cortona, e seguendovi gl'insegnamenti di Francesco Trevisani. A Roma rimase - tranne un soggiorno in patria dal 1719 al '23 - fino al 1731, eseguendo dipinti per Vittorio Amedeo II, che lo nominò (1725) regio pittore. Fu accolto nel 1727 nell'Accademia di S. Luca. Leggi

    • ROTARI

      ROTARI, Pietro. - Pittore, nato a Verona il 30 settembre 1707, morto a Pietroburgo il 31 agosto 1762. Allievo di Antonio Balestra, ancora assai giovane passò a studiare a Venezia, poi a Roma dove frequentò la scuola di Francesco Trevisani e quindi a Napoli, ospite per tre anni del Solimena. Tornato in patria, eseguì diverse pale d'altare per le chiese di Verona e anche per quelle di Bergamo, Udine, ecc. Leggi

    • TREVISAN

      TREVISAN. - Antica famiglia patrizia veneziana, distintasi specialmente nelle armi e nella diplomazia. Essa ha varî rami che i genealogisti fanno provenire da Aquileia e dalla Trevisana. Un Pietro Tarvisanus appare già nell'atto di promessa del doge Domenico Ziani al comune di Bari (1122). Altri rami della famiglia Trevisan furono aggregati alla nobiltà veneziana nel 1381, in occasione della guerra di Chioggia. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • GIAMBONO

      GIAMBONO, Michele. - Pittore veneziano, ma di origine trevisana, la cui attività si svolse fra il 1420 e il 1462. Dalla maniera di Iacobello del Fiore, da cui muove, si volse in modo chiaro al gotico internazionale, che in Italia aveva il suo centro più alto a Verona, dominante il Pisanello, e che era giunto con lui e con Gentile da Fabriano direttamente anche tra le lagune. Il primo periodo del G. Leggi

    • FERMO

      FERMO (A. T., 24-25-26). - Città delle Marche, in provincia di Ascoli, sede arcivescovile; è sita al centro di un vasto territorio di colli coronati di paesi e degradanti all'Adriatico, tra Chienti e Aso - la "Fermana" -, cui impresse un suo carattere. La città è disposta sul contrafforte tra le valli del Tenna e dell'Ete Vivo, attorno a un arduo colle, sul cui fastigio (319 m.), spianato e alberato - il Girone o Girfalco -, si erge solitario il duomo, con una torre alta 363 m. s. m., mentre l'antico e fitto caseggiato scende rapido a oriente alla quota di m. 210 di Porta S. Caterina. Leggi

    • BELLUNO

      BELLUNO (A. T., 24-25-26). - Città della Venezia montana, situata sul Piave, quasi al centro della parte orientale del bacino che, singolarmente ampio per le Alpi del Veneto, separa le Prealpi Bellunesi a S., dalle Dolomiti feltrine ed agordine a N.; esso si allunga da OSO. a ENE., fra Ponte nelle Alpi e Fonzaso, per circa 45 chilometri, e misura una larghezza di 7-8 km. Questo bacino, chiamato volgarmente "Val Beluna", è percorso dal Piave che lo lascia sotto Cesana, per attraversare la chiusa di Quero, ed è di origine tettonica. Leggi

    • CARLONI o CARLONE

      CARLONI o CARLONE. - Famiglia di decoratori lombardi, che svolse dalla seconda metà del'400 alla prima dell'800 un'ininterrotta attività, e acquistò larga fama soprattutto nei secoli XVII e XVIII. La famiglia C. si divide in due rami: di Rovio (dal paese natale presso Mendrisio) e di Scaria (Valle d'Intelvi, presso Como). In chiese e palazzi dell'Italia, dell'Austria, della Germania, della Francia, della Svizzera e della Spagna, essi ripeterono le forme del tempo, con esuberanza e grande abilità. Ricordiamo i principali:Andrea o G. Andrea. - Pittore. Leggi

    • SCARAMPO, Lodovico

      SCARAMPO, Lodovico (Luigi, Alvise; XXXI, p. 3). - È chiamato anche Scarampo Mezzarota (una mezza ruota è disegnata nella punta del suo stemma); ma il suo vero cognome è Trevisan. Dall'epitaffio in S. Lorenzo in Damaso si rileva che nacque verso la metà di novembre 1401 e che morì il 21 marzo 1465. Medico del veneziano cardinale G. Condulmer, ne seguì fedelmente le fortune e fu nominato da questi, elevato alla tiara, successivamente cubicolario, scrittore delle lettere apostoliche, vescovo di. Leggi

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