1. Freon

    ® Nome commerciale (depositato) di un gruppo di idrocarburi, per lo più parzialmente clorurati, contenenti uno o più atomi di fluoro e usati sia come agenti refrigeranti sia come propellenti nella produzione di aerosoli (➔ clorofluorocarburi). I f. vengono contraddistinti da numeri; così: il f. -11 , triclorofluorometano, di formula CCl3F; il f. -12 , diclorodifluorometano, di formula CCl2F2; il f. -114 , diclorotetrafluoroetano, di formula ClCF2CClF2. Leggi

    freon si trova anche nelle opere:
    Dizionario delle Scienze Fisiche (2012)

    frèon [s.m. invar.] Nome commerc. di un gruppo di idrocarburi, clorurati e fluorurati (CCl₃F, CCl₂F₂, CClF₃, ecc.), usati come fluidi refrigeranti: v. refrigerazione: IV 767 Tab. 2.1, 768 e.

  2. Fluoridrico, acido

    Gas incolore dall’odore penetrante con formula HF; al disotto di 19 °C si presenta sotto forma di liquido incolore. È presente in natura come prodotto dell’attività esalativa dei vulcani. La sua preparazione avviene per azione dell’acido solforico concentrato sul fluoruro di calcio possibilmente puro e finemente macinato:formulaSi opera a temperature di solito comprese tra 200 e 250 °C, assorbendo in acqua il prodotto gassoso che si sviluppa o condensandolo per raffreddamento a bassa temperatura. L’acido f... Leggi

  3. Aerosol

    Sistema colloidale costituito da particelle liquide o solide, con dimensioni di solito comprese fra 15 e 50 μm, disperse in un gas. Si forma per dispersione meccanica di un liquido, per es. sotto l’azione di un gas propellente o per gorgogliamento di aria o altri gas in contenitori di liquidi. Gli a. giocano un ruolo importante in meteorologia, nei processi di formazione del suolo da polveri trasportate dal vento e nei problemi di purificazione dell’aria da contaminanti. Nell’industria si impiegano in forma di a... Leggi

  4. Turbina

    Macchina motrice a fluido, costituita di parti fisse (statore e distributore) e mobili (rotore) con corone di elementi sagomati (pale) a guida del deflusso: il rotore, detto anche girante, è l’elemento che riceve energia dal fluido, tramite il lavoro sviluppato sulle superfici rotanti da un sistema di azioni dinamiche (essenzialmente forze d’inerzia nascenti dalla deviazione della corrente fluida), le cui componenti attive danno origine a un momento assiale. Secondo taluni la denominazione di t... Leggi

  5. OTEC

    Sigla di ocean thermal energy conversion, che in oceanografia fisica indica la conversione di calore in energia meccanica (finalizzata alla produzione di energia elettrica) a partire da due sorgenti termiche, aventi una differenza di temperatura di circa 20 °C, costituite dall’acqua calda della superficie dell’oceano tropicale e da quella fredda a circa 1000 m di profondità. La conversione viene effettuata impiegando sia direttamente l’acqua di mare sia un fluido intermedio... Leggi

    Categoria: Oceanografia
    Tags:
    oceanografia,
    condensa,
    ammoniaca
  6. Monocloroderivati

    Composti che presentano un atomo di cloro nella molecola.  Il monoclorodifluorometano , CHClF2, e il monoclorotrifluorometano , CClF3 (detto freon 13)sono gas incolori, non tossici, non corrosivi, non infiammabili, usati come fluido refrigerante nell’industria del freddo.... Leggi

    Categoria: Chimica Organica
  7. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • REFRIGERAZIONE

      REFRIGERAZIONE (XXVIII, p. 979; App. II, ii, p. 676). - Il progresso più appariscente dal punto di vista scientifico-tecnico nel campo del freddo è probabilmente costituito dalla possibilità di ottenere agevolmente temperature bassissime, dell'ordine di appena qualche °K, mediante i liquefattori d'elio interamente automatici, messi a punto pochi anni or sono dall'americano S. C. Collins (fig. 1). Il concetto della cascata è qui sapientemente applicato ad un unico fluido e l'espansione con produzione di lavoro è compiuta in cilindri di forma tutta speciale: massima pressione 15 atmosfere. Leggi

    • REFRIGERAZIONE

      REFRIGERAZIONE (XXVIII, p. 979). - I recenti progressi della tecnica frigorifera rappresentano il risultato concreto dello sforzo dei costruttori inteso a rendere gl'impianti sempre più aderenti alle molteplici esigenze della vita e dell'industria; sia riducendo al minimo gli oneri dell'esercizio, sia rendendo di normale impiego ed accessibile acquisto apparecchi prima giudicati troppo complessi e costosi. Leggi

    • NUCLEARI, TECNOLOGIE

      NUCLEARI, TECNOLOGIE. - L'impiego dell'energia n. ha determinato l'affermarsi di tutta una serie di t. e di operazioni sul combustibile n. che possono genericamente essere raggruppate sotto la dizione tecnologie nucleari.Un filo logico che lega fra loro le diverse t. è costituito dal combustibile n., più precisamente dal suo "ciclo". Leggi

    • AEROSOL

      AEROSOL. - Particolari sistemi colloidali in cui la fase dispersa è un solido o un liquido e la fase disperdente un gas. Le particelle disperse hanno dimensioni estremamente ridotte, e per fenomeni di natura elettrica tendono a mantenersi sospese nel mezzo gassoso e praticamente possono penetrare ovunque c'è aria. Attualmente molti insetticidi vengono impiegati allo stato di aerosol ed un numero sempre maggiore di medicamenti sono somministrati sotto questa forma. Gli insetticidi all'aperto sono distribuiti, sotto forma di nebbie, da aeroplani - per es. Leggi

    • DDT

      DDT. - Insetticida sintetico (v. insetticidi, in questa App.). il cui nome è formato dalle iniziali del composto chimico del quale esso è costituito: il dicloro-difenil-tricloroetano. Tuttavia anche questo nome è generico, poiché di esso esistono 45 isomeri, e quello che gode della massima attività insetticida è l'isomero p, p′: ossia il composto che può denominarsi 1-tricloro-2, 2-bis-(p-clorofenil)- etano.Alla scoperta di questo efficace insetticida giunsero i chimici della casa svizzera J. R. Geigy A. G. Leggi

    • SOLVENTI

      SOLVENTI. - La solubilità di un composto in un solvente dipende essenzialmente dalla natura chimica dell'uno e dell'altro (v. soluzione, XXXII, p. 89). Si usa dividere generalmente i solventi in due categorie: solventi polari e solventi non polari. Appartengono alla prima quei composti che hanno un'elevata costante dielettrica, quali l'acqua, gli alcoli e i fenoli, le ammidi, gli acidi organici, i nitrili, ecc., mentre nella seconda sono compresi i composti a bassa costante dielettrica, principalmente cioè gl'idrocarburi alifatici e aromatici. Leggi

    • CONTATORE

      CONTATORE (XI, p. 229; App. I, p. 462). - Contatore per particelle (App. II,1, p. 680; III,1, p. 420). - Recenti contatori, con prestazioni sostanzialmente diverse dai precedenti, sono le camere a scintilla e la camere a filo proporzionali (ingl. Multi-Wire Proportional Chamber, spesso indicata con la sigla MWPC).Questi c. non solo rivelano il passaggio di una particella ionizzante, ma permettono anche di determinare la posizione spaziale di uno o più punti della sua traiettoria fornendo per ciascuno di essi le rispettive coordinate spaziali. Leggi

    • FLUORO

      FLUORO (XV, p. 571). - Fino a pochi anni fa il fluoro era degli alogeni quello che aveva minor importanza pratica, ed era considerato quasi una curiosità di laboratorio, importante soltanto per alcuni suoi composti naturali od artificiali: fluoruro di calcio, criolite, ecc. usati in ceramica, in metallurgia, ecc. Le ricerche di questi ultimi anni hanno invece dimostrato come tanto l'elemento quanto i suoi composti, inorganici ed organici, siano dotati di proprietà particolari, e talora uniche, tanto che oggi la produzione giornaliera del fluoro si misura a tonnellate. Leggi

    • INSETTICIDI

      INSETTICIDI (XIX, p. 357; App. I, p. 732). - Insetticidi di sintesi. - Il più comunemente noto tra gl'insetticidi diffusi in questi ultimi anni è senza dubbio il DDT. Per esso, v. ddt, in questa App.EsaclorocicloesanoUn competitore del DDT è l'isomero gamma dell'1, 2, 3, 4, 5 e 6, esaclorocicloesano, impropriamente chiamata esacloruro di benzene, e noto commercialmente con il numero "666" (da C6 H6 Cl6) o con il nome "gammaesano". È uno dei quattro isomeri che si ottengono per azione del cloro sul benzene, sotto l'influenza della luce. Leggi

    • OCULISTICA

      OCULISTICA (XXV, p. 166; App. II, 11, p. 438). - Lo studio dell'o. si è andato sempre più arricchendo di mezzi destinati all'esplorazione dell'apparato oculare e al trattamento di particolari condizioni morbose.DiagnosticaPer quello che riguarda i metodi di esame, ricordiamo anzitutto l'ecografia che sfrutta le proprietà degli ultrasuoni di essere rifratti quando incontrano nel loro percorso (analogamente a ciò che succede con le frequenze udibili) delle sostanze di differente composizione. Leggi