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Nel linguaggio ecclesiastico, le piaghe sul corpo di Cristo, conseguenza della crocifissione.In greco il termine indicava il marchio impresso con ferro sul bestiame in segno di proprietà, o anche su schiavi fuggitivi, spesso per punizione; nell’epistolario paolino (Gal. 6, 17) la parola ha un valore figurato: in contrapposizione alla circoncisione giudaica, Paolo vanta i patimenti sofferti per Cristo, che sono i suoi ‘marchi’. Successivamente fu introdotto l’uso di indicare come s... Leggi
Americani di origine africana, che condividono l’eredità storica della deportazione in schiavitù, iniziata nel 16° sec. e conclusa tre secoli dopo. 1. America SettentrionaleNel Nordamerica i primi Africani giunsero nelle colonie inglesi intorno al 1620 e giuridicamente ebbero all’inizio un trattamento contrattuale non dissimile da quello dei più umili lavoratori bianchi: servi vincolati a un contratto a termine... Leggi
La maggiore corsa ciclistica a tappe che si svolge in Italia. Il corridore che durante la corsa capeggia la classifica indossa la maglia rosa (il colore della carta in cui è stampata la Gazzetta dello Sport, giornale che organizza il Giro). Il miglior scalatore indossa una maglia verde , mentre il primo nella classifica a punti indossa una maglia ciclamino ; nel corso degli anni sono state messe in palio altre casacche che di volta in volta indicavano un diverso motivo di distinzione. Il Giro è stato disputato la prima volta nel 1909 (vinse L... Leggi
Comune della prov. di Salerno (47,1 km2 con 5362 ab. nel 2008), situato a 468 m s.l.m., in una bella posizione dominante l’estremità settentrionale del Vallo di Diano. Attività artigianali nei settori tessile (lanificio), alimentare (oleificio) e dei materiali da costruzione.Dalle vicinanze di P. proviene la famosa iscrizione (nota come elogio di P. o lapis Pollae), in cui un personaggio, di cui manca il nome, e che si identifica dai più con P. Popilio Lenate, console nel 132 a.C... Leggi
Scrittore francese della Martinica (n. Fort-de-France 1953).Nel solco della tradizione letteraria propria delle Antille francofone, da A. Césaire a É. Glissant, ha scritto numerose opere narrative e saggistiche i cui temi dominanti sono la definizione della cultura antillana e la rivendicazione della sua dignità nei confronti della cultura dei colonizzatori. Particolarmente significativi in tal senso sono Éloge de la créolité (in collab. con J. Bernabé e R. Confiant, 1989; trad. it. 1999) e Lettres créoles... Leggi
Scrittore francese della Martinica (Sainte-Marie, Martinica, 1928 - Parigi 2011). Influenzato nelle prime opere dal surrealismo, autore di poesie, romanzi e di saggi, si è interessato ai problemi dell'identità nazionale in epoca postcoloniale. Tra i suoi saggi più importanti vanno citati Poétique de la relation (1990; trad. it. 2005), la sua opera più sistematica sulla situazione coloniale, e Introduction à une poétique du divers (1996; trad. it. 1998), in cui si propone l'idea di una continua "creolizzazione" di tutte le culture.VitaAllievo di A... Leggi
Ex soldato romano di origine tracia (m. 71 a. C.): disertore e perciò ridotto in schiavitù, fuggì nel 73 con alcuni compagni dalla scuola gladiatoria di Capua. Presto raccolse attorno a sé migliaia di schiavi fuggitivi (Traci, Celti, Germani), con cui predò per circa un anno la Campania: dopo essersi separato dal compagno di rivolta, il celtico Crisso, si diresse a nord, sconfiggendo il console L. Gellio e, a Modena, il governatore della Gallia Cisalpina. Tornò... Leggi
Uomo politico statunitense (Donegal, Pennsylvania, 1799 - ivi 1889); senatore democratico per la Pennsylvania dal 1845 al 1849, aderì, alla sua costituzione, al partito repubblicano. Nel 1856 fu rieletto senatore. Lincoln nel 1861 lo nominò ministro della Guerra. Propose misure estreme, quale quella di armare gli schiavi fuggitivi. Ministro plenipotenziario degli USA in Russia dal genn. al nov. 1862, presidente del Comitato per gli affari esteri (1872), fu uomo di grande... Leggi
Poeta (Novellara 1580 - Ancona 1659), fratello di Guidubaldo. Fu a lungo presso le corti di Ferrara, Modena, Firenze, Vienna, ma preferì vivere ad Ancona, dove nel 1624 fondò l'Accademia dei Caliginosi. Scrisse un romanzo (Della fortuna di Erosmando e Floridalba, 1642), melodrammi, due commedie (I fuggitivi amanti, 1642 e Gli abbagli felici, 1642) e due tragedie, una delle quali, Il Solimano (1620), fu dai contemporanei molto apprezzata.... Leggi
Letterato (Bellano 1790 - Milano 1853). Figura tra le più significative del romanticismo lombardo, segnò la nuova strada sentimentaleggiante sulla quale, dopo Manzoni, si sarebbe posto il romanticismo italiano e alla quale avrebbe reagito il verismo. La sua fama è legata soprattutto al romanzo storico Marco Visconti (1834).Vita e opereLaureatosi in legge a Pavia (1810), scrisse dapprima versi dialettali, tra cui La Prineide (1815), per l'uccisione del ministro G. Prina, e La fuggitiva (1816), novella in ottave che egli stesso tradusse poi in versi italiani... Leggi
Liberto di Nerone, contribuì alla scoperta della congiura di Pisone; nel 68 seguì l'imperatore fuggitivo e lo aiutò nel suicidio. Assai colto, ebbe come schiavo il filosofo Epitteto, e lo emancipò; esortò Flavio Giuseppe a scrivere le sue opere storiche. Fu messo a morte da Domiziano (95).... Leggi
Letterato catalano (Barcellona 1805 - Sant Gervasi de Cassoles, Barcellona, 1868); si dedicò particolarmente a studî di storia catalana e spagnola; scrisse in lingua spagnola anche romanzi di tipo scottiano quali Tancredo en Asia (1833), La heredera de Sangumí (1835), El rapto de dona Almodis (1836), El templario y la villana (1840). Nel tentativo, comune alla sua generazione, di restaurare il catalano come lingua letteraria, tradusse La fuggitiva di T. Grossi con il titolo La Noya fugitiva (1834).... Leggi
STATI UNITI (A. T., 127-146). - Stati Uniti è il nome adottato dalle 13 antiche colonie britanniche situate lungo la costa atlantica dell'America Settentrionale, che dichiararono la loro indipendenza dalla Gran Bretagna il 4 luglio 1776, ottenendone poi da quella il riconoscimento il 30 novembre 1782. In progresso di tempo la confederazione si estese, includendo, oltre i 13 stati originarî, altri 7 stati, aggregati senza essere stati prima organizzati a territorî, e 28 stati, passati precedentemente per lo stadio dei territorî; in tutto 48 stati. Leggi
ATTILA. - Re degli Unni dal 434 al 453, è forse il più famoso fra i re barbari. Figlio di Munzuco, salì al potere, insieme col fratello Bleda, nel 434, succedendo allo zio paterno Rua (Prisc., p. 276 Dindorf). Con l'uccisione di Bleda, avvenuta nel 444 (Prosp., ad a.), rimase unico sovrano di tutta la nazione unna. A quanto risulta dal ritratto fisico e morale che gli storiografi contemporanei ne dànno (Iord., Get., XXXV, 182 e XXXVI, 186; Prisc., pp. 281, 289-323, 325, 328), la tradizione contemporanea giudicava A. Leggi
UNNI (Hiun, Hunni, Chuni). - La storia degli Unni è abbastanza sicura soltanto per meno d'un secolo, da quando, intormo al 370 d. C., apparvero nelle steppe del Don fino al disciogliersi dell'impero di Attila. Del resto le vicende loro e la stessa loro stirpe e le relazioni fra i diversi rami di questa e con altre popolazioni sorelle sono avvolte nell'oscurità e intorbidate da leggende. Leggi
COLORE (dal lat. color; fr. couleur; sp. color; ted. Farbe; ingl. colour). - La denominazione "colore" si applica tanto alla sensazione fisiologica provata sotto l'effetto di luci di diversa qualità e composizione, quanto alle luci esse stesse che provocano quella sensazione e alle sostanze capaci di modificare la luce in modo da darle quella peculiare composizione. Si chiama luce bianca la luce del sole, o meglio quella diffusa dalle nuvole chiare in una giornata luminosa (v. Leggi
RAZIN, Stepan (Sten′ka) Timofeevič. - Capo di una rivolta di cosacchi e di contadini del Volga nella seconda metà del sec. XVII. Circa il 1667 R., che era un cosacco, riunì e organizzò sul Don una banda di briganti, che era composta di fuggitivi servi della gleba, di cosacchi predoni, di battellieri, di settarî, di strel′cy, dei cosiddetti "golyt′ba", come si chiamano i cosacchi nullatenenti per distinguerli dai cosacchi del Don, possessori di terreni. R. marciò lungo il Volga nel 1667. Leggi
ADULI. - L'antico sbocco marittimo del regno di Aksum, e dalla fine del sec. III al VI, anche della regione di Meroe. Era sulla sinistra del torrente Haddas, poco lontano dall'attuale villaggio saho di Zula, a 15° 13′, 27° 14′. Detta 'Αδούλις, 'Αδούκι dai geografi greci, è menzionata per la prima volta da Plinio, che riferisce la leggenda - di evidente conio ellenico ('α + δοῦλος) - che essa sia stata fondata da schiavi fuggitivi. Leggi
BALARI (Βαλαροί; Balari). - Popolazione antica della Sardegna, che, secondo Pausania (X, 17, 5), sarebbe derivata da disertori libici o iberici dell'esercito cartaginese, stanziati fra gl'Iliesi e i Còrsi, ricevendo da questi ultimi il nome, poiché in lingua corsa Balari significava fuggitivi. In realtà il nome di questa tribù sarda è da mettere in rapporto con quello delle Isole Baleari, e indica un probabile vincolo di parentela fra gli abitanti di queste isole. I Balari avevano costumi. Leggi
BONARELLI, Prospero. - Fratello di Guidubaldo (v.), nacque a Novellara il 5 febbraio 1582, e, come l'autore della Filli di Sciro, visse a lungo al servizio delle corti; fu a Ferrara, a Modena, a Firenze e a Vienna, ma preferì la dimora nell'avita Ancona, dove, nel 1624, fondò l'Accademia dei Caliginosi. In Ancona morì nel 1659. Come scrittore ebbe fama grande, quanto effimera, per i suoi melodrammi (composti spesso per invito della corte viennese), per una commedia I fuggitivi amanti (1642) e. Leggi
GIAMBLICO ('Ιάμβλιχος, Iamblĭchus). - Siro, scrittore di romanzi greci, del sec. II d. C. Il suo romanzo, che portava il titolo di Storia Babilonese (Βαβυῳωνιακά) è perduto, ma il patriarca Fozio poté leggerlo ancora, nel sec. IX d. C., e ce ne ha conservato un interessante riassunto al numero 94 della sua Bibliotheca. Leggi
GEDEONE. - Quinto giudice, o capitano, di Israele, figlio di Gioas, della tribù di Manasse. Secondo la narrazione biblica (Giudici, VI segg.) facevano allora irruzioni ogni anno in Palestina i Madianiti, gli Amaleciti e altri popoli nomadi del deserto, rapinando e distruggendo ogni cosa. G. è designato da Jahvè liberatore del suo popolo. Un angelo gli appare e glie ne dà incarico. Per prima cosa, come prova di fedeltà a Jahvè, distrugge l'ara del Baal (v.), che nella sua tribù si adorava; e per questo fatto gli venne dato il soprannome di Ierobaal ("Baal si vendichi"). Leggi