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In astronomia, aggregato di gruppi e ammassi di galassie (ingl. supercluster), avente dimensioni caratteristiche da 10 a 30 Mpc, cioè fino a ∼100 milioni di anni luce. In fig. è rappresentata schematicamente la distribuzione delle galassie più vicine alla Via Lattea, fino a una distanza di ∼100 Mpc. Si nota che la maggior parte di esse si addensa in certe zone, formando i s.; le galassie residue si distribuiscono lungo filamenti che attraversano gli spazi vuoti intermedi... Leggi
In astronomia, l’insieme dei corpi celesti (pianeti, stelle, galassie, polveri e gas diffusi) che circonda la Terra. Lo studio astronomico dell’U. fisico si propone di fornire un quadro descrittivo e interpretativo della sua struttura spaziale e della sua evoluzione temporale. La branca della scienza che si occupa di tale studio, la cosmologia, si avvale sia delle osservazioni astronomiche, quali, per es., le posizioni e le intensità di irraggiamento luminoso delle galassie, sia dei... Leggi
Sistema formato da un gran numero di stelle (da ∿108 a ∿1011) e, in generale, da nubi di gas e di polveri. Il Sole fa parte di uno di questi grandi sistemi, chiamato Viagalassia Lattea o Galassia. A occhio nudo si distinguono soltanto quattro g.: Andromeda, le due Nubi di Magellano e la nebulosa spirale M33. Il numero totale delle g. osservabili con i moderni telescopi è dell’ordine di miliardi. 1. ClassificazioneLe g. vengono classificate, in base alle loro caratteristiche morfologiche, secondo uno schema originariamente proposto da E. Hubble... Leggi
astronomia Figura apparente di un astro; nelle galassie, formazione lenticolare, appiattita e spiraliforne, che circonda il nucleo. D. di AiryD. luminoso centrale della figura di diffrazione in cui consiste l’immagine telescopica di una stella. D. volantiFigure con vaga forma di d., luminose o no, che più volte e in vari luoghi sono state avvistate sulla volta celeste. Nella maggior parte dei casi si tratta di fenomeni di ottica atmosferica (miraggio o analoghi), oppure di oggetti noti... Leggi
astronomia Parte dell’astronomia teorica che si occupa di questioni riguardanti la struttura e l’evoluzione del cosmo, tentando, in particolare, di risalirne alle origini. Nell’evoluzione storica della disciplina (fig. 1) si puo distinguere una cosmologia c. generale, che considera l’evoluzione e le origini dell’Universo, e una cosmologia c. planetaria, che riguarda la formazione dei pianeti, in particolare del sistema solare. 1... Leggi
In astrofisica, intensa emissione maser (a frequenze delle microonde) in regioni in cui si stanno formando stelle o in nuclei di galassie ultraluminose; è chiamata m. anche la sorgente di tale radiazione. Emissioni maser sono state osservate per quattro specie molecolari: idrossile (OH), radicale metinico o metilidene (CH), formaldeide (HCHO) e vapore acqueo (H2O). L’emissione di un m. è fortemente direzionale ed è un utile mezzo d’indagine della materia molecolare presente lungo la... Leggi
Milioni di galassie di centinaia di milioni di stelle ed un puntino sperduto che vaga nell'universo. Siamo noi, persi per sempre. Lo sbirro, tu, io... Chi se ne accorge?
Vincent
(o Galassia) La galassia di cui fa parte il Sole. Dalla terra, appare come una fascia, di aspetto bianco latteo (da cui il nome già presso gli antichi: gr. γαλαξίας κύκλος, lat. via lactea), che corre lungo un circolo massimo della sfera celeste attraverso le costellazioni di Perseo, Cassiopea, Cefeo e di lì, divisa in due rami (uno per il Serpente e lo Scorpione e l’altro più cospicuo per il Cigno, l’Aquila e il Sagittario), torna a riunirsi nel Telescopio, passando poi tra la Croce, la Nave, Orione e il Cocchiere. 1. Caratteri generaliGli antichi chiamavano V... Leggi
La sostanza di cui sono fatti gli oggetti sensibili, concepita come esistente in sé, provvista di peso e di inerzia, estesa nello spazio e capace di assumere una forma. fisicaLa m. si presenta sotto specie estremamente diverse; ma quali che siano le apparenze, anche se della più grande compattezza, la sua intima struttura si rivela discontinua, particellare. Ogni corpo, cioè, è costituito da minuscoli complessi edifici, le molecole, staccati l’uno dall’altro ma legati fra loro da forze più o meno intense a seconda che la m. sia nello stato solido o in quello fluido... Leggi
Sigla di New general catalogue, che in astronomia indica un catalogo dei vari tipi di oggetti celesti (nebulose, ammassi stellari, galassie). Compilato da E. Dryer nel 1888, esso venne poi esteso con due supplementi, detti Index catalogues. Ciascun oggetto è denominato con la sigla NGC seguita dal numero d’ordine.... Leggi
Settore dell’astronomia (detto anche astronomia X o astronomia nel campo dei raggi X) che utilizza osservazioni nel campo dei raggi X per lo studio di sorgenti astronomiche. 1. GeneralitàL’intervallo di energia dei fotoni studiati dalla X-a. si estende da circa 100 eV a 300 keV, corrispondenti alle lunghezze d’onda di circa 10−9 e 4∙10−12 m. L’atmosfera terrestre è completamente opaca ai raggi X per cui è necessario portare gli strumenti fuori da essa per mezzo di razzi o satelliti artificiali... Leggi
In astronomia, oggetto extragalattico di aspetto stellare, estremamente lontano e luminoso. Il nome q. fu inizialmente attribuito a sorgenti radio intense che avevano nel visibile un aspetto stellare. In seguito, però, si individuarono altri corpi, assai più numerosi, che non erano forti emettitori di onde radio, ma avevano le stesse proprietà ottiche dei quasar. A essi fu dato il nome di ‘oggetti quasi stellari’ o, più brevemente, QSO (quasi stellar objects). I q. e i QSO vengono considerati membri di una medesima classe e il termine q... Leggi
Radiazione elettromagnetica, con lunghezza d’onda compresa all’incirca fra 1 mm e 0,7 μm (7000 Å), cioè di frequenza all’incirca fra 3∙1011 e 4∙1014 Hz; si estende dall’estremo superiore dello spettro delle onde hertziane (microonde) all’estremo inferiore (rosso) dello spettro delle onde luminose. La banda infrarossa (IR) è generalmente suddivisa in i. vicino, che indica il campo di lunghezza d’onda da 0,7 a 10 μm, i. medio, lontano ed estremo , che indicano i campi da 10 a 50 μm, da 50 a 300 μm e da 300 μm a 1 mm, rispettivamente... Leggi