.Pittore attivo nel sec. 14°, ricordato per la prima volta in un pagamento effettuato nel 1369 dall'Opera del duomo di Siena per aver dipinto la Madonna nella lunetta, ora perduta, della porta della cattedrale (Lusini, 1911). Tra il 1369 e il 1370 è ampiamente documentato per la decorazione a fresco delle cappelle di S. Sebastiano e di S. Savino e per quella delle volte sempre del duomo senese, talvolta in consentaneità con Andrea Vanni (Lusini, 1911; Czarnecki, 1980)... Leggi
Scultore-architetto pisano attivo in Toscana e in alcune città dell'Italia settentrionale dal 1318 al 1350 circa.L'educazione di G. è da situarsi in primo luogo nei cantieri seguiti dall'Opera del duomo di Pisa, al cui servizio l'artista, nato forse nei primissimi anni del secolo, dovette entrare giovanissimo, nel periodo immediatamente successivo al definitivo allontanamento dall'istituzione e dalla scena artistica cittadina di Giovanni Pisano e di Tino di Camaino... Leggi
(lat. Bononia)Città dell'Italia settentrionale, capoluogo dell'Emilia Romagna, situata nella pianura padana allo sbocco delle valli del Reno e del Savena.Storia e urbanistica. - La città di B. trae le sue origini da un insediamento di età villanoviana, noto con il nome di Felsina, situato nella parte centrale dell'attuale centro storico. La colonizzazione di Roma portò alla fondazione nel 189 a.C. di Bononia, colonia latina, con piano urbano a maglie ortogonali, attraverso il quale fu fatta passare la via Emilia, costruita due anni dopo, nel 187... Leggi
(franc. Paris; lat. Lutetia, Lutecia Parisiorum)Città capitale della Francia, situata al centro dell'Ile-de-France, sulle rive del fiume Senna, alla confluenza con i fiumi Marna e Oise.Secoli 6°-10°. - Lutetia, al pari di molte altre città della Gallia, assunse il nome del popolo gallico romanizzato, i Parisii, di cui era la capitale, solo alla fine dell'età romana. La storiografia ha per lungo tempo delineato un'immagine di P... Leggi
Pittore di cui si hanno notizie dal 1369 al 1377. Mai documentato in patria e noto attraverso opere conservate nelle Marche, egli potrebbe forse identificarsi, secondo quanto propone Arcangeli (1970), con un Andrea di Deolao de' Bruni che risulta residente ad Ancona il 3 novembre 1377 quando, in un atto bolognese, il notaio Francesco di Deolao de' Bruni figura in qualità di procuratore del fratello "magistri Andree quondam Deolay de Brunis pictoris habitanti Anchone" (rogito di Raniero Bondi da Monteveglio, Bologna, Arch. di Stato, Notarile, busta 2, prot. 1377-1381, c... Leggi