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Comune della prov. di Bergamo (29,1 km2 con 5667 ab. nel 2008). Leggi
Giureconsulto (n. Crema tra il 1240 e il 1250 - m. dopo il 1310); mentre la scuola dei glossatori, dopo la esposizione della Glossa d'Accursio, era in crisi, dalla lunga esperienza di giudice (attività documentata tra il 1281 e il 1310 a Lucca, Bologna, Perugia, Firenze, Siena e Fermo) fu tratto a occuparsi di materie vive (diritto penale, statuti), trascurate nell'insegnamento teorico, legato agli antichi testi... Leggi
Latinista italiano (Bra 1827 - Bologna 1905); prof. all'univ. di Bologna, si dedicò soprattutto alla compilazione di testi per l'insegnamento nazionale del latino (Esercizi latini, Letture latine, Sintassi latina, ecc.). Fu uno degli ultimi rappresentanti del ciceronianismo ed ebbe grande influenza nella formazione didattica e scientifica di molti latinisti. Socio corrispondente dei Lincei (1888).... Leggi
Architetto e pittore (Gandino in Val Seriana 1509 circa - Madrid 1569). Contribuì all'affermazione, a Genova, di uno stile nobilmente decorativo, ispirato a B. Peruzzi e a Perin del Vaga; nelle sue architetture si rileva soprattutto l'influenza di G. Alessi. Delle sue numerose opere ricordiamo gli affreschi della Villa delle Peschiere, la progettazione e decorazione per T. Pallavicino del palazzo in Strada Nuova, la decorazione (in collaborazione... Leggi
Pittore italiano (Gandino, Bergamo, 1845 - ivi 1929). Allievo di E. Scuri, dipinse ritratti, quadri storici e religiosi, e numerosi affreschi in varie chiese del Bergamasco.... Leggi
Con riferimento alla scienza civilistica italiana, si dice dell’indirizzo che essa seguì, nella seconda metà del 13° sec., dopo l’apparizione della Glossa di Accursio, che aveva segnato la crisi del metodo prevalentemente esegetico introdotto da Irnerio e dalla sua scuola. Nel nuovo indirizzo prevalse e si accentuò una netta tendenza all’accostamento della scienza alla pratica. Vi si distinsero, in particolare, Rolandino de’ Passaggeri, Alberto Gandino e Guglielmo Durante.... Leggi
Titolo (dal nome di un famoso personaggio di C.M. Schulz) di una rivista mensile di fumetti edita a Milano dal 1965. Fondata da G. Gandini, con la collaborazione di O. Del Buono (che la diresse dal 1972 al 1982) e, inizialmente, di U. Eco, la rivista ha avuto il merito, soprattutto nei primi anni, di promuovere una rivalutazione del fumetto, avvicinando il pubblico a storie di qualità, allora in gran parte inedite in Italia.... Leggi
Generale italiano (Avezzano 1891 - Cefalonia 1943). Generale di brigata (1940), poi di divisione (1942), fu capo del reparto operazioni del comando supremo fino al giugno 1943. Assunto il comando della divisione "Acqui" a metà giugno del 1943, dopo aver diretto la resistenza del presidio di Cefalonia (15-23 settembre), fu catturato dai Tedeschi e fucilato il 24 settembre insieme a oltre 5000 uomini per rifiuto all'ingiunzione tedesca di cedere le armi. Medaglia d'oro alla... Leggi
Pittore (Parma 1480 circa - ivi 1538). Allievo di Correggio, risentì anche della vicina scuola lombarda. Il suo capolavoro è la pala d'altare nella Pinacoteca parmense (Madonna col Bambino e santi) notevole per le qualità cromatiche e la precisione dei particolari.... Leggi
Pittore (m. Ronchi 1630), le sue opere (pale d'altare e affreschi) mostrano una particolare attenzione, oltre che per la tradizione bresciana, per la pittura veneta (a Brescia: Gloria dei ss. Faustino e Giovita, nella chiesa omonima; Consegna delle chiavi, chiesa del Carmine, ecc.). Suo collaboratore fu il figlio Bernardino (1587-1651).... Leggi
GANDINO (A. T., 24-25-26). - Importante centro della provincia di Bergamo (km. 24,5), a 553 m. s. m., nella valle del Romna, la quale sbocca nella Val Seriana. Vi fiorisce l'industria laniera (250 telai, 5000 fusi). Nel 1927 è stato aggregato a Gandino il comune di Barzizza. L'area del comune (29, 14 kmq.) è in gran parte lasciata a pascoli (15 kmq.) e boschi (6,5 kmq.); la superficie coltivata è di kmq. 2,5 (cereali, patate). Ha (1931) 4743 ab.Arte. - Tra gli edifici notevoli, oltre al palazzo. Leggi
GANDINO, Giovanni Battista. - Latinista, nato a Bra il 23 agosto 1827, morto a Bologna il 15 febbraio 1905. Professore di letteratura latina all'università di Bologna. Rivolse la sua attività alla compilazione di testi per l'insegnamento del latino informandoli a un metodo razionale in opposizione al prevalente empirismo (Esercizi latini, Letture latine, Sintassi latina, ecc.).Nell'opera Lo stile latino (Torino 1895) tentò con successo di tradurre in latino brani di autori moderni. Leggi
GANDINI, Giorcio, detto Gandini del Grano. - Pittore. Nacque a Parma il 1480 circa e vi morì il 1538. Discepolo del Correggio, dopo la morte del maestro, ebbe incarico (1535) dai fabbricieri del Duomo di continuare le pitture della cattedrale e dipingere l'abside e il presbiterio. Ma morto innanzi tempo, senza aver neppure iniziato i lavori, questi furono poi eseguiti da Girolamo Mazzola-Bédoli. Rare sono le opere del G. e rivelano pregi di colore e di disegno, anche se talvolta crude nei toni e affastellate nella composizione. Leggi
ALBERTO Gandino. - Alberto Gandino (o, meno bene, Alberto da Gandino) da Crema, giureconsulto, fiorì negli ultimi decennî del Duecento. Da lui il diritto penale, fino allora piuttosto trascurato, ricevette una prima sistemazione. Nelle Quaestiones statutorum (ed. Solmi, in Bibl. iurid. Medii Aevi, III) già aveva più volte toccato della repressione dei reati; più originale e d'importanza fondamentale lo scritto De maleficiis, di cui ci restano parecchie successive redazioni (edizione critica del. Leggi
LANA (dal lat. lana; fr. laine; sp. lana; ingl. wool; ted. Wolle). - Fibra tessile costituita dai filamenti che crescono sul corpo degli ovini (v.) a formarne il vello. È usata da tempi remotissimi; e i Greci e i Romani dei tempi storici non avrebbero continuato che una tradizione e una pratica assai più antica di loro e diffusa fra popoli così d'Oriente come del Settentrione e dell'Occidente (v. sotto). Soppiantata, a partire dal secolo XVIII, per alcuni usi dal cotone, divide oggi con questa fibra la massima parte del mercato mondiale.Struttura e caratteri della fibra. Leggi
CERUTI, Giacomo, detto il Pitocchetto. - Pittore, operoso nel sec. XVII, figlio, forse, di quel Fabio, scolaro dell'Agricola che lavorò nel Milanese e che morì nel 1761. Dai documenti non risulta con certezza se Giacomo C. fosse bresciano o milanese. Sappiamo che egli fu a Gandino nel 1734 e a Padova nel 1737-40. Del suo periodo bergamasco rimangono nella chiesa di Gandino due grandi quadri con la Nascita e la Morte della Vergine, manierati e macchinosi, riscattati dalle opere ben più. Leggi
ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi
GAMBILIONI, Angelo dei. - Giurista del secolo XV, nato ad Arezzo (onde l'appellativo che gli fu dato di Aretino), appartenente a quella falange di penalisti che seguirono Alberto da Gandino da Crema. Prima magistrato, poi professore in varie città d'Italia, morì nel 1451.È autore di un commentario alle Istituzioni giustinianee, che ebbe la fortuna di molte edizioni e di eruditi commenti; ma è soprattutto noto per il suo pregevole Tractatus de maleficiis che, stampato postumo la prima volta nel. Leggi
CASTELLO, Giambattista (detto il Bergamasco). - Architetto e pittore. Nacque a Gandino in Val Seriana, circa il 1509; morì a Madrid nel 1569. Condotto a Genova giovanissimo dal suo primo maestro, il cremonese Aurelio Busso, seguì poi la maniera di Luca Cambiaso, suo amicissimo. Riuscì valente pittore, ma è da considerare specialmente come architetto.Le sue opere sono numerose; e tre palazzi importanti (Carrega-Cataldi, 1558-61; Doria, 1564; Podestà, cominciato nel 1563) gli si devono attribuire. Leggi
TORTURA. - Vanno sotto questo nome i mezzi svariatissimi di coercizione fisica sperimentati sul corpo dell'imputato per estorcerne la confessione del reato, o dei testimoni per ottenerne la deposizione. La tortura fu già nota al mondo antico: così, ai Greci, anche nell'epoca dello splendore massimo della loro storia. Repugnò invece lungamente alla mentalità dei Romani. Ma all'epoca del principato, probabilmente per la via della consuetudine, e dapprima soprattutto per i più gravi reati di carattere politico, se ne introdusse l'uso: certamente non senza incertezze e contrasti. Leggi