72 risultati
Prodotto di consistenza molle avente proprietà di dare per riscaldamento liquidi vischiosi che poi, per raffreddamento, si rapprendono in masse dure. Sono così indicati i colloidi liofili, che si distinguono in animali e vegetali a seconda della loro origine. G. animali Sono prodotti d’idrolisi del collageno, il costituente proteico del tessuto connettivo della pelle e delle ossa degli animali. L’estrazione industriale si fa partendo, per es., dalle ossa sgrassate (g. di ossa ), facendole bollire con acqua, in autoclavi, sotto moderata pressione, in modo da ottenere brodi di g... Leggi
Prodotto alimentare ottenuto generalmente attraverso l’impiego di zucchero o di miele o, nel caso dei prodotti destinati a un’alimentazione particolare, di edulcoranti alternativi. Le categorie merceologiche nelle quali rientrano i d. più comuni sono fondamentalmente quattro: i prodotti della biscotteria e pasticceria (per es. biscotti, torte, cosiddette merendine ecc.); i prodotti della confetteria (caramelle, gelatine, torrone, gomme da masticare, ecc.), i gelati (sfusi o confezionati... Leggi
Denominazione generica di esplosivi a base di nitroglicerina, ottenuti facendo adsorbire tale sostanza da altre capaci di trattenerla allo stato di grande suddivisione o di formare con essa una massa gelatinosa. La d. fu inventata (per caso) da A. Nobel nel 1866, che la ottenne facendo adsorbire la nitroglicerina da farina fossile (o Kieselgur). Le d. si distinguono in d. a base inattiva o ad adsorbente inerte e in d. a base attiva. Fra le sostanze adsorbenti inerti si usa di preferenza la farina fossile e qualche volta anche argilla carbonato di magnesio, ecc... Leggi
Sostanza adoperata per conferire ai tessuti (di norma a quelli di fibre vegetali) caratteristiche che ne migliorino l’aspetto o il tatto, o particolari proprietà. Gli a. usati sono moltissimi. Per ispessire i tessuti si possono usare l’amido, la fecola, la destrina, colle, gelatine, albumine ecc.; per ammorbidirli si usano glicerina, oli vegetali e minerali e cere. Per aumentare il peso dei tessuti, questi sono apprettati con sali, specialmente di bario... Leggi
Albero (Malus domestica) delle Rosacee, alto 3-10 m, con rami lucidi, rosso-bruni e gemme pelose; le foglie hanno il picciolo a metà della lamina; i fiori riuniti a 3-6 in corimbo, sono pentameri, e hanno petali bianchi con sfumature rosse all’esterno. Il frutto (mela ) è un pomo globoso, depresso, ombelicato alle due estremità, con polpa croccante e buccia di colore variabile dal giallo al bruno. Il m. fiorisce in marzo-aprile e matura i frutti, a seconda delle varietà, in estate, autunno o inverno. Il m. coltivato comprende un gruppo di ibridi di parecchie specie (v. tabb... Leggi
Albero(Pyrus communis), della famiglia Rosacee Pomoidee, coltivato per il suo frutto (pera ; v. tabb. a, b, c). È un albero alto fino a 12 m, con foglie ovate alternate, provvisto di rami specializzati a frutto ben evidenti. I fiori, bianchi o rosei, sono riuniti (7-15) in corimbo terminale... Leggi
Composti che contengono due atomi di ossigeno fra loro collegati da un legame covalente semplice (legame perossidico ), cioè −O−O−: così il p. di sodio , Na−O−O−Na, il p. di bario , BaO2, il p. di idrogeno , o acqua ossigenata, H2O2. I p. inorganici in soluzione acquosa sono instabili, liberano ossigeno e perciò sono attivi agenti ossidanti. Si possono dividere in p. metallici, perossiacidi (o peracidi ➔) e perossisali. Fra i p... Leggi
Polimeri naturali ad alto peso molecolare relativo (20.000-400.000), solubili in acqua, largamente diffusi nelle piante come costituenti delle pareti cellulari, in genere associati con un arabano o un galattano. Le p. sono costituite di catene lineari di acido poligalatturonico esterificato con alcol metilico o con acido acetico, munite di catene laterali formate da vari zuccheri (galattosio, arabinosio, xilosio, fucosio); hanno grande tendenza a gelificare, specialmente se si trovano in ambiente leggermente acido e in presenza di zuccheri. Le p... Leggi
Disaccaride (detto anche zucchero di canna o di barbabietola o semplicemente zucchero), C12H22O11, costituito dall’unione di una molecola di d-glucosio nella configurazione α in forma piranosidica con una molecola di d-fruttosio nella configurazione β in forma furanosidica (il legame avviene tra gli atomi di carbonio dei due gruppi glicosidici): l’esatto nome chimico del s. è perciò α-d-glicopiranosil-β-d-fruttofuranoside. È assai diffuso nel regno vegetale; particolarmente ricche ne sono la canna (15-20%) e la barbabietola (10-20%) da zucchero, dalle quali il s... Leggi
Fenomeno elettrocinetico, che in biochimica costituisce una metodica indispensabile per lo studio delle macromolecole biologiche (proteine, acidi nucleici), consistente in un movimento unidirezionale di particelle elettricamente cariche, sospese o disciolte in un mezzo liquido conduttore, sotto l’azione del campo elettrico tra due elettrodi. Il fenomeno ha, più in particolare, il nome di anaforesi o di cataforesi a seconda che il movimento avvenga verso l’anodo (particelle negative) o verso il catodo (positive)... Leggi
Idrossiacido, avente formula HOOCCHOHCHOHCOOH; possiede due atomi di carbonio chirali equivalenti, per cui esiste in forma destrogira, levogira e come mesoforma. La prima è quella di gran lunga più comune; si ritrova in natura nell’uva e in molti frutti e costituisce l’acido t. del commercio. La forma levogira si è trovata nei frutti e nelle foglie di una pianta originaria del Mali (Bauhinia reticulata); la mesoforma non si trova in natura, ma si ottiene, insieme alla miscela racemica, per riscaldamento con acqua, con alcali o con acidi dell’isomero destrogiro... Leggi
Sostanze organiche nelle quali sono presenti uno o più gruppi nitrici −NO2. 1. N. alifatici e aromaticiI n. alifatici , industrialmente meno importanti di quelli aromatici, si dividono in nitroparaffine e nitroolefine a seconda che il nitrogruppo sia legato a un radicale saturo o insaturo. Tra i n. alifatici si considerano anche quelli in cui il nitrogruppo è legato a un sostituente alchilico dell’anello aromatico come, per es., il fenilnitrometano, C6H5CH2NO2. I n... Leggi