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In biologia, il corredo aploide dei cromosomi di una cellula, con i geni in essa contenuti. 1. Il Progetto genomaNel 1990 negli Stati Uniti è iniziato ufficialmente il progetto di ricerca internazionale denominato Progetto genoma umano o HGP (Human genome project), coordinato dal Dipartimento per l’energia (DOE, Department Of Energy) e dal Centro nazionale di ricerca sul g. umano, che fa parte dei National Institutes of Health (NIH) Leggi
Progetto genoma umano Progetto di ricerca, in sigla HGP (Human genome project), iniziato negli Stati Uniti nel 1990 e concluso nel 2000, con obiettivo di conoscere la sequenza dei geni della specie umana e la loro posizione sui vari cromosomi, costruendo così una mappa del genoma.Dopo un decennio anni dal suo avvio, il Progetto g. umano ha avuto grande risonanza mediatica e politica con la conferenza stampa congiunta del presidente degli USA B. Clinton e del premier britannico T. Blair del 26... Leggi
In genetica molecolare, sequenza di acido nucleico (DNA o RNA) in grado di spostarsi autonomamente da una posizione a un’altra del genoma. I t., detti anche geni che saltano o elementi genetici trasponibili, sono stati rinvenuti in tutti gli organismi viventi (batteri, piante e animali). Nei primi anni 1950, B... Leggi
I più piccoli virus a DNA capaci di infettare gli animali e l’uomo. 1. CaratteristicheIl genoma dei P. ha una scarsa capacità codificante e quindi la replicazione virale dipende dalle funzioni messe a disposizione dalle cellule ospiti o da un virus coinfettante, definito helper. Possono essere suddivisi in due sottofamiglie: Parvovirinae, cui appartengono virus che infettano Vertebrati, e Densovirinae, alla quale appartengono virus che infettano Insetti... Leggi
(o proto-oncogene) In biologia, gene cellulare (c-onc), omologo alle sequenze nucleotidiche identificate nel genoma dei retrovirus oncogeni (v-onc) che normalmente controlla la proliferazione cellulare. I p. possono essere convertiti in oncogeni (➔oncogene ) da alterazioni nella loro struttura o espressione. La maggior parte dei p. codifica proteine che partecipano alle cosiddette vie di trasduzione del segnale, attraverso le quali i segnali di crescita o di non crescita sono... Leggi
In genetica molecolare, tratto di DNA ripetuto molte volte, caratterizzato da una sequenza di due o tre nucleotidi ripetuta in gruppi sparsi in tutto il genoma. La lunghezza del m. varia da individuo a individuo. Il m. più frequente nell’uomo è la sequenza dinucleotidica citosina-adenina (CA) ripetuta da 5 a 50 volte consecutive; le ripetizioni sono presenti in media ogni 10.000 basi circa. In genere il m. CA fiancheggia sequenze di DNA presenti una sola volta nel genoma, dette... Leggi
biologiaAnalisi della sequenza nucleotidica ottenuta dal progetto genoma delle diverse specie allo scopo di descrivere geni non noti e identificare geni noti e strutture non geniche nelle diverse localizzazioni cromosomiche (➔ genoma). dirittoIn diritto civile, forma di pubblicità integrativa (v. Pubblicità. Diritto civile), che serve a rendere possibile per i terzi la conoscenza di eventuali modificazioni relative a determinate situazioni giuridiche riguardanti atti... Leggi
In genetica, ricollocazione di un segmento cromosomico in una posizione diversa del genoma. Può essere di due tipi: interstiziale , che consiste nell’inserzione di una sequenza di DNA all’interno di un gene che pertanto viene inattivato (➔ trasposone); reciproca , in cui una parte di un cromosoma è scambiata con una parte di un diverso cromosoma non omologo (➔ mutazione). Dato che i geni localizzati sui cromosomi cambiano solo di posizione, generalmente l’individuo portatore di t... Leggi
Sequenza di DNA lunga circa 300 paia di basi che si ripete in circa 750.000 punti del genoma umano, costituendone circa il 6%. Contiene un sito riconosciuto dall’enzima di restrizione AluI. La sequenza A. si originò circa 65 milioni di anni fa da un segmento di un singolo gene ancestrale che trascriveva l’RNA 7S, da cui è stata copiata per retrotrasposizione; è quindi un elemento trasponibile (➔ trasposone) e un esempio di retroposone di origine non virale. Il meccanismo di proliferazione... Leggi
Tecnica che permette di esaminare in parallelo l’intero genoma di un organismo o la totalità dei suoi prodotti su una singola lastrina di vetro o di silicio, un chip. microarray - approfondimento di Armando Felsani (Enciclopedia della Scienza e della Tecnica)È nozione acquisita che migliaia di geni e i prodotti da essi codificati (RNA e proteine) partecipano in maniera complessa e coordinata ai meccanismi che sono alla base della vita di ogni organismo... Leggi
biologiaSequenze d’i.(IS, insertion sequence) Sequenze di basi di DNA in grado di trasferirsi da una posizione all’altra del genoma batterico. L’i. di una o più basi nella sequenza normale del DNA si verifica in seguito a mutazione. Le IS determinano l’inattività del gene che si riattiva con la loro rimozione; si trovano anche alle due estremità degli elementi genetici trasponibili, come i trasposoni. tecnicaGuadagno d’i.Rapporto tra la potenza entrante in un circuito dopo l’i. di... Leggi
biologia In biologia molecolare, r. terminale , ripetizione della stessa sequenza di DNA a entrambe le estremità del genoma di un fago. tecnica Caratteristica posseduta da un impianto o da una apparecchiatura, in cui per aumentare l’affidabilità si sono disposti più elementi (funzionanti contemporaneamente, o attivabili automaticamente in caso di guasto) in grado di svolgere una medesima funzione; in questo modo un guasto in un elemento non provoca il cattivo funzionamento dell... Leggi