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geostazionàrio, satèllite Satellite artificiale che appare in posizione fissa sulla volta celeste; percorre un'orbita circolare (orbita geostazionaria) a ca. 36.000 km di quota nel piano equatoriale terrestre, con un periodo uguale a quello della rotazione terrestre e nello stesso verso ( → satellite artificiale).... Leggi
satèllite artificiale Qualunque oggetto non naturale messo in orbita, per opera dell'uomo, attorno a un corpo celeste nel Sistema Solare, o che comunque segue una rotta fra i pianeti (→ sonda).caratteristicheI s.a. sono portati in orbita da un razzo vettore che, imprimendo una spinta sufficiente, permette loro di uscire dal campo di attrazione terrestre (nel caso di missioni verso altri pianeti) o di portarsi a una quota tale da poter poi rimanere in orbita attorno alla Terra. In un s.a... Leggi
Satelliti artificiali terrestri che appaiono in posizione fissa sulla volta celeste e cioè in quiete rispetto alla Terra. Percorrono un’orbita circolare (orbita geostazionaria ), a 35.863 km di quota nel piano equatoriale terrestre, con un periodo uguale a quello della rotazione terrestre e nello stesso verso. Sono chiamati GEOS (sigla di geostationary European orbiting satellite) i satelliti g. scientifici realizzati dall’agenzia europea ESA. Il primo è stato... Leggi
astronomia Un pianeta è detto s. quando è in stazione, cioè quando appare fermo in cielo prima d’invertire il suo moto (da diretto a retrogrado o viceversa).Nella tecnica spaziale, un satellite artificiale è detto s. quando è animato di moto sincrono con quello dell’astro intorno a cui orbita, in modo da apparire immobile a un osservatore che si trovi sull’astro; si parla di satellite geostazionario nel caso particolare in cui l’astro sia la Terra... Leggi
Sigla di maritime communications satellite, sistema di controllo e gestione del traffico marittimo commerciale e militare statunitense, costituito da 3 satelliti geostazionari con orbite sui tre oceani. Lanciati da Cape Canaveral nel 1976 (F1 nel febbraio, F2 a giugno e F3 a ottobre) e previsti per 5 anni di permanenza nello spazio, hanno superato ogni aspettativa, tanto da essere disattivati i primi due nel 1996 e 1997, e l’ultimo nel 2008, battendo ogni record di vita per un... Leggi
1 fu immesso in un’orbita geostazionaria nel 1977 dall’Agenzia spaziale europea ESA; era dotato di dispositivi radiotelefotografici per fotografare i movimenti globali dei grandi sistemi nuvolosi. Il suo lavoro durò solo due anni a causa di un guasto irreparabile. Il programma fu ereditato dall’Ente aerospaziale EUMETSAT, che ha curato il lancio di M.-2 (1981), M.-3 (1988), M.-4 (1989), M.-5 (1991), M.-6 (1993), M.-7 (1997), cui hanno fatto seguito i satelliti geostazionari di seconda generazione M.-8 (2004) e M.-9 (2005).... Leggi
Acronimo di International telecommunications satellite organization, che designa l’organismo internazionale istituito nel 1964 per realizzare un sistema globale di telecomunicazioni di carattere commerciale; il sistema funziona grazie a satelliti in orbita geostazionaria sugli oceani Atlantico, Pacifico, Indiano e stazioni a terra con antenne fortemente direzionali.... Leggi
Satelliti artificiali (V, iv, p. 647; v. satellite artificiale, App. III, ii, p. 670; IV, iii, p. 274)Tecnologie del carico utileIn questi ultimi anni si è accentuata la tendenza, già manifestatasi dagli anni Ottanta, per la quale le apparecchiature necessarie a una data missione spaziale (carico utile, di norma chiamato payload) crescono in sofisticazione e in valore, sia assoluto sia relativo al totale della missione e, al contempo, vengono commercializzati e diffusi in misura crescente i. Leggi
SATELLITE ARTIFICIALE (App. III, 11, p. 670). - Dinamica orbitale.Generalità e richiamiLa dinamica orbitale di un s. a. s'inquadra nel problema dei due corpi ristretto; in esso la massa m del s. a. è considerata così piccola in confronto a quella della Terra, che il moto di quest'ultima non ne viene influenzato, e può quindi considerarsi noto, e inerziale. Si indichi allora con r(t) la posizione del s. a. rispetto a una terna solidale alla Terra non rotante, con centro nel suo centro C, fig.1. Leggi
AEROLOGIA (I, p. 592; App. I, p. 28; II,1, p. 31; III,1, p. 22). - Nel quindicennio 1960-75, grande contributo all'a. hanno portato la diffusione e il perfezionamento delle stazioni di misura automatiche e delle tecniche di misura a distanza di parametri atmosferici.Il tipo di stazione automatica di maggiore utilità per l'a. si è rivelato il satellite artificiale attrezzato per scopi meteorologici. Questi veicoli vengono generalmente immessi in orbite circolari quasi-polari eliosincrone oppure. Leggi
RADIOCOMUNICAZIONI (XXVIII, p. 703; App. I, p. 956; II, 11, p. 650; III, 11, p. 558). - Le r. a grande distanza hanno avuto negli ultimi anni un'ulteriore profonda evoluzione dovuta all'applicazione di tecnologie avanzate e al rapidissimo sviluppo dei sistemi con satelliti artificiali; ne è derivata una sostanziale trasformazione dei servizi e un loro fortissimo incremento, anche in conseguenza del generale sviluppo delle telecomunicazioni negli ambiti nazionali e continentali.Prima dell'avvento delle r. Leggi
Spazio, esplorazione dello (App. IV, iii, p. 397; V, v, p. 89)Scopo dell'attività spaziale, di qualunque tipo e a ogni livello, è far compiere una certa 'missione' assegnata a un 'carico pagante' (payload) appositamente progettato, costruito, o comunque specificato. Leggi
TELEVISIONE (XXXII, p. 439; App. II, 11, p. 964; III, 11, p. 914). - Sistemi televisivi. Servizi di radiodiffusione televisiva. - Nei vari paesi europei sono state adottate diverse varianti riguardanti soprattutto le caratteristiche del canale di trasmissione dando luogo ad altrettante norme diverse, tutte, naturalmente, a 625 righe e 25 quadri al secondo. Leggi
Telerilevamento In tutti i settori della ricerca e delle applicazioni, lo sviluppo di discipline investigative è fortemente influenzato dal progredire, da un lato, delle tecnologie per l'acquisizione e l'elaborazione di dati utili all'indagine, dall'altro, degli algoritmi per l'elaborazione dei dati stessi e, al contempo, la loro analisi, l'estrazione dell'informazione desiderata e la sua presentazione ai destinatari finali. Leggi
Radiodiffusione(App. II, ii, p. 656; III, ii, p. 564; IV, iii, p. 136; V, iv, p. 388)Le nuove esigenze di mercato, ormai liberalizzato su scala mondiale, e lo sviluppo di nuove tecnologie di trasmissione e diffusione delle informazioni hanno rivoluzionato nell'ultimo decennio il campo delle comunicazioni. Questo processo ha implicato l'aggiornamento e il rinnovamento delle normative vigenti. In particolare in Italia si è dato luogo anche a nuovi Piani di assegnazione delle radiofrequenze e all'istituzione dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Nell'ambito della r. Leggi
Telecomunicazioni (App. II, ii, p. 952; III, ii, p. 907; IV, iii, p. 589; V, v, p. 411)Il campo delle t. è caratterizzato da fasi di ampio sviluppo e di profondo rinnovamento. Leggi