1. Salivari, ghiandole

    salivari, ghiàndole Gli organi ghiandolari annessi alla cavità orale, deputati alla produzione di un secreto, la saliva il cui secreto, la saliva, ha la funzione di umettare la mucosa buccale impedendone l'essiccamento e, negli animali che hanno raggiunto un certo livello di organizzazione, di avviare il processo digestivo grazie a un fermento digestivo, detto ptialina. Alcune g. s. hanno dimensioni piccolissime e sono annidate nella mucosa e nella sottomucosa delle labbra (ghiandole labiali... Leggi

    Categoria: Anatomia
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    labbra,
    anellidi
  2. Saliva

    Liquido secreto dalle ghiandole salivari , annesse al cavo orale, che ha la funzione di umettare la mucosa buccale impedendone l’essiccamento e, negli animali che hanno raggiunto un certo livello di organizzazione, di avviare il processo digestivo grazie alla ptialina. 1. Anatomia comparataLe ghiandole salivari, presenti in molti animali terrestri e assenti negli acquatici, sono di vario tipo: versano il prodotto della loro secrezione nella cavità orale o in appendici connesse con la... Leggi

  3. Scialo-

    Nel linguaggio scientifico, primo elemento di parole composte, nelle quali indica rapporto con la saliva, o con le ghiandole e i condotti salivari. Scialagoga si dice una sostanza che stimola la secrezione salivare, come per es. il mercurio e lo ioduro di potassio. Scialomucine sono le mucine contenenti acido sialico, che si trovano nelle ghiandole salivari. La scialoadenite è un’infiammazione, acuta o cronica, di una ghiandola salivare... Leggi

  4. Nerve growth factor

    di Rita Levi-Montalcini (da Enciclopedia della Scienza e della Tecnica, vol. II, 2007, pp. 177-188)Non è azzardato affermare che la scoperta del Nerve growth factor (NGF), presto seguita dall'identificazione dell'Epidermal growth factor (EGF), costituisce un avanzamento delle nostre conoscenze nel campo biologico paragonabile a quello che si è verificato con l'identificazione del primo ormone o del primo neurotrasmettitore... Leggi

  5. Parotide

    La più importante delle ghiandole salivari. È situata tra il meato acustico esterno e il ramo montante della mandibola, in una profonda escavazione (loggia parotidea ) delimitata da una fascia fibrosa (fascia parotidea ). Istologicamente è una ghiandola acinosa: dai vari acini il secreto (saliva parotidea ) viene raccolto in un sistema di canalicoli che mettono capo a un dotto escretore unico (dotto di Stenone) che sbocca nel vestibolo della bocca, in corrispondenza del secondo molare... Leggi

  6. Otorinolaringoiatria

    Ramo della medicina che ha per oggetto di studio le malattie dell’orecchio e delle vie aeree superiori (naso e seni paranasali, faringe, laringe). 1. SviluppiL’o. ha cominciato a strutturarsi, come branca specialistica, verso la fine del 19° sec. e all’inizio del 20°. I progressi biomedici e tecnologici hanno via via ampliato e approfondito le possibilità diagnostiche e terapeutiche. Per es... Leggi

  7. Malaria

    Infezione causata da Emosporidi (Sporozoi) appartenenti al genere Plasmodium. La m. umana e dei mammiferi in genere (scimmie, roditori ecc.) è trasmessa esclusivamente da zanzare del genere Anopheles. 1. Storia degli studiLa m. era diffusa nel mondo già in epoche molto antiche e Ippocrate (400 a.C.) distinse i vari tipi di febbri intermittenti in terzane, quartane, quotidiane ecc.; Celso (circa 30 d.C.) e Galeno (150 circa) ne diedero una descrizione molto accurata ma l’eziologia e la patogenesi della m. furono chiarite solo da C.-L.-A... Leggi

  8. Aracnidi

    Classe di Artropodi Chelicerati di cui i più comuni rappresentanti sono i Ragni, gli Scorpioni, gli Acari. Hanno corpo diviso in una porzione anteriore (cefalotorace o prosoma) di 6 segmenti e una posteriore (opistosoma o addome) con 6-13 segmenti, con tendenza alla fusione di più metameri: nei Solifugi la regione cefalica è distinta dalla toracica, negli altri ordini il cefalotorace è indiviso; le specie predatrici hanno spesso ghiandole del veleno... Leggi

  9. Veleno

    Qualsiasi sostanza che per le sue proprietà è capace di provocare un danno biologico, lesioni strutturali, diffuse o circoscritte, reversibili o permanenti, a insorgenza rapida o lenta. Il concetto di velenosità è sempre da rapportare alla dose e spesso anche alla modalità di somministrazione e ad altre condizioni (età, peso ecc.) che rendono l’organismo più vulnerabile. Ai v. appartengono sostanze di varia origine e di diversa composizione chimica e meccanismo d’azione. I v. di origine batterica sono detti più propriamente tossine. Lo studio dei v. costituisce la tossicologia... Leggi

  10. Digestione

    chimica Trattamento di decomposizione che si fa subire a sostanze naturali a opera di reattivi chimici, del calore, della pressione (come, per es., al legno quando lo si tratta con bisolfito di calcio per togliere le sostanze incrostanti la cellulosa e ottenere questa più o meno pura). Operazione con la quale si mantiene una sostanza a contatto di un solvente, in ambiente non molto caldo (40-60 °C), per un tempo più o meno lungo così da poter estrarre determinati composti contenuti nella sostanza iniziale... Leggi

  11. Mutazione

    biologia Variazione ereditaria della struttura del materiale genetico, spontanea o indotta da agenti mutageni fisici o chimici. Il termine fu usato da H. De Vries (1901), l’ideatore della teoria delle m. o mutazionismo. Egli riteneva che le m. fossero sempre rappresentate da deviazioni notevoli rispetto alla norma (forme nane e forme giganti, foglie strette e foglie larghe ecc.), così da cadere fuori della curva normale di variabilità. Secondo gli studi successivi sono considerate m... Leggi

  12. Genetica

    Ramo delle biologia che si occupa del materiale ereditario, cioè della sua struttura, del suo modo di funzionare, delle modalità della sua trasmissione, sia da una cellula alle sue discendenti (se si tratta di cellule dello stesso organismo si parla di g. somatica ) sia da una generazione all’altra di organismi pluricellulari, e della sua storia evolutiva. biologiaLa g. può essere suddivisa secondo modalità differenti in base al criterio o, più frequentemente, alla combinazione di criteri adottata nei singoli casi... Leggi

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