1. Ghisa

    Lega ferro-carbonio di solidificazione eutettica, con tenore in carbonio tra 1,9 e 6,5%. 1. GeneralitàLa g. è prodotta in genere per riduzione dei minerali di ferro all’altoforno, soprattutto per fabbricazione di acciaio; 1/10 si usa in fonderia. Le g. sono ipoeutettiche , eutettiche e ipereutettiche (➔ eutettico) se con tenori di carbonio pari a 2-4,3%, 4,3% e maggiori di 4,3%. A differenza degli acciai (leghe Fe-C con tenore di carbonio inferiore al 2%), nelle g. il carbonio si ha in forma elementare di grafite o combinato in carburo di ferro Fe3C (cementite) Leggi

    ghisa si trova anche nelle opere:
    Dizionario delle Scienze Fisiche (2012)

    [Der. del fr. guise, forma rara per gueuse, voce di origine ted.] Prodotto siderurgico consistente in una lega ferro-carbonio contenente carbonio in una percentuale compresa tra 1.9 % e 6.5 % (con un valore medio intorno al 3

    Dizionario di Economia e Finanza (2012)

      Prodotto siderurgico consistente in una lega ferro-carbonio con tenore in carbonio fra 1,9% e 6,5%

    Enciclopedia Italiana - V Appendice (1992)

    (XVI, p. 921; App. I, p. 667; II, I, p. 1047; III, I, p. 746)Alla fine degli anni Ottanta la produzione mondiale di g

    Enciclopedia Italiana - III Appendice (1961)

    La g. è destinata, in massima parte, alla fabbricazione dell'acciaio e solo il 12% circa viene utilizzato dalle fonderie per la produzione di getti. I getti di g

    Enciclopedia Italiana - II Appendice (1948)

    La formazione di grafite è facilitata notevolmente da elementi cosidetti grafitizzanti fra i quali il più importante, com'è noto, è il silicio

    Enciclopedia Italiana - I Appendice (1938)

    Ghise di qualità (p. 925)

    Enciclopedia Italiana (1932)

    La ghisa si classifica tra i prodotti siderurgici che non sono congenitalmente malleabili

  2. Paragone

    geologia Varietà di diaspro nero, detta più spesso pietra di p. e scientificamente lidite (➔ pietra), adoperata per determinare il titolo dell’oro. tecnica Piano di p. Dispositivo di controllo, utilizzato nelle lavorazioni meccaniche, costituito da una piattaforma rettangolare generalmente di ghisa irrigidita nella sua faccia inferiore mediante nervature e con la faccia superiore lavorata con raschiettatura a mano (v. fig.); talvolta la piattaforma è di pietra dura, per es. granito... Leggi

  3. Altoforno

    Forno a tino, a funzionamento continuo, per la fabbricazione della ghisa a partire da minerali di ferro, generalmente ossidi, mescolati con coke e fondente. I minerali di ferro subiscono, ad alta temperatura, una riduzione a metallo a opera dell’ossido di carbonio prodotto dalla combustione parziale del carbonio (riduzione indiretta) e in seguito ad azione diretta dello stesso carbonio. 1. Cenni storiciL’a. comparve nel sec... Leggi

  4. Siderurgia

    L’insieme delle tecniche che hanno per scopo la produzione e la prima lavorazione del ferro, della ghisa, dell’acciaio e delle ferroleghe, fino alla produzione di semilavorati quali lingotti, billette, lamiere ecc. Comprende la s. estrattiva, che si occupa della produzione della ghisa di prima fusione dai minerali di ferro e la s. tecnologica, che si occupa della fabbricazione dei vari tipi di acciai e di ghisa. 1. Storia1.1 Antichità e Medioevo... Leggi

  5. Foto su Ghisa

  6. Puleggia

    Organo di trasmissione del moto rotatorio a mezzo di organi flessibili (cinghie, funi, catene), costituito da un disco montato su un asse. Per lo più fusa in ghisa, talvolta in leghe leggere, in uno o più pezzi, una p. si compone (fig. A) di un mozzo centrale calettato (a) sull’albero (p. fissa ) o, libero (b) su di esso (p. folle ), di una corona esterna, sulla quale aderisce la cinghia, la fune o la catena, e di razze (o di un disco) che collegano la corona al mozzo. La p... Leggi

    Categoria: Strumenti E Tecnologia Applicata
    Tags:
    funi
  7. Cubilotto

    Forno ad asse verticale, nel quale il calore necessario alla fusione del metallo (di solito ghisa) è fornito dalla combustione del carbone coke che viene caricato dall’alto, in strati paralleli e alternati con quelli dei pezzi di metallo da fondere. Ha un ottimo rendimento e permette un funzionamento continuo. È formato da un involucro esterno di lamiera di acciaio rivestito internamente con mattoni refrattari sagomati; a una certa altezza dal fondo vi è una fila circolare di ugelli... Leggi

  8. Radiatore

    fisicaCorpo atto a emettere radiazioni (corpuscolari, elettromagnetiche ecc.), e quindi sorgente di radiazioni. tecnica Apparecchio o dispositivo atto a disperdere energia termica per conseguire determinati scopi: raffreddamento di un corpo (per es., i r. ad alette impiegati per raffreddare i componenti elettronici) o di un fluido refrigerante di una macchina (per es., dell’acqua nei motori a combustione interna o dell’olio nei trasformatori); riscaldamento di ambienti o di forni o apparecchi industriali.Negli impianti di riscaldamento a vapore e a termosifone, il r... Leggi

  9. Shrapnel

    Nel munizionamento d’artiglieria del 19° sec., tipo di proietto costituito da un involucro sferico di ghisa contenente una carica di polvere nera e numerose pallette di piombo (v. fig.) che, per mezzo di una rudimentale spoletta a miccia, esplodeva lungo la traiettoria, lanciando le pallette all’intorno.Moderna granata antiuomo, d’effetto micidiale, che all’atto dello scoppio (comandato da una spoletta a tempo e a percussione) scaglia a raggiera numerose pallette metalliche (in lega... Leggi

    Categoria: Militaria
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    piombo,
    spoletta,
    antimonio
  10. Boccola

    Scatola di ghisa o di acciaio, che porta il cuscinetto nel quale gira il perno di estremità delle sale dei veicoli ferroviari e tranviari e attraverso cui, con l’interposizione del molleggio, il peso del veicolo si scarica sugli assi. Si distinguono sostanzialmente b. normali lubrificate con olio e b. con cuscinetti a rulli. Nel primo tipo parti essenziali sono: la sopraboccola, la sottoboccola e il cuscinetto. La b. si dice chiusa quando sopraboccola e sottoboccola sono un tutto unico... Leggi

  11. Calandra

    Macchina utensile, costituita da una serie di rulli, atta a eseguire vari tipi di lavorazioni su materiali in forma di fogli. Nell’industria cartaria, la c. serve a lisciare e lucidare la superficie della carta fabbricata a macchina. Nel tipo detto c. a pressione il nastro continuo di carta passa tra molte coppie di cilindri disposti orizzontalmente, l’uno sull’altro e alternati, uno di ghisa lucida e uno di carta fortemente compressa; a metà del percorso s’inverte il contatto e la... Leggi

  12. Fonderia

    Insieme delle operazioni eseguite nella lavorazione per fusione, cioè nella produzione di oggetti mediante la fusione e la colata dei metalli o leghe metalliche in recipienti (forme ) aventi la forma degli oggetti da ricavare (getti ). 1. Lavorazioni di fonderia La f. costituisce un metodo molto economico per la fabbricazione di pezzi metallici senza limiti di forma e di dimensioni; tuttavia è usata soprattutto per metalli come l’acciaio, la ghisa, gli ottoni, i bronzi, le leghe di... Leggi

  13. Desolforazione

    Operazione con la quale si riduce, talora fino all’eliminazione completa, il tenore dello zolfo o dei composti solforati presenti in una determinata sostanza. La d. ha grande importanza in metallurgia, in quanto la presenza in metalli e leghe di quantità anche modeste di zolfo ne peggiora sensibilmente le caratteristiche (soprattutto meccaniche). La ghisa si desolfora già nell’altoforno per l’azione esercitata da varie sostanze presenti o aggiunte al bagno (manganese, ossido di... Leggi

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