1. Pinèlli, Gian Vincenzo

    Erudito e bibliofilo (Napoli 1535 - Padova 1601) di famiglia genovese. Stabilitosi a Padova (1558), si formò un museo scientifico e una importantissima biblioteca. Dopo la sua morte la biblioteca passò (1609) in parte all'Ambrosiana, che possiede circa 600 codici greci e latini già a lui appartenuti nonché il suo ricco epistolario, e in parte alla Marciana.... Leggi

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  2. Pinèlli, Maffeo

    Bibliografo e stampatore (m. Venezia 1785); fu attivo a Venezia, con un privilegio di tipografo ducale che la sua famiglia tenne per due secoli. Possedeva un magnifica biblioteca formatasi in famiglia dopo la dispersione quasi totale della prima appartenuta a Gian Vincenzo P. (v.). Alla morte di Maffeo fu acquistata dal libraio inglese Edwards e dispersa all'asta. P. tradusse e annotò la bibliografia dei classici greci e latini di E. Harwood (1780).... Leggi

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    bibliografia
  3. RISULTATI DALL'ENCICLOPEDIA ITALIANA

    • PINELLI

      PINELLI, Gian Vincenzo. - Erudito e bibliofilo, nato a Napoli da famiglia patrizia genovese nel 1535. Stabilitosi a Padova per la fama di quell'università (158), attese ivi agli studî più varî di scienza e di letteratura (conobbe il greco, il latino e l'ebraico, e alcune lingue moderne), e formò quel museo scientifico e quella biblioteca che costituiscono la maggiore sua benemerenza verso gli studî. Non compose alcuna opera, ma della sua rara erudizione si giovarono moltissimi letterati. Morì. Leggi

    • MICANZIO

      MICANZIO, Fulgenzio. - Nacque a Passirano, l'8 giugno 1570. Fece i primi studî a Brescia nel monastero dei serviti e, giovanissimo, indossò l'abito talare. Dal 1590 proseguì gli studî a Venezia, sotto la direzione del P. Angelo da Pistoia, ma il suo vero maestro fu Paolo Sarpi. Da questo fu introdotto nei cenacoli scientifici della città e a Padova nella casa del patrizio genovese Gian Vincenzo Pinelli, nella quale conobbe il Galilei. Nel 1597 fu chiamato a Mantova a insegnare teologia e vi. Leggi

    • ITALIA

      ITALIA (A. T., 22-23, 24-25-26, 24-25-26 bis, 27-28-29, 29 bis).Il nome. - Secondo Antioco di Siracusa (Dion. Halic., I, 35), il nome d' Italia derivava da quello di un potente principe di stirpe enotrica, Italo, il quale avrebbe cominciato col ridurre sotto di sé il territorio estremo della penisola italiana, compreso tra lo stretto di Messina e i golfi di Squillace e di Sant'Eufemia, e, chiamata questa regione da sé stesso Italia, avrebbe poi conquistato molte altre città. Leggi

    • ROMA

      ROMA (A. T., 24-25-26). SOMMARIO. - Il nome (p. 589); Roma antica (p. 593); Roma medievale (p. 749); Roma nel Rinascimento (p. 780); Roma nel Sei e Settecento (p. 802); Roma dalla fine del Settecento al 1870 (p. 827); Roma capitale (p. 841); L'idea di Roma (p. 906). TAVOLE CXLI-CCXLVIII; TAVOLE A COLORI. IL NOME. - Già gli antichi, naturalmente, si erano domandato quale fosse l'etimologia del nome dell'Urbe; ma le loro spiegazioni non reggono alla critica. Che Roma derivi da Romulus è impossibile, e ovvio, invece, il contrario (cfr., del resto, già Philarg., Ad Verg. Ecl. Leggi

    • SAVOIA

      SAVOIA. - L'origine della Casa di Savoia è controversa e offre ancora argomento a discussioni. Comunemente se ne dà come capostipite Umberto I, soprannominato "Biancamano" o più esattamente "dalle Bianche mani", vissuto tra il sec. X e l'XI. I dubbî e le discussioni riguardano i suoi antenati, intorno ai quali si escogitarono più teorie che attribuiscono loro origini svariate. Leggi

    • INCISIONE

      INCISIONE. - Arte di disegnare sopra una superficie dura, scavandola. L'incisione può essere fine a sé stessa (cammeo, pietre dure); servire per decorazione, sia da sola sia associata ad altre tecniche (intarsio, ageminatura, niello); oppure essere fatta a scopo di riproduzione in altra materia (punzoni per matrici di monete e medaglie, sigilli, stampe). L'incisione nel senso più particolare, di cui qui si tratta, ha appunto lo scopo d'essere riprodotta su carta in molteplici copie mediante la stampa. Leggi

    • ARCHITETTURA

      ARCHITETTURA(IV, p. 63; App. II, I, p. 129; III, II, p. 122; IV, I, p. 150)Un tempo di grandi cambiamenti è quello attraversato dall'a. in questi ultimi quinquenni. Tre brevi giudizi di Ph. Johnson − contenuti il primo in una lettera a J. Joedicke del dicembre 1961, il secondo e il terzo in una conferenza tenuta alla Columbia University nel settembre 1975 − permettono di cogliere i termini del grande mutamento. "C'è una sola cosa assoluta oggi, ed è il mutamento. Non ci sono regole, assolutamente non si danno certezze in nessuna delle arti. Leggi

    • ITALIA

      ITALIA (XIX, p. 693; App. I, p. 742; App. II, 11, p. 72). - Confini. - Con gli accordi tra I. e Iugoslavia relativi al territorio di Trieste, fu adottata nel 1954 una soluzione a carattere provvisorio secondo la quale la "Zona A" (210.12 km2) veniva affidata all'amministrazione italiana e la "Zona B" (529 km2) rimaneva all'amministrazione civile iugoslava. Il 10 novembre 1975 il governo italiano ha firmato con la Iugoslavia un trattato (a Osimo) secondo il quale la linea di demarcazione tra le due zone è stata definitivamente trasformata in confine di stato tra i due paesi. Leggi

    • ALESSI

      ALESSI, Galeazzo. - Architetto, nato a Perugia da Bevignate di Ludovico Alessi; secondo il Pascoli nel 1500, più probabilmente, secondo l'Alberti, nel 1512; morto a Perugia il 30 dicembre 1572. Quale maestro, chi (Pascoli, Mariotti, Milizia) gli dà G. B. Caporali, traduttore e commentatore di Vitruvio; chi (Lancellotti) Giulio Danti; ma evidentemente egli si formò a Roma sui modelli di Michelangelo, così da esser considerato da molti suo discepolo. Leggi

    • TEATRO

      TEATRO (XXXIII, p. 353; App. II, 11, p. 948). - Il teatro di prosa. - Mai come nell'ultimo decennio, in tutto il mondo, alla disamina, agli scritti, alle polemiche di cui è oggetto l'attività del t. di prosa si è accompagnata la parola crisi. Essa è apparsa con una frequenza che ha suggerito l'idea non tanto paradossale d'esser sinonimo di vitalità. La cosiddetta crisi altro non sarebbe che il travaglio destinato a ricondurre il t. alla sua essenza vera e insostituibile. Leggi

  4. Risultati da Wikipedia

    Ilias Picta

    L Ilias Picta è un antico manoscritto risalente al V secolo e raffigurante scene dell'Iliade. Nel 1608 fu acquistata dal Cardinale Borromeo ed entrò nel patrimonio della Biblioteca Ambrosiana, presso la quale è conservata con la segnatura F. 205 Inf. La cifra pagata al bibliofilo Gian Vincenzo Pinelli fu di tremila scudi, cifra enorme per l'epoca. Fra i manoscritti ve n'era uno del XIII Leggi su

    Biblioteca Ambrosiana

    La Biblioteca Ambrosiana è una storica biblioteca milanese fondata nel 1607 dal cardinale Federico Borromeo. , dalla Biblioteca Bodleiana, sorta a Oxford nel 1602, e dalla Biblioteca Angelica, aperta a Roma nel 1604. Storia Nel corso dei suoi soggiorni romani (dal 1585 al 1595 e poi dal 1597 al 1601) Federico Borromeo maturò l'idea di creare a Milano una biblioteca con lo scopo di Leggi su

    Paolo Sarpi

    Teologo, astronomo, matematico, fisico, anatomista, letterato e polemista, fu tanto versato in molteplici campi dello scibile umano da essere definito da Girolamo Fabrici d'Acquapendente «Oracolo del secolo» Autore della celebre Istoria del Concilio tridentino, subito messa all'Indice, fu fermo oppositore della Chiesa cattolica, difendendo le prerogative della Repubblica veneziana, colpita Leggi su