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Scrittore francese (Parigi 1869 - ivi 1951). La sua prima formazione fu fortemente influenzata dall'ambiente familiare: il padre, il giurista Paul (1832-1880), apparteneva a famiglia di tradizioni calviniste; la madre, Juliette Rondeaux, cattolica, aveva un carattere molto autoritario... Leggi
Poeta (Villeneuve-sur-Fère-en-Tardenois, Aisne, 1868 - Parigi 1955). Raggiunse i più alti gradi nella carriera diplomatica; divenne accademico di Francia nel 1946. È stato uno degli esponenti maggiori del rinnovamento cattolico verificatosi nella letteratura francese del sec. 20º. Dalla sua posizione religiosa derivò una poetica (esposta nel discusso Art poétique, 1907) che è in fondo un appello all'ordine classico... Leggi
Scrittore tedesco (Monaco di Baviera 1906 - Cannes 1949), secondogenito di Thomas. Personalità di spicco nella pubblicistica antifascista, costretto all'esilio, nelle sue opere, spesso sostanziate di autobiografismo, analizzò i rapporti tra il potere, l'arte e gli intellettuali, passando dai toni espressionisti degli esordi alla maturità stilistica dei romanzi scritti negli anni dell'emigrazione, tra cui Mephisto. Roman einer Karriere (1936). Morì suicida.VitaGià a 18 anni era critico teatrale a Berlino. Insieme con la figlia di F... Leggi
Regista cinematografico francese (Basilea 1900 - Parigi 1973); esordì col documentario Voyage au Congo (1927, in collab. con André Gide); passato al film a soggetto, diresse fra l'altro: Le Lac-aux-dames (Il lago delle vergini, 1934), Les beaux jours (Il sentiero della felicità, 1935), Orage (Delirio, 1937), Entrée des artistes (Ragazze folli, 1938), la sua opera più importante... Leggi
Economista francese (Uzès, Gard, 1847 - Parigi 1932), zio di André; prof. nelle univ. di Bordeaux, Montpellier e Parigi, fondatore (1887) e condirettore della Revue d'économie politique. Socio straniero dei Lincei (1914). Appartenne alla scuola da lui stesso detta della solidarité, fautrice del sistema cooperativistico e delle altre forme di associazione volontaria. La sua apertura verso approcci diversi in campo economico e storico-sociologico lo portò a contrastare il... Leggi
Scrittore francese (Saint-Brieuc 1899 - ivi 1980). Di famiglia modesta, ha voluto lungo tutta la sua vasta produzione dare la testimonianza della propria esistenza, nel suo ambiente proletario e provinciale, e della condizione dei di seredati. Si fece conoscere con il suo primo romanzo La maison du peuple (1927), suggestiva rievocazione della propria infanzia e contemporaneamente del fervore di speranze dei più umili della sua Bretagna; riprese poi tali temi in Dossier confidentiel (1930), Compagnons (1931), Hyménée (1932) e Angélina (1934)... Leggi
Chirurgo e scrittore francese (Saint-Cormin, Cantal, 1885 - Neuilly-sur-Seine 1962). Chirurgo in capo dell'ospedale della Salpêtrière (1933), nel 1938 fu incaricato dell'insegnamento di anatomia e semeiotica chirurgica alla Sorbona, dove fu poi (1941-52) titolare della cattedra di clinica chirurgica. Ha lasciato importanti opere scientifiche, tra cui: Les ulcères perforées de l'estomac et du duodénum (1923); Arthrites gonococciques (1928); Diagnostics urgents. Abdomen (1930 e numerose ed. successive)... Leggi
Scrittore francese (Parigi 1882 - La-Celle-Saint-Cloud 1939). Critico e moralista, si è occupato di preferenza di scrittori moderni: Notes sur Merimée (1921); Byron et le besoin de la fatalité (1929); Le dialogue avec André Gide (1929); Sur Marius l'Épicurien de Walter Pater (1930), ecc. Molti dei suoi scritti più pregevoli sono contenuti nelle 7 serie di Approximations (1921-37). La sua critica si distingue per una profonda risonanza, anche morale, che fa di ogni... Leggi
avec le corps endormi, 1926; Sur les frontières religieuses, 1934; Madeleine et André Gide, 1956).... Leggi
Critico e romanziere francese (Parigi 1914 - ivi 1996), figlio di François. Autore di romanzi prossimi alle teorie del nouveau roman (Toutes les femmes sont fatales, 1957; Le dîner en ville, 1959; La Marquise sortit à cinq heures, 1961; L'agrandissement, 1964; L'oubli, 1966; Un cceur tout neuf, 1980; Radio-nuit, 1982; Zabé, 1984). Per il teatro ha scritto La conversation (1964); Le cirque (1982). Nel corso della sua carriera fu anche giornalista, critico cinematografico e saggista assai fine. Tra i suoi saggi si ricordano: J... Leggi
Stato dell’Europa centro-occidentale; abbraccia quasi interamente la regione geografica francese, compresa fra i Pirenei a S, la parte più accidentata ed elevata della catena alpina a SE, la valle del Reno a NE e il mare sugli altri lati: l’oceano Atlantico a O, il Canale della Manica a N e il Mediterraneo a S. 1 Caratteristiche fisiche1.1 Morfologia I rilievi più alti della F... Leggi
GIDE, André. - Scrittore, nato a Parigi il 22 novembre 1869. In un libro di memorie, Si le grain ne meurt, egli ha narrato distesamente i suoi anni di fanciullezza e giovinezza; e, nel narrare, ha obbedito a una così deliberata e ostinata volontà di dire il vero da non lasciar in ombra alcun punto del suo essere, neppure la tendenza, invano contrastata, ad amori innaturali. Leggi
GIDE, Andrè (XVII, p. 99). - Scrittore francese, morto a Parigi il 19 febbraio 1951.Dopo il 1933 sono uscite, di Gide, le seguenti opere, tutte pubblicate a Parigi: Perséphone (1934); Les nouvelles nourritures (1935); Geneviève (1936); Retour de l'U.R.S.S. (1936); Retouches à mon retour de l'U.R.S.S. Leggi
MANN, Klaus. - Scrittore tedesco, nato a Monaco il 18 novembre 1906, morto suicida a Cannes il 22 maggio 1949. Figlio di Thomas Mann (v.), crebbe nella raffinata atmosfera familiare satura di cultura, che certamente contribuì a maturare il già precoce e sensibile ingegno del giovinetto, critico drammatico - appena diciottenne - del berlinese Zwölf-Uhr-Blatt. Leggi
DELAY, JeanNeuropsichiatra e letterato francese, nato a Bayonne (Bassi Pirenei) il 14 novembre 1907, morto a Parigi il 29 maggio 1987. Riuscì a dedicarsi contemporaneamente agli studi medici e a quelli filosofici e storico-letterari, raggiungendo in ambedue gli ambiti ragguardevoli traguardi. Conseguita la laurea in medicina e una licenza in filosofia, fu per un biennio (1936-38) Chef de clinique a La Salpêtrière, l'ospedale reso celebre da J. M. Leggi
SCHLUMBERGER, Jean. - Scrittore francese, nato a Guebwiller (Alsazia) il 26 maggio 1877; lasciò nel 1892 la regione natale per conservare la cittadinanza francese e a Parigi conseguì la "licence" in lettere studiando anche storia delle religioni. Fondò (1909) con A. Gide la Nouvelle Revue Française; nel 1913, con Copeau, amministrò il teatro del "Vieux-Colombier". Dal 1938 è tra i redattori del Figaro.La sua prima opera, Heureux qui comme Ulysse è del 1906. Ma quella che rivela la sua acutezza. Leggi
JAMMES, Francis. - Poeta francese, nato a Tournay (Alti Pirenei) il 2 dicembre 1868. Passò una parte della fanciullezza a Bordcaux, poi si stabilì a Orthez, piccola città del Béarn, che divenne, con la campagna circostante, tutto il suo mondo. La sua vita solitaria e operosa può essere divisa in due distinti periodi, segnati dal suo ritorno al cattolicismo nel 1905 (v. prefazione a Clairières dans le Ciel, 1906). Da quell'anno in poi J. Leggi
ROMANZO. - Oriente. - Se la differenziazione del romanzo dalla novella va cercata in una diversità quantitativa, cioè in una maggiore lunghezza e complessità del racconto, non si può dire che ci siano conservati saggi di romanzo nell'antichissima letteratura egiziana, né, almeno direttamente, in quella assiro-babilonese; ché novella sembra, ad es., da considerare il noto racconto egizio di Sinûhe, mentre d'altra parte le composizioni narrative babilonesi-assire rientrano piuttosto nell'epica religiosa. Un vero e proprio "romanzo" orientale si può dire invece quello di Aḥīqār (v. Leggi
NOBEL. - I Premi Nobel (XXIV, p. 867; App. I, p. 899). - Nel 1938 il premio per la fisica fu attribuito a Enrico Fermi (Roma, Università); quello per la chimica a Richard Kuhn (Heidelberg) che declinò il premio in omaggio al divieto imposto dal governo nazista ai Tedeschi di accettare un premio Nobel dopo che quello per la pace era stato conferito, nel 1935, a Karl v. Ossietzky, condannato da un tribunale tedesco; quello per la fisiologia e medicina fu conferito a Corneille Heymans (Gand, Università); quello per la letteratura a Pearl S. Buck (S. U. Leggi
SATANISMO. - Atteggiamento di sacrilega sfida e gusto di sentimenti perversi deliberatamente coltivati, in voga soprattutto presso scrittori romantici e decadenti. Da uno degli scrittori che più l'hanno analizzato, J.-K. Huysmans, è stato definito un "bastardo del cattolicismo": "consiste in una pratica sacrilega, in una ribellione morale, in un'orgia spirituale, in un'aberrazione per nulla ideale e cristiana; risiede anche in un godimento temperato dal timore... Leggi
SIMBOLISMO. - Nel 1885 Jean Moréas in una replica (sul XIXme Siècle, 11 agosto) a P. Bourde, collaboratore del Temps, il quale aveva tacciato Verlaine, Mallarmé e i loro seguaci di "decadentismo" (v.), li definiva invece poeti "simbolici" (symboliques) e nell'86 continuava (supplemento del Figaro, 18 settembre) a propugnare codesta definizione (piaciuta a qualche critico sottile, come E. Hennequin) contro quella foggiata dai detrattori. Leggi